Non conosce tregua la lunga lotta che da tempo vede protagonisti gli studenti e gli insegnanti della scuola pubblica italiana. A Roma città dove più di ogni altra le manifestazioni e le iniziative proseguono senza sosta adesso diventano ancora più visibili ed incisive perchè finalmente scendono in campo anche i genitori. Così nel corso di un’assemblea, una delle tante che hanno coinvolto anche le mamme e i padri degli studenti, essi esprimono il pieno sostegno alla lotta che vede protagonisti i loro figli e gli insegnanti. Al termine per dare concretamente visibilità con i fatti alle loro parole, occupano l’istituto Professionale J. Piaget di Via Marco Fulvio Nobiliore per chiedere il ritiro dei tagli e una nuova politica di investimenti nella Scuola e nell’Università. Questa è la chiara risposta a tutti quegli insegnanti, ATA e studenti che credono che ormai l’opinione pubblica sia tutta schierata contro la protesta, perché si vuol far passare il messaggio sbagliato che si protesta a prescindere semplicemente per andare contro: contro il Ministro, contro la politica, contro il Governo. Invece non è affatto così e questi genitori adeguatamente informati e sufficientemente motivati perché hanno capito che in ballo c’è molto più che i posti di lavoro che si perdono, in ballo c’è il futuro dei loro figli ed anche il loro stesso benessere, hanno dato un segnale forte che speriamo faccia da apripista. Perché questo accada però è importante che in ogni città si moltiplichino le assemblee che partecipino studenti, insegnanti, ATA e che questi invitino e spighino adeguatamente cosa sta succedendo ai genitori, alle famiglie perché ci sia una mobilitazione forte anche da parte loro. Non dimentichiamo che gli stessi genitori erano già scesi in campo quando la riforma aveva colpito le scuole di primo grado tagliando il tempo pieno, diminuendo il tempo scuola e ripristinando il maestro unico. Sicuramente gli effetti della riforma alle elementari erano molto più facilmente percepibili da subito. Lo sono meno alle superiori e all’università per questo è importante che studenti, insegnanti, ed ATA, si attivino al fine di dare un’adeguata informazione alle famiglie. Bisogna provarci per questo non fermiamoci, ognuno di noi può dare il suo contributo semplicemente parlandone con i colleghi e sensibilizzandoli…
Non è mai troppo tardi quindi sembrano volerci dire questi genitori, e questa occupazione dimostra che finalmente le lotte degli studenti, dei genitori e degli insegnanti si sono UNIFICATE verso un unico obiettivo condiviso: DIFENDERE E VALORIZZARE LA SCUOLA PUBBLICA.
Ricordiamo che a Torino un coordinamento cittadino si sta organizzando e sta informando sui temi della riforma e della protesta. Mercoledì 15 dicembre, ore 16:00 si terrà un’assemblea all’istituto D’Azeglio in Via Parini 8 alla quale siete tutti invitati, diffondete.
Non conosce tregua la lunga lotta che da tempo vede protagonisti gli studenti e gli insegnanti della scuola pubblica italiana. A Roma città dove più di ogni altra le manifestazioni e le iniziative proseguono senza sosta adesso diventano ancora più visibili ed incisive perchè finalmente scendono in campo anche i genitori. Così nel corso di un’assemblea, una delle tante che hanno coinvolto anche le mamme e i padri degli studenti, essi esprimono il pieno sostegno alla lotta che vede protagonisti i loro figli e gli insegnanti. Al termine per dare concretamente visibilità con i fatti alle loro parole, occupano l’istituto Professionale J. Piaget di Via Marco Fulvio Nobiliore per chiedere il ritiro dei tagli e una nuova politica di investimenti nella Scuola e nell’Università. Questa è la chiara risposta a tutti quegli insegnanti, ATA e studenti che credono che ormai l’opinione pubblica sia tutta schierata contro la protesta, perché si vuol far passare il messaggio sbagliato che si protesta a prescindere semplicemente per andare contro: contro il Ministro, contro la politica, contro il Governo. Invece non è affatto così e questi genitori adeguatamente informati e sufficientemente motivati perché hanno capito che in ballo c’è molto più che i posti di lavoro che si perdono, in ballo c’è il futuro dei loro figli ed anche il loro stesso benessere, hanno dato un segnale forte che speriamo faccia da apripista. Perché questo accada però è importante che in ogni città si moltiplichino le assemblee che partecipino studenti, insegnanti, ATA e che questi invitino e spighino adeguatamente cosa sta succedendo ai genitori, alle famiglie perché ci sia una mobilitazione forte anche da parte loro. Non dimentichiamo che gli stessi genitori erano già scesi in campo quando la riforma aveva colpito le scuole di primo grado tagliando il tempo pieno, diminuendo il tempo scuola e ripristinando il maestro unico. Sicuramente gli effetti della riforma alle elementari erano molto più facilmente percepibili da subito. Lo sono meno alle superiori e all’università per questo è importante che studenti, insegnanti, ed ATA, si attivino al fine di dare un’adeguata informazione alle famiglie. Bisogna provarci per questo non fermiamoci, ognuno di noi può dare il suo contributo semplicemente parlandone con i colleghi e sensibilizzandoli…
Non è mai troppo tardi quindi sembrano volerci dire questi genitori, e questa occupazione dimostra che finalmente le lotte degli studenti, dei genitori e degli insegnanti si sono UNIFICATE verso un unico obiettivo condiviso: DIFENDERE E VALORIZZARE LA SCUOLA PUBBLICA.
Ricordiamo che a Torino un coordinamento cittadino si sta organizzando e sta informando sui temi della riforma e della protesta. Mercoledì 15 dicembre, ore 16:00 si terrà un’assemblea all’istituto D’Azeglio in Via Parini 8 alla quale siete tutti invitati, diffondete.
La Redazione


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Al seguente link potrete visionare il video sulla campagna di adesione 2011 dell’Associazione studentesca “Università Nuova 1991″,che
permette di dare sfogo alle passioni dei nuovi iscritti.
http://www.uniroma.tv/?id_video=18016
info@uniromatv.it
http//www.uniroma.tv