Cronistoria di quanto accaduto a cura della Redazione di VoceAta.
Oggi 19/09/2010 dopo 7 giorni di presidio permanente in Piazza Castello, a Torino la Scuola completa questa settimana del dissenso con un corteo al lume di tante piccole candele. Nel corso della settimana si sono tenute lezioni all’aperto, dibattiti, momenti musicali e tante altre iniziative che hanno coinvolto non solo insegnanti e personale Ausiliario, Tecnico, Amministrativo(ATA) ma anche e soprattutto i giovani e le famiglie. Questi ultimi soggetti sono passati dal guardarci incuriositi al fermarsi e prendere la parola, il tutto spontaneamente. Come spontaneamente il corteo che si accinge a partire in questo momento si riempie di gente comune, passanti qualunque che ci chiedono:”Per cosa protestate?” Ed alla risposta:”Per la scuola pubblica, perchè non venga rubato il futuro ai nostri e ai vostri figli”; senza esitare si affiancano e ci chiedono un lumino perchè ci dicono:”Tutti sognano una vita più giusta e migliore e solo il sapere e la conoscenza possono darcela”. Ci basta questo, le domande cessano….
E’ stupefacente avere tra le mani una candelina ed essere immersi in una moltitudine di altre persone che come noi tiene accesa la propria fiamma cercando di ripararla dalle correnti d’aria.
Quasi una allegoria come se ognuno cercasse di non far tacere la propria voce. Tante persone Precari Autoconvocati, CUB, COBAS, Docenti e personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario cresciuti di numero a mano a mano che il corteo cammina da Piazza Castello a Via Po.
Il numero di persone che hanno partecipato per noi è difficile dirlo, sapevamo solo che eravamo parte di un unico coro che chiedeva una Scuola migliore soprattutto per i ragazzi che entrano in classi di oltre 30 alunni dove qualunque Docente può fare lezione solo all’ingrosso(e non al dettaglio
), come affermava in TV Giacomo Russo mentre faceva lo sciopero della fame d’avanti a Montecitorio. Certo che se aumento gli alunni per classe riduco il numero totale di classi e quindi risparmio dei soldi, ma che lezione sarà per un allievo?
La Scuola privata spesso usata come modello di efficienza, soprattutto per l’abbattimento dei costi inutili, possiede una media di 21 alunni per classe (Tabella D2.1 Rapporto OCSE 2010)però il Ministero evidentemente desidera essere più realista del Re e trarre ancora maggiore profitto a discapito della qualità didattica oltre che delle persone che vivono per la scuola.
Meno ore di Geografia o Diritto non si comprende con quale vantaggio per l’allievo ma addirittura meno ore di Laboratorio negli Istituti Professionali appare del tutto illogico.
Non basta, viene ridotto il personale dei servizi interni alla Scuola, come il personale di Segreteria Ausiliario e ovviamente Tecnico con conseguenze sulla qualità dei servizi, di pulizia, sui tempi di risposta delle segreterie e sulla manutenzione e sicurezza dei laboratori. Tutto ciò è palpabile soprattutto da chi vive la scuola dall’interno come per esempio i ragazzi a cui sarebbe interessante che i loro genitori chiedessero come si vive a scuola.
Insegnanti di Sostegno a cui illecitamente viene data indicazione di lasciare il ragazzo assistito per sostituire, in una classe scoperta, il collega assente per malattia. L’insegnante di Laboratorio a cui viene data la stessa indicazione lasciando illecitamente da solo il collega insegnante teorico durante una lezione di laboratorio che si sarebbe dovuta svolgere in copresenza per seguire più capillarmente la classe.
Tutto a discapito della lezione, quindi dei ragazzi, visto che il Ministero dà pochi soldi alla scuola per pagare le supplenze.. ma i genitori questo dall’esterno non riescono a vederlo quindi per loro la scuola sta continuando a funzionare come prima.
La Scuola aveva delle difficoltà che non si sarebbero risolte certo elargendo denaro..ma neanche togliendo risorse però!!
