VoceAta, prima di tutti, appena erano state sbandierate cifre esorbitanti come premio ai docenti
meritevoli, frutto dei tagli degli organici dei precari, aveva a gran voce detto la sua…Oggi scopriamo che avevamo azzeccato in pieno la previsione anzi, a dire il vero, per evitare di essere ritenuti catastrofisti, (siamo solo realisti, e senza prosciutto sugli occhi) eravamo stati fin troppo ottimisti. In effetti, c’eravamo permessi di dire che sicuramente gli sbandierati 3000€ pro capite ai meritevoli si sarebbero prima dimezzati per poi, piano piano, arrivare a toccare le poche centinaia di euro. Oggi è arrivata la verità dal Governo: il sogno è finito per tutti, ora resta solo la cruda realtà. Per l’ennesima volta di fronte ad una manovra catastrofica per la scuola, (i tagli ai precari) prima si dà la falsa notizia che quei soldi andranno a migliorare il livello stipendiale dei superstiti di ruolo e poi, con la mano degna di un prestigiatore, il bottino già dimezzato oltre modo, scompare sotto al naso di quanti già lo ritenevano inaccettabile.
Cari colleghi, è questa la verità di oggi: con la nuova manovra finanziaria quei fondi sono naufragati ed approdati da tutt’altra parte per rattoppare falle ormai in continua espansione tra i conti pubblici. E così si finisce che rattoppa qui, rattoppa lì non si tappano mai le falle. Prima avevamo detto: “Quando non ci saranno più precari da tagliare dove prenderemo i soldi per gratificare il merito dei colleghi di ruolo?” Oggi permetteteci di correggerci e di gridare:”Quando non ci saranno più precari da tagliare come tapperemo le falle dei conti pubblici italiani?”
Quello del contentino ai meritevoli non è l’unico sogno che, come si poteva già preventivare, svanisce. Dimentichiamoci pure l’avanzamento di carriera dopo 3 anni! Tutto si raddoppia ed ora diventano 6 anni. Infatti, un dipendente (docente o Ata) con un’anzianità di servizio di 5 anni per passare alla fascia successiva anzichè aspettare 3 anni ne dovrà aspettare 6. E non dimentichiamo del rinvio di un anno dei pensionamenti! Ci rendiamo conto quanto peserà sui poveri precari? Ma tanto ancora c’illudiamo, ancora pensiamo di esistere, di contare qualcosa…Signori, da Governi e Sindacati il messaggio è chiaro: si è in crisi (ma di chi è?è davvero la crisi di tutti?), mancano soldi ovunque e che tu sia di ruolo o precario, se sei un dipendente pubblico, sei la vittima predestinata. Non sei nessuno, sei un parassita che vive sulle spalle della collettività quindi, il primo in qualche modo a pagarne le conseguenze. E’ vero che lo Stato siamo Noi, ma sono anche loro e a noi sembra francamente di non aver mai vissuto al di sopra delle nostre possibilità, di non esserci mai permessi vacanze a Cortina piuttosto che in Sardegna, che non abbiamo la barca o la fuoriserie in garage, che non mandiamo i nostri figli alle scuole private o a studiare all’estero, che non ci facciamo curare all’estero piuttosto che in Italia, come pure non siamo noi ad avere il distacco sindacale e continuare a percepire lo stipendio dal Ministero anziché dal Sindacato…Signori colleghi, svegliamoci e non solo in quanto personale ATA ma svegliamoci come cittadini, risvegliamo le nostre coscienze, uniamoci e facciamoci sentire, prima di tutto rivendichiamo il nostro diritto al RUOLO, partecipate al ricorso e poi insieme informiamo e coinvolgiamo tutti, genitori ed alunni, affinché possano unirsi a noi per difendere il patrimonio più grande che uno stato possa avere: l’istruzione!! Se saremo sufficientemente acculturati non potranno mai toglierci la Scuola, la Sanità, la Giustizia e tutto il resto. Pensiamoci tutti…Smettiamola di pensare di avere tutto perché abbiamo il telefonino, la TV, la macchina quando queste cose probabilmente ci hanno drogati. Abbiamo bisogno di ragionare con le nostre teste e di filtrare ciò che ci viene detto. Non è possibile continuare a guardare mentre la scuola va a rotoli e con essa il futuro dei nostri figli. Non è possibile che col giochino prima ti tolgo 10 e poi correggo e ti tolgo 5 si riesca sempre a far tacere le persone. Un esempio: avevano portato le fasce orarie della malattia a coprire quasi l’intera giornata. I sindacati hanno fatto finta di ribellarsi così le hanno prima riportate a quelle standard, e poi riallungate portandole a 7 ore al giorno.. Così i sindacati l’hanno fatta passare per una “vittoria” e, chi di dovere, con questo giochino ce l’ha comunque allungate come era nel suo intento. VoceAta mettendo in luce l’altra parte della medaglia spera di far risvegliare tutti in qualche modo, prima che sia troppo tardi…
Toni


purtroppo questa è l’amara realtà!….non resta molto tempo per agire,credo che il ricorso per il RUOLO sia l’ultima carta che i precari possano e debbono giocare,rimango tuttavia basito quando sento che ad oggi poco più di un centinaio di persone hanno aderito!! siamo migliaia ATA precari solo in piemonte!!
