Home > news, news mondo scuola generali > I SINDACATI urlano vittoria per “sblocco scatti di anzianità. Dobbiamo crederci? e alle altre vittorie pure?
26 novembre 2010 alle 10:45

Tutti noi siamo consapevoli del ruolo chiave avuto dai sindacati nella conquista dei diritti dei lavoratori e di ciò non possiamo che essere riconoscenti. Purtroppo oggi le tiepide scelte sindacali in risposta ai provvedimenti lavorativamente cruenti del Governo, ne dipingono un’immagine con molte zone grige. Sorgono spontanee domande a cui sarebbe utile che il mondo sindacale potesse dare risposta se non altro per far tornare a crescere la fiducia del lavoratore nell’ organizzazione sindacale e nei valori di giustizia sociale di cui si è sempre resa promotrice. Un esempio recentissimo, perché non protestare vivamente alla restrizione dei diritti dei lavoratori decretata con l’entrata in vigore del nuovo Collegato al Lavoro o Legge 183 del 10 novembre 2010. Con esso infatti, non più in qualsiasi momento come stabilito dalla legge da decenni, ma si avrà solo 60 giorni di tempo per impugnare con il datore di lavoro la perdita del proprio posto di lavoro come licenziamenti, contratti a tempo determinato reiterati illecitamente, contratti per lavoratori a progetto o interinali.

È sotto gli occhi di tutti gli operatori della conoscenza,insegnanti, personale ATA, di ruolo e precari, che questo ruolo di tutela fondamentale di tutti i lavoratori è oramai venuto meno. Basti pensare per esempio  che dal 2008 ad oggi, periodo molto caldo visti i drammatici tagli, 135.000 persone perdono il lavoro nella scuola, delle possibili 12 assemblee sindacali all’anno per sensibilizzare i lavoratori ed informarli sull’operato del governo e sulle proposte sindacali i sindacati ne utilizzano 2 nel migliore dei casi. Questo dato a testimonianza di una distanza  fisicamente percepita tra necessità dei lavoratori e sindacati. Ogni qualvolta sentiamo parlare a qualsiasi livello, dal segretario generale alle  RSU oramai inutili e prive di qualsiasi potere rappresentativo, va in scena la solita commedia all’italiana a cui oramai i nostri politici (e non solo) ci hanno abituato.

Ecco quindi sbandierare come conquiste incredibili le cose che per uno stato di diritto e civile dovrebbero essere normali, assodate! E come se non bastasse alle parole spesso non si accompagnano i fatti.

Bene, sarebbe ora di manifestare a questi signori la nostra indignazione affrontando a viso aperto questi “salvatori dei lavoratori” portando fatti a sostegno di ciò che NON è stato fatto!

Lo ha fatto una collega precaria poco tempo fa durante la trasmissione televisiva “Effetto Domino” su la7, affrontando senza remore e con convinzione il segretario CISL Bonanni.

Bene, pensate se ognuno di noi facesse lo stesso, tutti giorni a tutti i livelli territoriali, provinciali, regionali, ecc…fatevi sentire sui blog su VoceAta.it e sugli altri siti che fanno eco alle reali condizioni della scuola italiana.

Basterebbe solo un po’ più di attenzione, d’ informazione, se ognuno manifestasse supportati da fatti le proprie idee si potrebbe cambiare davvero qualcosa. Andate  alle assemblee e agli incontri con queste persone fate sentire la vostra voce…e pretendete risposte!.

Noterete che anche il più navigato sindacalista si arrampicherà sugli specchi adducendo motivazioni inesistenti o esibendosi in voli pindarici senza senso.

Ecco quindi che anche questa “vittoria”, lo sblocco degli scatti di anzianità risulterà alla fine l’ennesima sconfitta dei diritti di tutti noi.

Ora utilizzando uno strumento efficace reso noto da una recente trasmissione televisiva, proponiamo un elenco delle vittorie e delle cose sbandierate e non fatte dei nostri sindacati: ( sono pochi esempi a chi venissero in mente altri li scriva sotto nei commenti)

(elenco delle vittorie sbandierate e mai ottenute)

Ecco alcuni esempi concreti:

1) I sindacati ancora si ostinano a dire che tutelano i PRECARI, che lottano contro i tagli che li sta decimando di anno in anno.