Completiamo la passeggiata su Via Po tra la curiosità della gente che cammina sotto i portici o seduta ai tavoli dei bar e i loro sorrisi uniti ad un cenno con la testa, ci incoraggiano a continuare a testimoniare quello che sta accadendo nella Scuola e che, anche attraverso i mezzi di informazione, fa fatica ad essere raccontato.
Adesso siamo arrivati in Piazza Vittorio e da lì costeggiamo il fiume Pò; è un momento particolare questo perché in silenzio ognuno di noi farà galleggiare sul fiume la propria candelina lasciandola andare là dove il fiume vorrà condurla. Anche questo gesto ci riempie il cuore, è uno spettacolo vedere tante luci sul fiume e forse una speranza attraversa la mente di ognuno. Ma abbiamo tutti l’età della ragione e abbiamo imparato a vivere il presente, il futuro inizierà domani.
Ah quasi dimenticavamo, durante la manifestazione siamo stati scortati da un notevole spiegamento di forze dell’ordine che naturalmente hanno svolto il loro lavoro con grande compostezza, serietà e tranquillità tanto che in questa descrizione ce ne stavamo dimenticando. Ci chiedevamo: ma perché una pacifica manifestazione che da giorni era stata costruita sulla serenità e la pacatezza ha reso necessario sottrarre personale di Pubblica Sicurezza al normale servizio in città? Nessuno di noi desidera dimostrare il dissenso con atti violenti perché crediamo, che solo una civile protesta, possa far comprendere quanto ci teniamo all’istruzione dei ragazzi e ovviamente al lavoro necessario per vivere.






Questo articolo è stupendo,spiega in maniera chiara e pacata le intensioni di noi precari, la voglia di manifestare per i nostri diritto senza la prepotenza, ma solo con la voglia di continuare a fare cio’ che fin ora abbiamo fatto e su cui abbiamo investito per il nostro futiro.Spero che venga letto da tanta gente e che ci si renda conto di cio’ che sta’ accadendo in modo da rimboccarci le maniche prima che sia troppo tardi.
[...] Articolo Originale: VoceATA una nuova voce » Blog Archive » Ieri sera forte ruggito … Articoli correlati: VoceATA una nuova voce » Blog Archive » Per chi pensa che i tagli [...]
Dal VS articolo:
“Come spontaneamente il corteo che si accinge a partire in questo momento si riempie di gente comune, passanti qualunque che ci chiedono:”Per cosa protestate?” Ed alla risposta:”Per la scuola pubblica, perchè non venga rubato il futuro ai nostri e ai vostri figli”; senza esitare si affiancano e ci chiedono un lumino perchè ci dicono:”
Adesso io vi chiedo…potete dire quello che volete alle famiglie…ma sinceramente VOI PROTESTATE SOLO PER IL VOSTRO POSTO DI LAVORO…diritto sacrosanto…ma almeno siate sinceri con chi ve lo chiede.
X max
Sappiamo benissimo che gli italiani per il 90% sono un popolo esattamente come lo dipinge lei. Ma come abbiamo scritto, e crediamo sia bene tutti inizino a riflettere su queste cose, NOI non siamo tra quegli italiani. Quello che non è chiaro a nessuno è una cosa, ed è bene che TUTTI la tengano bene a mente. VoceAta è nata per volontà di un comitato che è partito già sapendo che diversi membri da lì a poco avrebbero perso il lavoro. Come pure si sapeva che altri da lì a poco sarebbero passati di ruolo. Perchè persone che sapevano non avrebbero lavorato più ed altre che passavano di ruolo avrebbero mai dovuto impelagarsi in una cosa del genere? La risposta è una, per un motivo tanto semplice quanto banale: perchè TUTTI si sono stancati di lamentarsi solo ed aspettare che gli altri:la politica e i sindacati facciano qualcosa per il nostro paese. A noi non importava ASSOLUTAMENTE se fossimo passati di RUOLO o se avessimo smesso di lavorare. In NOI è nata la voglia, o meglio è rinata la voglia, di svegliare le proprie coscienze, da troppo tempo dormienti perchè vivevano sugli allori lasciati dai nostri nonni. Nonni che si erano battuti per avere i diritti che oggi TUTTI abbiamo (avevamo forse è meglio). Gli Italiani sono stati come anestetizzati per troppi anni, il che ha permesso che ci togliessero quei diritti per i quali tanti avevano lottato e dato anche la vita. La scuola tra i diritti è fra i più importanti se non al primo posto. La scuola deve essere di qualità perchè tutti possano accedere ai più alti gradi del sapere ed eccellere. Che siano lavoratori della scuola (tanti ormai già non più) a dirlo non significa che lo fanno perchè hanno solo a cuore il loro posto di lavoro. La vita va avanti anche se si perde il posto a scuola ma è importante che si lotti da genitori: TUTTI, perchè ai nostri figli sia data la possibilità di realizzarsi e non accada quello che è successo a Norman…Se pensano di averci comprato, di aver comprato i nostri figli con il cellulare, con i videogiochi, con l’ipod si sbagliano. Se tutti iniziamo a lottare per le cose che contano educheremo a farlo anche ai nostri figli e forse potrà esserci per loro, per TUTTI un futuro migliore. Crediamo non ci sia bisogno di aggiungere altro, siete tutti liberi di non credere a queste parole ma nessuno si può permettere di dire che non siano VERE.