altra cosa pregherei i colleghi di andare alle assemblee sindacali territoriali e intervenire,far sentire la voce anche di noi ATA,non deve essere solo qualche docente fuori dal coro a riportare i malumori di una categoria che pure non se la passa benissimo……ma peggio di noi??
intervenite,se non altro per sensibilizzare qualcuno in sala a cui ancora certe informazioni non sono giunte…oppure giunte in modo imperfetto! dite chiaramente di essere stufi di essere presi per il naso…ed ho usato un eufemismo!!
Concordo con Pino d’avanti a questa crisi è importante prendere anche piccole iniziative come intervenire alle assemblee sindacali con compostezza evitando accuratamente le risse verbali raccontare dati di fatto così come proporre soluzioni. Il primo dato di fatto che mi viene in mente è che circa un anno e mezzo fa il governo annuncia che lascerà a casa tanti lavoratori tra insegnanti personale di segreteria collaboratori scolastici e personale tecnico da far impallidire chiunque, 135.000 famiglie con uno stipendio in meno. D’avanti a questo molte parole di disapprovazione ma solo qualche giorno di protesta nazionale. Certo se la manifestazione in piazza la si organizzasse un giorno non lavorativo non costerebbe economicamente al lavoratore e sarebbe così maggiormente motivato a partecipare se di questi momenti di dimostrazione del dissenzo se ne organizzasse un numero più elevato come necessità detta.
Poi dopo aver espresso la contrarietà al provvedimento di sacrifici indiscriminati è corretto suggerire soluzioni alternative e anche qui mi viene in mente un tema; l’evasione fiscale. Provate a visitare il sito http://evasori.info/ e avrete un’idea di massima non troppo lontana dalla realtà che affrontiamo tutti i giorni. Sorge spontaneo osservare che l’evasione da qualunque settore economico arrivi è il frutto di un accordo fraudolento tra chi vende e chi compra. E se chi compra avesse minore costo nell’acquistare con fattura, scontrino, o ricevuta cosa accadrebbe? La pretenderebbe.
Basterebbe far detrarre dall’IRPEF una parte congrua della somma spesa. Si dirà “è un meccanismo non facide da mettre in atto”, ma per salvare qualche famiglia dalle forti difficoltà di una crisi che stanno pagando lavoratori e aziende oneste varrebbe la pena impegnarsi a realizzarlo. In alternativa prevarra un sentimento di ingiustizia sociale tra le persone colpite e quando queste raggiungeranno una massa critica geograficamente concentrata le immagini viste in TV della Grecia potrebbero ripetersi per il paese che tanto amiamo.
Ognuno nel suo piccolo può essere giusto.
Credo che sperare che i sindacati diano il buon esempio e che possano interessarsi soprattutto ai problemi degli ATA sarebbe chiedere troppo……..lo dimostra il fatto che questo sito e tutto quello che ci sta intorno (ricorsi, riunioni, iniziative….), è stato creato e portato avanti da un paio di ragazzi….che non ci guadagnano niente, anzi ci perdono del loro tempo…per tutti noi!!!
Ciao Silvia…grazie per i ragazzi..ad ogni modo sembra ci avevamo visto giusto. Oggi quel paio di ragazzi non sono più tanto soli ma hanno centinaia di persone che seguono quasi quotidianamente il sito…Il merito non è nostro ma di tutti quelli come te che capiranno che da soli non siamo nessuno ma uniti possiamo più di chiunque altro…le voci di tutti possono arrivare molto molto lontano, noi non mettiamo limiti e non molliamo assolutamente.Ognuno di noi può fare tanto già solo iniziando a diffondere il sito a quanti ancora non sanno…
Il comitato
Ragazzi una volta i Sex Pistols cantavano in una canzone
NO FUTURE….
NO FUTURE…NO FUTURE FOR YOU !!
NO FUTURE….NO FUTURE…NO FUTURE FOR ME!!!
Purtroppo se continuiamo a coltivarci il nostro piccolo…..piccolissimo orticello, il futuro davvero non ci sarà!…o meglio ci sarà, ma sarà davvero CRITICO!!
Siamo SOLI davvero SOLI, ed è per questo motivo che dobbiamo unire le nostre forze e far sentire il nostro malessere, la nostra rabbia ma soprattutto far valere quelli che semplicemente sono i nostri diritti.
Penso che sia già un successo enorme aver creato una mobilitazione del genere e far sentire la nostra voce, sicuramente non riusciremo a cambiare il governo e tutte le leggi contro i precari….ma nel nostro piccolo ci stiamo provando! Ci vorrà del tempo e tanta tanta fortuna e che Dio ce la mandi buona!