RIFLESSIONE: Dov’è questa lotta continua e incisiva che sbandierano dal 2008? Noi al di là di qualche sciopero all’anno che è solo un’azione di protesta costosa che esaurisce in se le energie del dissenso, non abbiamo visto nessuna lotta, semmai la resa assoluta e incondizionata. Era ed è tanto difficile organizzare manifestazioni di protesta nazionali realizzate più giorni consecutivi il pomeriggio, in centro, per ogni provincia d’Italia, per giunta a costo zero per i lavoratori e soprattutto molto più visibili sul territorio di uno sciopero in una scuola pubblica? In questo modo non s’ intaccherebbe realmente il punto di forza della maggioranza di governo “il consenso”? Se questa proposta non fosse ritenuta valida allora per favore che ce ne propongano altre ma basta con l’ora o la giornata di sciopero che sono delle prese in giro e ci rubano soldi da un salario già ridicolo.

2) CGIL, quando il MIUR ha disposto con una Nota agli USP di accantonare i posti per la mobilità professionale(sacrosanta), ha dichiarato la Nota stessa illegittima ma allo stesso tempo non poneva in essere nessuna iniziativa legale che fermasse questa illegittimità assistendo passivamente alle Nomine per gli incarichi annuali. Successivamente ha continuato a dichiarare che sarebbe stato salvaguardato il diritto al lavoro dei precari art.40 come anche il diritto alla progressione di carriera ai vincitori di concorso per la Mobilità Professionale.

RIFLESSIONE: Dov’è finita oggi CGIL dopo che i vincitori del corso-concorso hanno avuto il ruolo al posto dei precari su art40? Perché questi precari oggi non stanno lavorando e nessuno difende il loro diritto? Perché CGIL ha alimentato speranze di lavoro e oggi non è in grado di tener fede a quanto dice?

3) I sindacati esultano per i ricorsi vinti per il riconoscimento  scatti e risarcimenti danni dei precari.

RIFLESSIONI: Perché dal 2001(da quando esiste la normativa europea sul lavoro a termine) non ci si è uniti tutti per fare ricorrere i precari in massa, secondo normativa per arrivare fino in cassazione a richiedere il ruolo e non in subordine risarcimenti e scatti? Perché invece questi “signori” si fermano al giudice del lavoro accontentandosi del risarcimento danni? Perché ci si è mossi dopo che ormai 150.000 precari sono stati condannati alla disoccupazione e si è permesso allo Stato di mettere un altro bel paletto con la legge 183?

4) I sindacati, ad eccezione di qualcuno, esultano perché è stato dato il via ai progetti per valorizzare il merito e si è ottenuto lo sblocco degli scatti di anzianità.

RIFLESSIONI: Come si può esultare se i soldi per la valorizzazione del “merito” (il metodo è tutto un programma) e per gli scatti, sono ottenuti dai tagli, cioè dal più grande licenziamento di massa della storia? Come si può esultare se valorizzare il merito significa avviare due progetti uno per la valorizzazione delle scuole e l’altro dei docenti?  Il primo  vedrà coinvolte le sole scuole delle province di Pisa e Siracusa e il secondo vedrà coinvolti i docenti di sole due citta: Torino e Napoli. Come si può esultare se valorizzare il merito di un insegnante che si sia distinto per fare il suo dovere si traduce in circa 4€ al giorno? Perché non si valorizzano gli insegnanti e il personale ATA adeguando gli stipendi di tutti e si sbatte fuori chi non fa il suo dovere come dovrebbe a qualsiasi livello, ad iniziare dai DS e DSGA che sperperano fiori di soldi della collettività per attività estranee e del tutto inutili per la scuola? Come si può esultare se si dice che si sono salvati gli scatti quando il solo anno salvo è in realtà il 2010 e non vi è alcuna certezza per gli anni successivi? Ricordiamo che a tal proposito non è stato emanato alcun decreto. Per  ultimo se per salvaguardare gli scatti (un diritto già certo e previsto dal CCNL) di un solo anno, e per dare il merito a pochissime scuole ed insegnati, è stato necessario per recuperare i fondi lasciare a casa migliaia di precari, quando non ci saranno più precari da tagliare dove si prenderanno i soldi?

