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2 marzo 2010 alle 12:00

Interpellanza parlamentare per gli AT

Prima ancora di dare vita al Comitato ProATA e, successivamente, al sito www.voceata.it, tutti quanti noi appartenenti a questo movimento spontaneo eravamo già in fermento. Durante la fase di ricerca di colleghi che volessero unirsi a noi, abbiamo avuto modo di conoscere colleghi eccezionali. In particolar modo, abbiamo sostenuto un collega di Novara  nella stesura di un testo da presentare come interrogazione parlamentare al Ministro dell’Istruzione. Trattasi di quella che, in gergo tecnico, viene chiamata “interpellanza parlamentare”. Essa è stata voluta per far giungere al Ministro la voce degli AT (Assistenti Tecnici) che più di tutti vengono dimenticati e più di tutti, pur svolgendo mansioni senza eguali, stanno subendo una dequalificazione inaccettabile. Dequalificazione che rende  l’istruzione pubblica sempre più povera di professionalità e competenze proprie della figura dell’Assistente Tecnico.
Attraverso VoceATA rendiamo pubblica l’interpellanza parlamentare che, grazie al collega AT di Novara Sig. Calabrò Pasquale, è stata presentata il giorno 2 Marzo 2010…. Si è deciso, visto i tempi lunghi di risposta dell’interpellanza, di procedere già per la presentazione (a breve) di un’altra interrogazione al Question time, da vedere in diretta televisiva il mercoledì pomeriggio…la data è ancora da destinarsi.
Tutto questo a dimostrazione del fatto che, questo movimento, sta mettendo in atto concretamente tutti gli strumenti per porre alla luce la grave situazione in cui si trova la scuola oggi e, in particolare, la figura dell’ AT, così come  sta procedendo ad attuare tutte le forme di lotta per la difesa del diritto comune : IL LAVORO.

ORA L’INTERPELLANZA :

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02782

Atto n. 4-02782
Pubblicato il 2 marzo 2010
Seduta n. 343

BUGNANO , BELISARIO , GIAMBRONE – Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.
Premesso che:

  • il personale assistente tecnico, previsto per i soli laboratori delle scuole d’istruzione superiore, svolge la propria attività di assistenza per la parte “operativa della didattica” durante le esercitazioni di laboratorio degli allievi, in collaborazione con idocenti tecnico-pratici;
  • nelle scuole e negli istituti di primo grado, la gestione e la manutenzione dei laboratori rappresentano purtroppo un compito arduo, affidato alla disponibilità di qualche docente competente o addirittura a quella dei genitori degli allievi;
  • nell’ambito degli accordi di comparto, relativi alla mobilità orizzontale e verticale, ispirati a principi di selezione e meritocrazia, anche al personale sopra indicato vengono somministrati test e prove che sono certamente più attinenti al restante personale amministrativo tecnico ausiliario (ATA), quello che svolge funzioni amministrative o dei servizi generali;
  • il personale tecnico di laboratorio, prima dello svolgimento delle selezioni denominate “attribuzione della II posizione economica”, previste dai citati contratti, ha segnalato al Ministero i numerosi errori e incongruenze presenti sia nei materiali di studio che nei test proposti;
  • il Ministero avrebbe provveduto a correggere solo gli errori materiali, lasciando immutate le incongruenze di merito relative agli argomenti destinati agli assistenti tecnici, in gran parte inutili per il tipo di funzione svolta;
  • l’attuale Contratto collettivo nazionale integrativo (CCNI) sulla mobilità opera una disparità di trattamento, laddove consente un passaggio verticale agli assistenti amministrativi dall’area B all’area D (ove è richiesta la laurea), mentre per gli assistentitecnici non sono previste possibilità di eguale miglioramento, se non in un’area C nella quale, a giudizio degli interroganti, dovrebbero essere già tutti inquadrati;
  • per detto personale, attualmente inquadrato nell’area B, con titolo di accesso alla funzione di diploma di maturità, è praticamente impossibile transitare in altri comparti e pubbliche amministrazioni, per mancata corrispondenza delle relative aree e funzioni;
  • il Ministero ha operato il passaggio dall’area A all’area B di tutto il personale, senza osservare i criteri di selezione cui sono stati e saranno sottoposti gli assistenti tecnici,

si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario e indifferibile:

a) in occasione del prossimo rinnovo contrattuale istituire un’apposita area tecnica di contrattazione per il personale tecnico di
laboratorio, estrapolando tali servizi dall’area amministrativa e dei servizi generali, prevedendo percorsi di formazione specifici in
ragione della peculiarità del servizio svolto;

b) procedere all’istituzione dei ruoli provinciali dei tecnici di laboratorio e dei
tecnici di ufficio tecnico nelle scuole di base, che da quasi 20 anni sono fornite di attrezzati laboratori, ma sono sprovviste della figura dell’assistente tecnico necessaria per un’efficiente ed efficace
conduzione degli stessi;

c) sospendere, per il personale assistente tecnico, le procedure di mobilità di cui al contratto collettivo nazionale integrativo professionale, in attesa di diversa e specifica sequenza contrattuale da prevedere con il rinnovo del CCNL scaduto il 31 dicembre 2009; quali provvedimenti intenda adottare, in relazione alla recente
riforma degli istituti tecnici e professionali e della prevista riduzione delle ore didattiche di laboratorio, per il futuro delle due figure dell’assistente tecnico e dell’insegnante tecnico pratico

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Una risposta a “Interpellanza parlamentare per gli AT”

  1. L’ANTES QUANDO E’ STATO PRESIDENTE CALABRO’ PASQUALE, HA RACCOLTO MIGLIAIA DI FIRME PER POTER ISTITUIRE NELLE SCUOLE MEDIE LA FIGURA DELL’ASSISTENTE TECNICO, FIGURA CHE DEVE IN OGNI CASO ESSERE RISCRITTA,SAREBBERO TANTI POSTI DI LAVORO SALVI,ORA CHE CON LA RIFORMA LE ORE DI LABORATORIO SPARISCONO……COSA FANNO I TECNICI
    NELLA SCUOLA………MARCO BERTELLOTTI LUCCA

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