Quando cambieranno gli italiani? Totò il grande maestro della risata li aveva capiti da sempre…
Non ci meraviglia affatto l’esito del voto sulla fiducia al Governo Berlusconi. Nulla di più scontato in un paese dove ognuno è attento a guardare solo i propri interessi e pronto a schiacciare il prossimo per il suo piccolo tornaconto personale(gli ATA ne sanno qualcosa). Si dice che il popolo ha il Governo che si merita…beh, non sappiamo quanto sia vero, di certo i deputati italiani non hanno fatto altro che dimostrare di essere lo specchio del paese. Infatti il Governo che di fatto non avrebbe dovuto avere la fiducia, l’ha ottenuta. E questo è stato possibile grazie a quel trasformismo che da sempre distingue gli italiani e che ne fa l’animale meno fedele al mondo, pronto a vendersi o svendersi per chissà quale misero pezzo di pane. Ma torniamo a noi.Torniamo ai problemi della scuola perchè oggi più che mai è stata viva la protesta degli studenti che sono scesi nelle piazze italiane ancora una volta per rivendicare i loro diritti. Noi ci auguriamo che non mollino e ci augurimo che finalmente, da domani, possano ricevere l’appoggio per le manifestazioni future prima da tutto il resto del mondo della scuola e poi dai cittadini. Quegli stessi cittadini che oggi come nel corso delle precedenti manifestazioni applaudivano i cortei al loro passaggio. E chissà che finalmente il popolo non possa riscattarsi e dimostrare una volta di essere veramente unito,compatto e scrollarsi di dosso il nomignolo di voltabandiera lasciandolo in eredità solo a quei deputati che, oggi, hanno tradito le ideologie dei propri partiti. Ricordiamoci che non possiamo aspettarci che sia la politica a cambiare se per primi non cambieremo NOI!
La Redazione


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