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21 settembre 2010 alle 6:00

Torino c’è!

La protesta dei lavoratori del mondo scuola di Torino è partita.
Gli stessi organizzatori sono rimasti colpiti dall’alto numero di persone che hanno aderito alle varie iniziative proposte durante il presidio a piazza Castello sotto gli uffici della Regione a Torino. Le iniziative sono terminate con un corteo pacifico da piazza Castello ai Murazzi passando per Via Po a cui hanno aderito più di duecento manifestanti (quanti di più? Dateci una mano guardando le foto).

La manifestazione “i lumi della cultura e della speranza” è stata particolarmente sentita e ha mostrato un gruppo risoluto e perfettamente coeso nonostante sia partito da piazza Castello poco dopo le 20 e sia finito dopo 2 ore a fronte di un’ultima giornata di presidio iniziato sin dalla mattina. Ma andiamo a spiegare cosa è successo per ordine.

Sostenuti e incoraggiati dai COBAS e CUB di Torino (a prescindere dall’essere tesserati o meno) abbiamo iniziato il presidio in poco più di dieci a piazza Castello giorno 13 settembre alle 15:30. Abbiamo proposto diverse attività che spaziavano da un campo all’altro: lezioni di professori all’aperto, sonate e canzoni eseguiti da valenti musicisti, disegno di un abile artista sull’asfalto, spettacolare teatro di burattini costruiti con cartapesta, cibarie e leccornie varie, il tutto condotto con la massima professionalità e sempre all’insegna della simpatia.

Tutto questo è stato importante per tutti noi: è stato impressionante vedere con quanto impegno e con quale abilità lavoravamo.

È difficile esprimere cosa abbiamo provato a sentirci tornare bambini, sia nel prendere tutto come se fosse un gioco a cui dedicare la massima attenzione, sia nel voler prevedere con gli occhi di un fanciullo ciò che usciva dalle mani esperte dei nostri colleghi artisti. E abbiamo sorriso quando gli oratori in modo provocatorio cercavano di trovare punti d’incontro plausibili tra le loro materie e la brutta realtà che purtroppo ci circonda non solo in ambito scolastico.

Ma i momenti di gioia erano seguiti da momenti di tristezza quando pensavamo che alcuni di questi colleghi non lavorano o lavorano nel sostegno. La nostra amarezza aumentava, anzi, quando pensavamo a noi “fortunati” che lavoreremo in classe con programmi mastodontici da svolgere sempre in meno ore grazie alla riforma. È vero, insegniamo le materie per cui abbiamo studiato una vita, ma sempre in meno ore, e sempre tormentati dal dubbio che non ci vengano cancellate del tutto. Se non fermiamo questa “riforma epocale” ci troveremo di anno in anno a correre sempre di più con i programmi pur di riuscire a svolgerli. Tra l’altro osservando i nuovi programmi sembra quasi che gli esperti del ministro-fantoccio di Tremonti abbiano volutamente togliere delle parti particolarmente interessanti dove i nostri allievi prendevano i migliori voti, probabilmente perché per svolgerli bene necessitano di più tempo e spazio in laboratorio…

Tornando comunque al presidio ci siamo resi conto di quanto possa essere stato utile il passaparola, ogni giorno infatti eravamo sempre di più e questo ha portato giornali, siti di informazione internet e TV locali a voler prendere contatti con noi, siamo stati finalmente filmati l’ultimo giorno in piazza dalla RAI regionale.

Domenica 19 è stato il gran giorno, abbiamo cominciato il presidio alle 10:00 con le attività e (subito dopo, a richiesta, una replica del teatro delle marionette) alle 20:00 eravamo pronti a manifestare e armati di lumini siamo partiti per andare ad affidarli al fiume. La parola “armati” è stata utilizzata perché era probabilmente quello il motivo per cui un plotone di agenti ci seguiva in assetto antisommossa… È importante sottolineare che era domenica sera e per stare lì con l’ordine di controllare noi (e i nostri figli) non potevano andare per le strade a garantire la sicurezza ai cittadini.

Sulla manifestazione “i lumi della cultura e della speranza”vorremmo che parlassero le immagini, per capire perché ci sentiamo sempre più forti. Preferiamo che guardiate le foto che pubblicheremo di seguito grazie all’aiuto offertoci dagli ATA(Ausiliari, Tecnici, Amministrativi) da sempre uniti con noi “perchè la scuola è una e di tutti” che, oltre ad essere presenti al presidio e alla manifestazione in cospicuo numero, hanno scattato foto, filmato le attività e permesso tramite la loro bravura indiscussa di pubblicare su Internet questo articolo, dando quanto più visibilità a ciò che è successo.

Noi crediamo che questa riforma può essere fermata, basta crederci.

NOI DI TORINO CI CREDIAMO!

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Una risposta a “La protesta di Torino vista dai docenti, unico commento:”Torino C’E'””

  1. [...] di Mirafiori…sosteniamoli TUTTI! 12 gennaio 2011 alle 13:04 Dopo la manifestazione “i lumi della cultura e della speranza”  domani 13 Gennaio 2011 a Torino ci sarà alle 18 in p.zza Statuto un’altra [...]

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