Il comitato proAta di VoceAta nace a Torino grazie ad un ristretto gruppo di AT . Le nostre iniziative si sono poi diffuse prima a Torino e poi in diverse altre province d’ Italia. Oggi registriamo proprio a Torino qualcosa di sconcertante, allucinante e a dir poco irreale a cui ancora ora stentiamo a credere.
Da stamattina si sono tenute le restanti nomine degli AA. Premettiamo che a fronte di una graduatoria di 526 persone quest’anno sono state convocate solo 400 persone.
La cosa sconcertante è che mentre nelle altre province c’è gente che ancor prima di aspettare le nomine, sapendo non avrebbe trovato collocazione, ha iniziato scioperi della fame o presidi fuori gli USP, a Torino sembra che le circa 200 persone nemmeno convocate siano già passate a miglior vita.
Il perchè non riusciamo ancora a capirlo..è possibile che tutte queste persone non abbiano bisogno di lavorare?! E’ possibile che in Italia deve vigere sempre il principio della rassegnazione?! E’ possibile che dobbiamo sempre starci zitti quando vengono lesi i nostri diritti?
Allo stesso modo allucinante o usate voi il termine che più ritenete opportuno, è che dei 400 convocati hanno preso la nomina circa 360 persone. Questo significa che circa 40 persone non hanno preso la nomina nonostente chiamati alle convocazioni. Sempre più allucinante e triste è che queste 40 persone seppur presenti in carne ed ossa si sono comportati come i colleghi che nemmeno erano lì alle nomine perchè non convocati. In pratica non hanno fatto nulla, esattamente come i colleghi rimasti a casa è stato come se non ci fossero. A nessuno è nemmeno sfiorato l’idea di fare un cartello o magari alzarsi e fare una semplice domanda ai sindacalisti presenti: ” Scusate ma visto i tagli dovevano essere pari ad una percentuale del 17%, ci spiegate come e su quali numeri viene calcolata, visto 200 persone non convocate ed altri 40 ora rimasti a bocca asciutta a fronte di una graduatoria di 526 persone non ci sembra siano il 17%?”
Signori, non è ammissibile lasciar passare ancora questo scempio..non è ammissibile che quest’anno migliaia di famiglie non hanno più di che mangiare e a Torino tutto tace.
Ci viene allora spontanea una domanda che vuole essere una provocazione ATTENZIONE
“Non è che questa gente forse non ha bisogno di lavorare?” Ci piacerebbe saperlo come ci piacerebbe sapere come mai tanti AA ci hanno contattato dicendoci di essere preoccupati, di muoverci e di fare qualcosa perchè non avrebbero lavorato.
VoceAta vuole solo dire una cosa a tutte queste persone se non cambierà questa mentalità, se non cambierà l’idea che è meglio restare a guardare mentre gli altri giocano la partita per noi sappiate che non ci sarà futuro per nessuno.
N.B tutte queste cose delle nomine degli AA a Torino VoceAta le sa perchè oggi a turno esponenti del comitato AT si sono passati il testimone alle nomine per distribuire materiale informativo e per cercare di smuovere le coscienze al fine di raccogliere consensi per iniziare future lotte insieme. Credo non avrete difficoltà a capire quanti frutti abbia dato la nostra nobile iniziativa.
Da Torino è tutto, abbiamo perso tutti i pazienti AA che quest’anno non lavoreranno, gli altri cosa hanno intenzione di fare?









Ecco è proprio quello che succede anche a Palermo,io di ruolo mi incazzo per loro,due fanno lo sciopero della fame, è al provveditorato vado io e mia moglie che siamo già di ruolo.
Di quattrocento che rimarranno fuori non si vedono che le stesse 40 persone (fra cui noi che siamo di ruolo).
SONO MORTIIIIIIIIII
Aspettano che gli altri lottino per loro,ci inc… più noi che loro bhooo chi li capisce.
PS per poi vederci traditi
Il difetto di noi precari è stato quello di andare a rimorchio dei propri sindacati, lasciar fare a loro, sopportare tutte le misure più stolte e distruttive in nome del quieto vivere . Ora i bei risultati sono questi, ed è difficile risalire la china, pensare alla riscossa. Ma cari colleghi “il non far niente “sarebbe l’ultima soddisfazione da dare ai partitocrati ed ai sindacalisti. Le assemblee sindacali devono servire a minacciare di abbandonarli in massa, di non votarli più nelle varie istituzioni; poi e’ necessario auto-organizzarsi nella Scuola ed altrove, con criteri associativi nuovi e con più diretta ed energica partecipazione. Annullare le schede elettorali politiche o quando si vota capire bene chi si vota. Basta tollerare, basta lasciar fare, basta delegare alla cieca. Svegliamoci tutti, cittadini, genitori,assistenti tecnici, amministrativi, collaboratori.Non possiamo aspettare che gli altri vadino in guerra per noi e la lotta è efficace e vincente solo se ci sono i numeri.
Tecnici, amministrativi ,collaboratori diamoci da fare non stiamo a guardare inventiamoci forme di lotta per difendere la scuola pubblica e il nostro lavoro, per avere piu’ visibilita’ mediatica. Ma per fare tutto questo occore partecipare agli “inviti” che caldamente pochi colleghi di voce ata insistentemente ci rivolgono. Ormai pensare di essere al sicuro, perche’ inseriti in prima fascia o ai primi posti, è una vera chimera. se quest’anno è andata bene per pochi l’anno prossimo chissa’…. Piu’ di 150 amministrativi e 68 tecnici di prima fascia solo in Torino e provincia quest’anno non lavoreranno quindi bisogna rimboccarsi le maniche e attivarsi ion prima persona.
Mario Torino
E gli assistenti tecnici?
Il ministero dell’Istruzione taglia, il Piemonte ci mette una toppa. Anzi due. Da un lato l’Ufficio scolastico regionale concede 240 posti “in deroga”. Dall’altro, la Regione mette sul piatto altre 400 assunzioni a tempo determinato nelle scuole piemontesi. Il totale fa 640 unità di personale in più, che vanno a colmare parzialmente il buco lasciato dalla seconda delle tre sforbiciate che il ministro Gelmini farà nel triennio 2009-2012.
Il direttore regionale del Miur, Francesco De Sanctis, ha deciso di aggiungere all’organico del Piemonte 140 docenti di sostegno, 30 professori di scuola superiore, 50 collaboratori scolastici e 20 assistenti amministrativi. Si tratta di risorse “extra” che verranno smistate ai vari Uffici scolastici provinciali, che decideranno a loro volta su quali istituti ripartirli. Il tutto avverrà nelle prossime ore, in modo da fare rientrare i posti in deroga nelle operazioni di nomina che si svolgono in questi giorni.
Lo letto ieri pomerigio sulla repubblica… ma nessuno ne parla ancora!!!!certo delle briciole.. ma vi rendete conto???