Cordialmente La Redazione tutta di VoceAta
Per Max
Gli egoisti appartengono al mondo e ogni categoria ne possiede un pò.
Certo anche tra chi protesta non mancheranno ma questo toglie qualcosa alla veridicità dei dati snocciolati nell’articolo? Putroppo sono reali e distruttivi di un patrimonio che è di tutti l’ìstruzione.
Che la protesta sia sospinta da chi non vuole perdere il lavoro è senza dubbio vero e l’articolo non lo nega affatto anzi lo evidenzia
“teniamo all’istruzione dei ragazzi e ovviamente al lavoro necessario per vivere.”
ma bisogna ricordare che peggiorare la formazione di un ragazzo è un danno non da poco per lui e per la società tutta che ne verrà quindi un’altro gran bel motivo, forse poco tangibile ma non meno grave della disoccupazione.
Cordialmente
Non tutte le persone ne sono a conoscenza tanto che sono molti a pensare che
condivido pienamente il vostro pensiero, …ma io sono dell’idea che non si lotta per il bene comune…ma bensì per coltivare il proprio orticello. purtroppo questa è l’italia…se fossimo stati più uniti tutti, non saremmo arrivati a questi livelli…ognuno ha sempre fatto i propri comodi e adesso subiamo le conseguenze. VOI lottate contro tutti e tutto…ma quanti precari ci sono che stanno a guardare e aspettano soltanto i risultati della vostra lotta????
X max
Le rispondiamo subito: ce ne sono tanti tantissimi ma altrettanto tanti sono coloro che non sono precari bensì di RUOLO Docenti ed ATA che ci sostengono e ai quali come a noi non importa nulla chi e quanti siamo. Tutto questo è iniziato da una sola persona, poi se ne sono aggiunte altre 2 e insieme hanno portato tantissimi altri, “perfetti sconosciuti”, a lottare per la stabilizzazione del posto di lavoro in primis e poi perchè la scuola pubblica resti una scuola di qualità indipendentemente dal fatto che queste persone avrebbero continuato a lavorare o meno. Eravamo i primi che da anni sui forum che parlano di scuola continuavamo a ripetere che bisognava darsi una smossa, smetterla di guardare solo al proprio orticello. Inutile dire che quasi nessuno ci aveva dato mai ascolto. Fortunatamente a qualcuno questo non importava, e fortunatamente a questo qualcuno non importava se era da solo o meno…Così ha iniziato lo stesso, e poco a poco non era più solo. Siamo sempre pochi? non sapremmo dirlo oggi. Una cosa è certa: le cose s’iniziano dal basso e sta a noi volerle. A noi bastava mantenere accesa la speranza così che tutti potevano prendere coscienza che non è vero non possiamo fare nulla e dobbiamo rassegnarci ad ogni cosa. Il resto se saremo bravi ad educare i nostri figli verrà prima o poi anche perchè piangersi addosso è molto peggio che lottare e perdere…
Cordialmente La Redazione