Pubblichiamo le parole del ministro Gelmini, pronunciate durante la presentazione del regolamento sulla formazione iniziale dei docenti, relativamente alla situazione dei precari iscritti nelle graduatorie ad esaurimento. Le proiezioni dei pensionamenti dei prossimi anni consentono una previsione di assorbimento in tempi relativamente brevi
Le parole del ministro: “Una previsione precisa non siamo in grado di farla, però, dalle stime di massima che abbiamo fatto al ministero anche nei prossimi anni prevediamo che ci siano molti pensionamenti e questo libera parecchi posti. Quindi, nell’arco di 6/7 anni c’è la speranza e una ragionevole certezza che queste 220.000 persone possano essere assorbite dal sistema di istruzione e questo sicuramente agevolerà anche e di molto la condizione di nuovi insegnanti”
VoceAta vorrebbe fare qualche domanda al Ministro:
1)”Visto il numero dei precari vanno sempre al rialzo(180000/200000 e ora 220000) ci dice esattamente una volta per tutte quanti sono e chi può veramente dirsi precario? Francamente ci sembra assurdo si arrivi a parlare di 220000 precari per i soli insegnanti dopo due anni di tagli.
2)”Per precario s’intende forse anche solo chi ha fatto uno due o dieci giorni di supplenza?” Questo è importante perchè se così fosse non ce ne vogliano coloro che si ritrovano in questa situazione ma allora i precari sarebbero molto meno di 220000 e questo per dovere di cronaca andrebbe detto.
3)”Ma sa che nella scuola oltre ai docenti precari, che hanno tutto il diritto alla stabilizzazione, esiste anche il personale ATA senza il quale le scuole: non si aprirebbero, docenti e studenti starebbero in condizioni igienico sanitarie pessime; senza il quale le scuole: non avrebbero più iscrizioni,pratiche di ricostruzione carriera, stipendi ecc; senza il quale la didattica non avrebbe il giusto supporto affinchè le attrezzature di laboratorio siano sempre efficienti e sicure per gli studenti?
4) Ah dimenticavamo:”ATA sta per Ausiliari, Tecnici ed Amministrativi. Tutto personale che di certo non concorre come gli stessi insegnanti a produrre PIL ma che di certo svolge tutti i giorni il proprio lavoro in maniera onesta(per un misero stipendio) facendo molto più di quello che dovrebbe visto il drastico taglio di unità che ha avuto per effetto dei tagli. Questo lo sa il nostro Ministro? Sa che esistiamo?
Ci piacerebbe avere queste risposte dal Ministro, e voi avete altre domande da fare?


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