Ieri abbiamo espresso le nostre perplessità sulla reale possibilità d’inserimento a pettine dei docenti precari dopo la sentenza dei Giudici della Corte Costituzionale in seguito al ricorso patrocinato da ANIEF. Il motivo di queste perplessità è molto semplice: l’Italia è diventato un paese capovolto:al contrario. Oggi quella sentenza ci spinge a fare un’altra riflessione sulla quale invitiamo tutti i lettori a soffermarsi per un attimo. E’ evidente comunque andranno le cose, qualsiasi cavillo dovesse mai trovare la politica che chi ha ricorso: circa 15000 docenti, patrocinati da ANIEF avevano ragione a ricorrere. L’altra cosa pure vera è che se solo i politici conoscessero la Costituzione o, l’addove facessero finta di non conoscerla i Sindacati stessero attenti a rispolverargli la memoria, diritti come l’inserimento a pettine non sarebbero mai stati cancellati. La cosa però che più ci fa riflettere è perché, nessuno dei Sindacati confederali: coloro che più di tutti hanno il potere d’intercedere con la politica, coloro che si siedono al tavolo del governo per le trattative e che firmano i contratti CCNL, coloro che più di tutti dovrebbero difendere i nostri diritti, non hanno speso una parola per rispolverare la memoria ai nostri politici? Perchè nessuno di loro si è attivato per avviare il ricorso che per fortuna ha avviato poi l’ANIEF? La cosa più triste di tutta questa vicenda è che questi nostri “paladini dell’ingiustizia” non hanno seguito la strada del non fare solo per il pettine, ma sistematicamente è quello che fanno da anni a 360°. Ci terremmo a ricordare a loro come a tutto il personale scolastico che sono circa 10 anni che la normativa europea prima e gli articoli della nostra costituzione con la quale è stata recepita poi, prevedono la stabilizzazione di tutti coloro che hanno 3 annualità di servizio anche se non continuativi. E invece cosa hanno fatto in quasi 10 anni? Nulla di nulla, anzi qualcosa lo hanno fatto: hanno permesso il più grande licenziamento di massa della storia circa 150.000 persone tra docenti e ATA, e poi hanno firmato CCNL sempre più privi di diritti per i lavoratori. Ricordiamo infatti che ci sono stati sottratti gli scatti (si dice si è recuperato il 2010, ma è un recupero parziale perché non peserà ai fini dei contributi per la pensione), ci viene tolto il compenso accessorio di 2,50€ al giorno per i giorni di malattia e potremmo continuare a lungo. I fatti sono questi, tutto il resto sono solo belle parole che sanno di politichese più che di sindacato. Parole che si sentono nelle assemblee e nei comunicati sui siti di questi signori. Provino pure a chi come noi è informato e non ha il prosciutto sugli occhi a dimostrare che quello che diciamo è falso. Saremmo lieti di ricrederci dinanzi a fatti concreti. A voi cari colleghi vi diciamo che NOI non ci fidiamo più per questo abbiamo preferito fare il ricorso Ruolo da soli con le nostre mani e Voi invece gli dareste ancora fiducia tanto da mettervi ancora nelle mani di questi signori? Meditate….
La Redazione


Il Presidente della Corte Costituzionale,Ugo De Siervo,ha incontrato gli studenti dell’Università di Tor Vergata per raccontargli l’esperienza della professione.
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