Home > news, news ATA > IL RICORSO MOBILITA’ E IL MONDO PERFETTO CHE NON C’E’…..
2 ottobre 2010 alle 6:35

In un mondo perfetto non esisterebbero paesi ricchi e paesi poveri; la miseria più assurda e la ricchezza più sfrenata…ma forse stiamo puntando troppo in alto…. avete ragione riformuliamo. In una nazione perfetta, o meglio un paese perfetto non esisterebbero le mafie, i corrotti e i corruttori, in un paese perfetto non esisterebbero i giudici e i tribunali “influenzabili”, in un paese perfetto non si terrebbero precari a vita persone che hanno il sacrosanto diritto di essere a TI, in un paese perfetto a difendere i diritti di tutti i lavoratori ci sarebbe un solo sindacato che unisca e non tanti che dividono. In un paese perfetto nessuno dovrebbe aspettare 12 anni per progredire, lavorativamente parlando, e nessuno quando lo fa dovrebbe farlo a discapito di un suo collega che ha la sfortuna di essere tenuto precario ingiustamente dalle leggi del suo stesso paese che perfetto non è….Gli italiani lo sanno bene questo. Sanno bene che sarebbe impossibile un mondo perfetto e sanno altrettanto bene che non avranno mai nemmeno uno stato perfetto.  Ma nessuno dice loro che non avranno mai nemmeno uno stato quasi perfetto. Eppure, sapete,  non sarebbe difficile averlo. La politica, i sindacati,  le leggi, giocano si un ruolo importante, ma badate bene che non sono fondamentali. Loro sono lo specchio di ciò che il paese è: di ciò che siamo noi. Ma cosa siamo noi? Semplicemente siamo un popolo di voltabandiera pronti a cambiare direzione in base al vento e a venderci al migliore offerente purché ci faccia intravedere un po’ più bella e colorata l’erbetta del nostro misero giardino oggi, poi domani pazienza se ce la bruceranno ugualmente. Nel nostro paese quindi che perfetto non è ma che non è nemmeno lontanamente quasi perfetto, a noi non meraviglia affatto che il TAR, dopo aver già dato una sospensiva, dopo che per ben 3 volte il Miur non è venuto a parlare con i suoi dipendenti, dopo che giuridicamente nessuno può mettere in dubbio che c’erano tutti i presupposti perché si ricorresse, dopo quasi 2 giorni (chissà perchè così tanto…) se ne esce annullando l’istanza cautelare di sospensiva del ricorso mobilità professionale ATA. I ricorrenti sapevano di essere piccolissimi, insignificanti rispetto al colosso (ai due colossi) che avevano dall’altra parte eppure hanno voluto provarci, sono andati fino in fondo risultando a tanti antipatici, brutti, cattivi e usurpatori. Ma usurpatori di cosa? Se da sempre ognuno di loro ha riconosciuto il diritto sacrosanto di avanzamento di carriera? Colpevoli di cosa?  Colpevoli di aver tentato da soli (abbandonati da sempre dai sindacati e dai colleghi di RUOLO) di difendere il proprio misero pane quotidiano?  Colpevoli di cosa? Se da sempre ciò che si chiedeva ai Signori che hanno voluto per forza riattivare la mobilità professionale era una moratoria di almeno 2 anni: il tempo dei tagli. Manco a dirlo non ci hanno mai calcolati e sapete perchè? Perchè come riportato nelle note del Miur a difesa del corso concorso, “la mobilità si è resa necessaria per sanare quelle situazioni pendenti di personale AA che ricopriva da anni incarico superiore. “Cari colleghi CS che tanto puntate il dito contro di noi chiedete conferma di queste cose a chi conosce le note del Miur, c’era anche qualcuno che vi rappresentava in qualche modo il giorno 29. Chiedete pure a chi c’era cosa e quali temi erano trattati nel ricorso e se erano fondati o meno. E chiedete sempre a chi c’era se l’impianto del nostro ricorso era o no contro il Miur e i sindacati. Ritornando al discorso di prima quindi è facile capire perchè il nostro amato paese non sarà mai quasi perfetto. Non lo sarà perchè non siamo in grado di unirci per il bene comune, siamo talmente piccoli che continuiamo tutti ad aspettare le briciole dal padrone come chissà quale grande conquista. Ecco perchè saremo per sempre un paese nemmeno mai quasi perfetto, perchè mettiamo davanti a tutto e tutti il nostro piccolo tornaconto personale esattamente come la nostra classe politica. La cosa più triste che oltre a non essere mai nemmeno quasi perfetto, un paese del genere non sarà mai davvero libero, democratico, insomma non sarà mai un PAESE. Così oggi qualcuno giustamente gioisce per il meritato avanzamento di carriera sacrosanto, peccato che dall’altra parte c’è un padre di famiglia in più che per questo perderà i suoi miseri 1000€ al mese e con la situazione attuale questa è una vera tragedia. Visto che la mobilità ha fatto perdere a  tanti, troppi padri e madri di famiglia  il posto di lavoro per sempre (oltre a quelli persi con i tagli), non vediamo il motivo per cui se c’erano ( come la sospensiva ha dimostrato) nella sua applicazione delle falle enormi, non farle notare al MIUR e ai Sindacati . Badate al Miur e ai Sindacati che apposta l’hanno voluta così, apposta per fare altri tagli e apposta per continuare a dividerci. Ma noi siamo un popolo di imperfetti di un paese che non sarà mai quasi perfetto e quindi ecco che da mesi non abbiamo fatto altro che scannarci: PRECARI E PERSONALE DI RUOLO.  Tante volte questi ultimi ci hanno esortato a batterci contro la vera ragione della perdita di posti di lavoro: i tagli, La Gelmini, Tremonti, Il Governo. Bene in un paese nè perfetto, nè quasi perfetto  ma che fosse stato almeno NORMALE tutti i SINDACATI e tutto il personale di RUOLO e PRECARI avrebbero dovuto fare l’unica vera azione seria che non oggi, non ieri, ma nel Settembre 2008 andava fatta. Quale? Bloccare la scuola pubblica italiana affinchè una volta per tutte si risolvessero le questioni: PRECARIATO, TAGLI E BLOCCHI VARI.

