Al Ministro dell’istruzione, dell’universita` e della ricerca.
– Premesso che: presso gli Istituti scolastici assume particolare rilevanza il buon
funzionamento dei laboratori che operano a supporto e completamento dell’attivita`
didattica svolta dagli insegnanti in classe, che a loro volta considerano il momento
laboratoristico una fase complementare e spesso ineludibile della fase teorica da loro
presentata; in conseguenza di quanto previsto dalla legge n. 124 del 1999 sulla
mobilita` del personale degli enti locali, presso le scuole del comune di Palermo e`
stato attuato l’inquadramento nella ex 4ª qualifica, con il profilo di «esecutore addetto
ai servizi scolastici», di circa 200 unita` rientranti nel profilo di assistenti tecnici in
seguito a sentenza passata in giudicato, mentre sembra che circa altre 400 unita`
stiano per transitare per la stessa motivazione; considerato che l’intero organico di
diritto riferito alla qualifica di assistente tecnico e` nella provincia di Palermo
complessivamente di 542 unita`, di cui 408 personale di ruolo statale gia` in servizio;
l’organico di fatto e` costituito da 542 unita`, di cui 134 assunte in supplenza; preso
atto che: la nuova posizione all’interno dell’istituzione scolastica ha indotto il
personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) transitato a rifiutarsi di
effettuare le mansioni proprie della qualifica cui prima apparteneva, mentre, di
converso, e` esclusa la possibilita` concreta di utilizzare il medesimo personale nei
laboratori per la mancanza di titoli e professionalita`; la citata situazione ha indotto
un contenzioso che pero` ha stranamente visto il riconoscimento, con sentenza
passata in giudicato, della qualifica di assistente tecnico; a causa di quanto detto, il
personale precario incaricato con la qualifica di assistente tecnico ha da tempo
iniziato numerose azioni di protesta che sono andate dai ricorsi alle autorita`
competenti allo sciopero della fame, sia per il senso di responsabilita` verso la
gestione dei laboratori sia per il danno temuto per la eventuale riduzione dei posti di
lavoro tramite un paventato licenziamento, a fronte della permanenza, all’interno
dell’organico, di unita` adeguatamente inquadrate ma senza le relative competenze;
l’Ufficio scolastico provinciale di Palermo ha reiteratamente messo a conoscenza il
Ministero dell’istruzione, dell’universita` e della ricerca della situazione in premessa,
ma a tutt’oggi non sembra intravedersi una soluzione accettabile; in ultimo, e cosa in
se´ gravissima, quanto detto si traduce in un grave malfunzionamento di molti istituti
scolastici e in un concretissimo rischio di non poter ottemperare agli impegni presi
con gli studenti per quanto attiene all’offerta formativa, alla sicurezza all’interno dei
laboratori nell’uso di attrezzature complesse e alla manipolazione di materiali
pericolosi o nocivi nei laboratori di chimica e meccanica, che deve obbligatoriamente
essere svolta nei tempi e nei modi previsti da personale dotato di competenze
specifiche, stante l’importanza del supporto laboratoristico all’attivita`didattica
teorica, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto
esposto e se non ritenga di dover intervenire in tempi rapidi e con i mezzi giudicati
piu` opportuni per risolvere la richiamata situazione che sta mettendo a repentaglio
l’obbligo, da parte delle istituzioni scolastiche, di assicurare l’offerta formativa
connessa con l’uso dei laboratori, nonche´ la dignita` del personale rientrante nel
profilo di assistente tecnico, che non solo si trova a soffrire di una situazione di
precariato, ma corre anche il rischio di perdere il proprio posto di lavoro per di piu`
lasciando inevasi compiti che non possono essere concretamente svolti dal citato
personale transitato, non titolato e privo di esperienza.
(3-01381)
N.B Il comitato ProAta e la redazione del sito invitano tutti i lettori a prendere atto delle notizie che vi forniamo e invitiamo tutti ad iniziare a diventare partecipi in prima persona nella propria provincia, affinchè s’inizi a diffondere una voce di protesta sempre più forte…Non aspettiamo siano sempre gli altri a muoversi. Scrivete ai sindacati per chiedere il perchè di certe scelte, scrivete al Ministro, scrivete ai giornali, nei forum, nei blog ma fatevi sentire e denunciate il vostro dissenso. E soprattutto non aspettiamo più che sia il nostro sedere a bruciare per muoverci, e smettiamola di disinteressarci se è quello del vicino a prendere fuoco. Formate comitati autonomi in tutte le province come è già successo a Torino, Arezzo, La Spezia, Bologna, Palermo ecc ecc, sono mesi ormai che ci sforziamo di sensibilizzare ma dateci una mano e soprattutto non giratevi più dall’altra parte come se le cose non vi appartenessero…


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