Fratelli italiani d’Italia, avete ben sentito dei tagli sul personale ATA che stanno affliggendo le nostre ancora non abbastanza vessate categorie scolastiche, iniqui tagli, da barbiere della mutua, che ben poco ci fanno sperare sul futuro dell’Istituzione Scuola Italiana, tagli tagli e tagli, tagline e tagliole disseminate lungo tutto il nostro percorso. O tempora! O mores! O lampones e salsa e merengue e obladì obladà life goes on now ma non per noi, no. La nostra vita rimane ferma, noi che per paura di incappare in un’infida tagliola rimaniamo fermi in un unico punto, e non osiam muoverci. Tagli che stanno infettando tutto. Vi immaginate una vita di tagli? Un vta taliat, frmmntat, fata a iccoli pzztini sotli e pedpiù franumaili cn un grssino, un ata. Dov iamo re?
l tegora semre u olpta seza ragon da hi cmnda
g anc percè on opue cos
re li
Ed è stato questo il motivo per cui ho deciso di diventare donna.
…
Cosa?
Non vi gusta? Non avete capito come si arrivi a diventare donna? Bene, anzi male, nemmeno noi si capisce com’è che dopo anni e anni di servizio con tanto di titoli e competenze acquisite sul campo, ora ci ritroviamo (perché impropriamente e volutamente tenuti ancora precari) a vederci sfilare il posto di lavoro sotto al naso…
E’ così che questa nostra giovane rubrica, come lo è il sito stesso, ha voluto dire la sua sul tema Tagli…


Era tanto che non visitavo questo sito…
stamane che è lunedì ed è l’inizio di un’altra settimana di umile lavoro da “bidello” ho vouto leggere qualcosa del filosofo del sito “VoceATA”: Torquermada
Caro filosofo, non ti smentisci mai, qui in segreteria ci stiamo “Scompisciando” dalle risate per la profondità dei tuoi pensieri e la “correttezza” del tuo italiano…
Sei unico ti abbiamo eletto “Guida” dell’anno 2010 per la grammatica italiana. Mi raccomando, non desistere, continua così, abbiamo bisogno di uno “zelig” sul WEB.
Tuoi ammiratori da Taranto.