Ma adesso vi chiediamo una cosa colleghi di RUOLO e PRECARI: “Tranne gli 87 che hanno avuto il coraggio di opporsi a MIUR e SINDACATI, quanti di VOI,  anche se appoggiati da tutti i SINDACATI, sarebbero stati pronti a rinunciare a non si sa quanti mesi di stipendio per bloccare la scuola pubblica tutta?  Probabilmente (anzi di certo) sarebbero rimasti meno degli 87 che si sono battuti contro le procedure assurde della mobilità professionale e sapete perchè? Perchè chi è di RUOLO ha famiglia e lo stipendio gli serve e poi in fin dei conti il problema è dei PRECARI. Loro il posto ce l’hanno fisso!! Perchè dei PRECARI chi ha avuto comunque la nomina pensa che se l’è cavata e se tutto va bene l’anno dopo tocca ad altri ancora dietro di lui. E chi restava a bloccare la scuola? Solo i TAGLIATI, cari colleghi. Ma capite che essendo spalmati i tagli in ben 3 anni(altra furbata) ovviamente i loro numeri sono pressoché invisibili considerato pure che sono sparsi in circa 100 province lungo lo stivale. In conclusione dispiace a tutti di coloro che perdono il posto ma l’importante è che il nostro sia ancora salvo. Facciamo un pò di analisi di coscienza tutti e smettiamola pure di dire che dovevamo essere tutti uniti contro il vero problema i TAGLI e quant’altro. Questo lo sappiamo tutti, lo sanno anche gli 87 che hanno cercato di opporsi alle procedure della mobilità, come tutti sanno che questa unione non ci sarà MAI, questa parola è per ora solo facile demagogia esattamente quella che fa chi ci governa e chi ci dovrebbe difendere. Come vedete cari colleghi NOI  non siamo meglio del diavolo ma siamo esattamente uguali a lui. Se nemmeno chi lavora a scuola la sa difendere figuriamoci come potrebbero farlo i milioni di italiani che a scuola ci vanno solo per accompagnare i figli. Se il nostro paese non sarà mai nemmeno quasi perfetto lo dobbiamo a noi stessi…  Sempre di più ci viene da pensare che ciò che dice il Prof. universitario nel film “La meglio gioventù” sia quanto mai attuale.

La Redazione di VoceAta

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5 Risposte a “IL RICORSO MOBILITA’ E IL MONDO PERFETTO CHE NON C’E’…..”

  1. Spiegare le cause per le quali movimenti popolari efficaci in questo senso non possono venire in essere, sicché non ha senso logico impegnarsi per proporli, suscitarli, appoggiarli. A meno che non sia un modo per scaricarsi il fegato. O per raggiungere altri fini, contrari a quelli dichiarati.

