Nulla da fare ieri per il ddl Gelmini sull’università. Il voto finale slitta ad oggi, dopo le gaffes del Governo dei giorni scorsi fatte registrare in aula al Senato da alcuni esponenti del PDL. Leggi articolo qui. Intanto in piazza in diverse città d’italia è proseguita la protesta pacifica degli studenti,ricercatori, precari, condita solo da slogan umoristici . Una delegazione di studenti inoltre è stata anche ricevuta da Napolitano che si è detto pronto a guardare bene tutto prima di firmare. Magra consolazione ma almeno il Presidente si è mostrato disposto ad ascoltare. Unica nota stonata all’interno delle manifestazioni che si sono svolte da Roma a Milano senza intervento delle forze dell’ordine sono stati gli scontri registrati tra gruppi di manifestanti e le forze dell’ordine a Palermo. Scene che come in precedenza riteniamo si possano comprendere ma che non devono o meglio non dovrebbero vedersi in un paese civile. La protesta, il dissenso, e la libertà di esprimere liberamente il proprio pensiero mettendosi contro ad emendamenti del Governo “qualunque esso sia” non devono mai sfogare in facili scontri di piazza che mettono in secondo piano il fine nobile della protesta. Così si fa solo il gioco di chi rifiuta il dialogo, che grazie ad un ristrettissimo gruppo di persone violente, riesce a far passare il messaggio che tutti coloro che scendono in piazza sono senza idee, sono male informati perchè la riforma è giusta e sono lì solo per sfogare la loro violenza contro la polizia, le istituzioni e la cosa pubblica che essa difende.
La Redazione


Lascia un commento