Noi riteniamo che queste cose siano facile propaganda che può essere venduta ormai solo negli studi televisivi, sui giornali e sui siti, dove non ci sono a controbattere i destinatari di tutte queste “vittorie”. Chi ha la sfortuna di lavorare a scuola oggi, senza troppa differenza tra precari e personale di ruolo, ha tutti gli strumenti per valutare e dimostrare che la verità è totalmente l’opposto di quella che ci viene fatta credere. Nessuno è contro il sindacato ma nessun lavoratore serio e informato può più chiamare sindacato questi signori che non riescono nemmeno più a garantirci quanto loro stessi hanno sottoscritto nel CCNL.

CCNL che a questo punto sembra essere solo carta straccia e con esso i nostri diritti. I lavoratori ormai sono informati sanno cosa prevede il CCNL e i sindacati che si fanno chiamare tali, considerato che dovrebbero saperlo più di noi sanno che gli scatti sono un diritto scritto già nel CCNL per i quali non ci sarebbe assolutamente bisogno di manovre e manovrine di tagli per risparmiare i soldi necessari? I sindacati sanno dei precari? Si ricordano di loro? Sanno degli enormi sprechi che fanno tantissimi DS in tutta Italia e dei tantissimi progetti e progettini portati a termine a fine anno in fretta e furia per portare a casa i soldini stanziati? Quando i cari paladini della giustizia o per meglio dire delle ingiustizie a questo punto, inizieranno a parlare di queste cose concrete e di questi veri sprechi che se eliminati avrebbero evitato che 135000 persone fossero per strada e la maggior parte grazie al salva precari senza disoccupazione? Siamo stufi di sentirci dire che la scuola è stata utilizzata dalla politica come ammortizzatore sociale e che la maggior parte di noi in pratica non serviva. NESSUNO di noi è di più, perchè facciamo parte di un organico che veniva stabilito in base a regole condivise da tutta la politica. Un giorno hanno deciso di stravolgere quelle regole. Questo ha fatto si che se prima c’era un Collaboratore Scolastico ogni 400 studenti oggi se ne prevede uno ogni 600 studenti. (E’ un esempio per rendere chiaro quello che è stato fatto) Ecco come ci hanno fatti diventare di più. E’ facile dimostrare in questo modo che c’è più gente del dovuto. Ma sappiate tutti che le regole devono essere rispettate sempre e non solo quando fa comodo. Ma allora perchè lo Stato, nel silenzio dei Sindacati,  non ha rispettato le regole dell’ unione europea in termini di contratti a termine? Semplice perchè altrimenti non ci sarebbero state più 135000 vittime da tagliare di finti esuberi, e oggi non ci sarebbero i risparmi per il merito e salvare gli scatti di un anno, già previsti dal CCNL. Questa è la realtà cari colleghi:

1) tagliano i precari perchè lo Stato non rispetta le regole sui contratti a termine e i sindacati non hanno saputo difenderli,

2) tolgono scatti perchè lo Stato non rispetta le Regole del CCNL e i Sindacati non sono più in grado di far rispettare nemmeno ciò che loro hanno firmato, a parte che hanno anche congelato il CCNL per ben 4 anni: UN’ALTRA VERGOGNA.

Noi vorremmo tanto che su tutte queste cose che abbiamo detto i nostri paldini della giustizia ci smentissero e che lo facessero con i fatti: di parole non ne abbiamo più bisogno!

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  1. [...] attimo di dire come vi dimostreremo adesso che era semplice e puro fumo negli occhi. (Leggi anche qui) Le ragioni di quest’ennesima sconfitta sono diverse e ve le [...]

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