    Le singole persone, perlopiù, si curano ciò che è semplice e di immediato loro personale interesse, e non sono interessate ad apprendere e capire le cose di interesse collettivo – cose di legge, di tecnica, di economia – soprattutto quando per apprenderle e capirle c’è da impegnarsi con metodo e durar fatica. Ma anche quando apprendono e capiscono, non ritengono. E posto che ritengano, non mettono in pratica. E, se alcune mettono in pratica, non perseverano. E se anche perseverano, non si coordinano tra loro. E quand’anche si coordinino, poi si dividono in fazioni che perseguono fini divergenti e rivalse interne. E anche ammesso che, per un certo tempo, non si dividano, e che riescano a cambiare l’ordinamento, come avviene nelle rivoluzioni popolari, poi finisce che al potere vanno dittatori che tutto fanno, fuor che l’interesse del popolo che hanno cavalcato, e che fan presto rimpiangere il precedente regime. Il comportamento popolare non è, inoltre, mai razionale. E non mi riferisco tanto alla razionalità limitata o interferita da distorsioni cognitive dei comportamenti utilitari ispirati dal principio dell’utilità attesa (modello liberale-illuminista-cartesiano), indagata e sperimentalmente dimostrata da autori come Tversky e Kahneman, quanto alla molto più politicamente decisiva irrazionalità emotiva, indagata e sperimentalmente dimostrata da scienziati come Antonio Damasio e Drew Westen: le elezioni, non sono vinte coi programmi e le dimostrazioni, ma manipolando le emozioni viscerali per ottenere comportamenti non logici. Per tali cause, mai dal basso, ossia dalla consapevolezza e dalla volontà dei singoli, si è formato un movimento democratico e consapevole in grado di correggere le cose per l’interesse generale. Ma tutto questo è palese, se si è disposti a guardare. Quindi guardiamo dentro le cose. Guardiamo come funzionano.

    Marco Della Luna

    Trovo non servano altre parole.
    Bruno

  2. Quello che vuole dire questo marco della luna (che per come si esprime più che della luna mi sembra dalla luna!) è che l’essere umano non è geneticamente portato per la democrazia, se per democrazia intendiamo l’organizzazione di un sistema dove il bene comune viene prima di tutto. A prevalere sono gli interessi personali, individuali, insomma a prevalere è la “selezione naturale” (del resto l’uomo è un’animale).
    Ma cosa differenzia (se lo differenzia!) l’uomo dagli animali? Direi la cultura ed ecco che qui possiamo cominciare, a differenza di marco della luna che fa di tutta l’erba (l’essere umano) un fascio, a fare dei distinguo.
    Tutti i popoli del mondo, culturalmente parlando, sono uguali? Direi di no! Perchè se il primo ministro inglese vevisse pizzicato ad andare a puttane (mentre in pubblico loda chiesa e famiglia per prendere i voti alle elezioni) o scoperto a farsi spompinare da una stagista dovrebbe minimo dare spiegazioni se non addirittura le dimissioni, mentre da noi tutto ciò non accade?
    Perchè nei paesi scandinavi un’evasione fiscale come nel nostro paese sarebbe fantascienza? Probabilmente perchè gli svedesi sono geneticamente identici a noi ma clamorosamente divrsi dal punto di vista culturale.
    Quindi questo marco della luna, avvocato, dovrebbe un attimino ricalibrare il suo pensiero perchè quelle che scrive sono banalità utili a giustificare ma non a capire per, eventualmente, cambiare.

  3. Caro Superpippo,
    se tu ti poni all’interno dell’illusione di un sistema democratico allora hai pienamente ragione infatti se leggessi qualcosa di Della Luna capiresti che egli sostiene proprio che l’unica salvezza per un italiano onesto è l’emigrazione perchè noi siamo culturalmente incapaci a governarci in modo onesto.
    Il suo discorso è un attimino più ampio di mignotte, evasione fiscale etc etc.
    Quelle che tu sbandieri come esempio di democrazia e di evoluzione culturale hanno ben altri problemi che non le fa essere realmente democratiche come pensi tu.
    E’ un discorso sociologico non politico.
    Cordiali saluti

  4. In un mondo giusto

    In un mondo giusto non avrebbero fatto alcuni anni fa le graduatorie di II fascia, dove bisognava avere 30gg di servizio per ottenere un’incarico come A.A. e A.T. a scapito di chi come noi facendo i bidelli non poteva accettare supplenze temporanee.
    Quello era forse un mondo giusto???

    Non credo…ma vi ha fatto comodo.

  5. X Ata TD
    Ma lei sa solo inveire contro di noi? Ci viene il dubbio che non pensi ad altro. In tutta sincerità apprezziamo il suo intervento che condividiamo fino a quando poi punta il dito contro di NOI dicendo che ci ha fatto comodo. Tra noi non c’è nessuno che ha usufruito del DM/75 del 2001 quindi il caro citato DM ha danneggiato non solo lei ma annche i sottoscritti. Ci auguriamo che nel prossimo futuro non cada sempre nello stesso errore: voler trovare per forza qualche cosa per cui puntarci il dito contro. Noi cerchiamo sempre di evitare di putnare a priori il dito contro i colleghi mentre tanti di Voi non perdono occasione per farlo nei nostri confronti. Questo atteggiamento è del tutto improduttivo e a lungo andare diventa perfettamente inutile dialogare fin quando si continua su questa strada. Si ricordi che i colleghi che hanno usufruito dei famosi 30gg erano quasi tutti amici di, figli di, parenti di…..e attualmente sono, se non tutti quasi, di RUOLO. In definitiva con Noi precari da anni non centrano proprio un bel niente.
    Cordialmente La Redazione

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