Omicidio di Stato, potremmo così sintetizzare ciò che sta accadendo al nostro Paese con particolare riferimento al mondo della cultura in generale.
I primi tagli pesanti sono arrivati a scuola e ricerca e ora tocca a tutte le altre forme di cultura che ancora resistono.
Si è svolta ieri la manifestazione infatti contro la manovra e il decreto Bondi sulla riorganizzazione (leggi tagli) delle fondazioni lirico-sinfoniche.
Mi hanno insegnato che la cultura è un diritto,una risorsa,un settore in cui investire per favorire la crescita anche economica di un paese ;questi tagli dunque sono un’eresia e vanno a danneggiare,al di là dell’arte, la ricchezza patrimoniale di un paese.
La crisi è dappertutto ma l’Italia è l’unica che taglia in maniera così indiscriminata,chi disinveste sulla cultura uccide l’economia e consegna ai nostri giovani un paese sicuramente più povero.Se accadesse ai nostri cugini francesi una cosa del genere,per esempio,probabilmente il giorno dopo chiuderebbe la Francia stessa!
Ad onor del vero bisogna dire che il disegno di legge dell’on. Bondi non si prefigge certo di azzerare la cultura (anche perché ciò vorrebbe dire tornare a girare nudi come gli uomini primitivi!),ma di renderla una merce,e quindi appannaggio solo di chi avrà la possibilità di comprarla! (una piccola casta se le cose non cambieranno).
Ma allora viene da chiedersi perché questo accanimento verso scuola,formazione e cultura in generale?
Solo per motivi economici? Perché la situazione è grave( e se ne accorgono solo ora??) e bisogna chiedere sacrifici a tutti?
Chiedere sacrifici in momenti difficili è giusto,ma bisogna avere l’autorevolezza per farlo!
Manca un progetto per un investimento produttivo,certamente la responsabilità è di tutta una classe politica e dirigente sia da una parte che dall’altra,ma pare che l’unico progetto sia: meno cittadini e più sudditi!
Si ha l’impressione che l’unica preoccupazione sia non disturbare chi “manovra”,in fin dei conti la cultura ce la possiamo sempre fare guardando le televisioni di “stato”!
Scuola e aggiungerei anche Magistratura sono i pilastri su cui poggia la cultura e il diritto di una Nazione.
Colpendo e indebolendo questi due pilastri,una Nazione è destinata a scivolare lentamente verso la dittatura….meditate gente meditate….
G.Vona.


E già 232 istituti che non riceveranno più fondi statali.
Museo Galilei di Storia delle Scienze di Firenze 1 milione e 750 mila euro annui che lo stato non fornirà più, grande risparmio, peccato che corrisponda a circa metà del bilancio di quell’ente, sarà ancora aperto il prossimo anno?
Tagli alla cultura, quindi anche ai musei dove si ridurra personale….ma… gli insegnanti in esubero nella scuola non dovevano essere reimpiegati nei musei???
E’ stato proprio il nostro non meditare che ha permesso a tutta la classe politica di fare di noi, del nostro lavoro, la nostra istruzione,il nostro diritto alla salute, insomma della nostra vita tutto ciò che vuole…….in pratica di spingerci in un angolo ed arrivare a pensare di essere fortunati per le briciole che ci danno.