Dal primo giorno che abbiamo cominciato a diffondere la possibilità di ricorrere per il ruolo, allo stesso modo, abbiamo messo in guardia tutti sulla possibilità concreta e reale che lo Stato, prima o poi, vistosi alle strette, avrebbe fatto di tutto per arginare questa iniziativa. Diversi sono stati i paletti posti ad arte, tutti con il solo ed unico scopo di limitare i precari nella richiesta del proprio diritto alla stabilizzazione sancito dalla normativa comunitaria 1999/70/CE. Ricorderete ad esempio il ddl 1167-B collegato al lavoro (Aprile 2010), rinviato alle camere dal presidente Napolitano, che tra le altre cose riduceva i risarcimenti per la mancata conversione del rapporto di lavoro da un minimo di 2,5 mensilità ad un massimo di 12. Oggi è di nuovo il collegato al lavoro, ora legge dello Stato n.183 del 4 novembre ad andare in soccorso dello Stato e ad ammazzare le ultime speranze dei precari. Cari colleghi con quest’ennesima mannaia che pende sulle nostre teste, chi non si sarà organizzato fin’ora, avrà pochissimo tempo per far valere il proprio diritto alla stabilizzazione degli anni pregressi e altrettanto poco per quello attuale. La parola d’ordine è svegliarsi subito o mai più, se si vuole tenere accesa l’unica speranza che potrebbe portarci alla stabilizzazione ed al diritto di un risarcimento congruo nonchè dei rispettivi scatti di anzianità che ci vengono negati. In sintesi per i contratti già conclusi (pregressi) ci saranno 60 giorni di tempo dall’entrata in vigore della legge(24 novembre) per l’impugnazione, quindi si ha tempo fino al 23 gennaio 2011.
Allo stesso modo per i contratti a termine in essere che terminassero dopo che la legge è entrata in vigore, (quindi per l’attuale contratto a termine) si hanno dalla cessazione sempre 60 giorni per impugnarli con atto scritto al datore di lavoro. MA ATTENZIONE , l’impugnazione perde efficacia se non è seguita, entro 270 gg dal deposito del ricorso in tribunale. Chi volesse approfondire è pregato di leggere attentamente l’articolo scritto dal nostro legale qui.
Noi per l’ennesima volta esortiamo tutti i colleghi precari a mobilitarsi in massa, provincia per provincia, al fine di formare comitati di 3/4 persone capaci d’informare i colleghi sensibilizzarli ed avviare i ricorsi. Le tante sentenze positive in tema di risarcimenti e di scatti ottenute fin’ora indicano che le cose stanno cambiando e che la giurisprudenza in Italia possa e debba cambiare. Perchè questo processo si velocizzi bisogna che i precari in massa si rivolgano ai giudici con un ricorso fatto secondo normativa e per andare fino in fondo, fino in Cassazione per ottenere la stabilizzazione. E’ bello sentirsi dire che si vuole proporre una legge per assumere tutti i precari o che si possono fare 100000 assunzioni già a giugno 2011, ma queste sono parole gli unici fatti reali sono quelli che lo Stato sta facendo per negarci il diritto a ricorrere. Forse quella sarà l’unica strada giusta e lo Stato lo sa! A noi non importa se questa strada sia giusta o meno, sicuramente oggi abbiamo questa possibilità e indipendentemente da se ci porterà alla stabilizzazione non possiamo perderla. Precario avvisato…mezzo salvato.
La Redazione


[...] Ricordiamo a tutti i colleghi ATA e non che per far valere il proprio sacrosanto diritto alla stabilizzazione per chi ha i requisiti di due contratti reiterati su posto vacante più un terzo, negli anni precedenti a quest’ultimo, si ha tempo fino al 23 Gennaio per avviare la procedura. Vedi vincoli del collegato al lavoro legge 183 [...]
[...] Leggi anche l’articolo sulla minaccia collegato al lavoro qui. [...]
[...] sindacato. Non dimentichiamoci che solo a Dicembre 2010, a causa del collegato al lavoro, (leggi qui) c’è stata una massiccia campagna d’informazione e di vera corsa all’accaparramento del [...]
[...] avrà guadagnato solo una tessera che paga ogni mese sulla busta paga e vedrà nuove norme, ammazza ricorsi, calpestare i diritti per i quali gli avevano promesso che si sarebbero battuti…poveri [...]