Riportiamo integralmente da Asca.it
10 nov – ”E’ forte il grido del personale ‘Ata’ della provincia di Cosenza, che chiede tutela e sta manifestando pacificamente contro i tagli nella scuola da circa due mesi davanti al Palazzo del Prefetto”. Lo afferma Maurizio Feraudo, segretario regionale di Idv, che sostiene ”si debba far luce su questioni ad oggi non chiare e che riguardano l’utilizzo di quanti, in sostituzione del personale docente, educativo ed Ata, non hanno i titoli per farlo e non hanno partecipato, a sentir loro, a ‘concorsi’ per titoli e/o esami come si fa nel pubblico impiego. Quando si fa riferimento all’utilizzo improprio di altro personale, rispetto a chi rimane a casa, si parla dei cassa integrati di aziende private che non hanno partecipato a nessuna procedura di reclutamento”.
Il segretario Idv garantisce ”l’impegno a trasferire la questione al livello nazionale del Partito, coinvolgendo i parlamentari dall’Italia dei lavori e il Responsabile nazionale del Dipartimento Lavoro e Welfare, Maurizio Zipponi”.
”Ritengo – dice Feraudo – che, al centro di questa riforma fatta di soli tagli, si giochi il futuro del Paese con migliaia di precari che il governo vuole mandare a casa senza preoccuparsi delle disastrose conseguenze per le loro famiglie. In Calabria, poi, una terra gia’ vessata da tante problematicita’, questi tagli pesano ancor di piu’, sia alle famiglie che non hanno altre possibilita’ di lavoro, sia alle scuole che non possono garantire i servizi minimi essenziali”.
VoceAta è solidale con tutti i colleghi che in diverse province d’Italia stanno portando avanti attraverso forme di protesta pacifiche il dissenso contro i provvedimenti della riforma della scuola. Ricordiamo a tutti che non è solo in ballo la perdita di posti di lavoro dei precari, ma ormai gli attacchi alla scuola pubblica mettono in discussione i diritti di tutto il personale anche quello di RUOLO, oltre che il futuro delle nuove generazioni. Crediamo che tutto questo sia sufficiente perchè tutti risveglino le proprie coscienze provincia per provincia affinchè ovunque la protesta non svanisca nel nulla e ci si attivi solo quando ci toccherà in prima persona.
N.B Chiunque voglia segnalarci o mandarci materiale video o di altro genere a testimonianza di altre proteste può farlo.


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