Che la politica sia da sempre materia incomprensibile per il cittadino comune crediamo nessuno ne avesse dubbio. Ciò che ci preoccupa però è che in Italia non c’è più alcuna distinzione di pensiero, di opinioni, di proposte e di soluzioni tra politici, sulla carta, di diversa natura e ideologie. Quello che registriamo noi è che ai nostri cari politici (non sappiamo se degni ancora di questo nome) poco gli importa di passare da una parte all’altra o di cambiare camaleonticamente le proprie opinioni. Così gli operai di Mirafiori come i lavoratori della scuola non s’illudano più di trovare distinzione tra un governo sordo e autoritario ed un’opposizione: specie quella del PD che non si sa più da che parte stia e che per non sbagliare un pò va contro il governo e un pò a favore. L’abbiamo visto succedere in questi giorni sulla vicenda Mirafiori e la stessa cosa registriamo nella scuola. Dopo la proposta dell’On. Pittoni di regionalizzare le graduatorie, tutti si aspettavano, almeno da una parte dell’opposizione, che unanime si levasse un forte NO! Ed invece sembra a partire dall’ex Ministro all’istruzione Fioroni ci siano spiragli più per un SI che per un NO. A questo punto ricordiamo pure che l’opera di “riassestamento”, un modo soft per chiamare i tagli, era stato iniziato proprio quando Ministro dell’Istruzione era il Ministro Fioroni. In ogni caso vi invitiamo a leggere l’art sul Piccolo riguardante la regionalizzazione delle graduatorie docenti voluto dalla lega e che sta spaccando il solito indeciso PD.
La Redazione


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