Il mondo della scuola sa bene quanto la politica in Italia faccia di tutto per non riconoscere i diritti che dovrebbero essere ormai acquisiti (mancata stabilizzazione precari storici, blocco scatti di anzianità ecc…) Quello che non sappiamo è se anche il resto degli italiani sono coscienti che la politica ogni giorno tenta di aggirare la costituzione, le leggi e ogni altra regola, persino la volontà popolare come nel caso del referendum che nel 1987 ha bandito il Nucleare dal nostro paese. Ancora una volta siamo qui, non per volerci schierare per forza contro: contro il nucleare, contro la privatizzazione dell’acqua, contro i tagli, contro la destra, contro la sinistra, contro i sindacati, contro chi è contro…….
Quello che vogliamo dare, è un messaggio diverso, fatto di esempi concreti che ci inducano a porci degli interrogativi su quella che è stata, negli ultimi decenni, la condotta della politica italiana da ambo i lati. E sulla base delle risposte che ci daremo dovremmo chiederci se sia ancora possibile dare credito a questi “signori”.
La presunzione di innocenza non si nega a nessuno. …. E questo non lo mettiamo in dubbio ma dobbiamo tutti sapere che non esiste nessun giudice che potrà processare la politica; l’unico giudice siamo noi cittadini: gli elettori. Eppure fino ad oggi abbiamo continuato a votare sempre i “soliti noti”, come in una partita a tennis, una battuta da un lato e una dall’altro, quindi vuol dire che siamo tutti contenti? Che ci piace il modo in cui hanno amministrato gli interessi degli italiani? Osservando e osservandoci non si vede tutta questa felicità in giro, ma allora!!, perché abbiamo permesso questo? ….. noi italiani siamo un popolo strano!, un popolo che preferisce stringere la cinghia fino all’inverosimile prima che si spezzi, siamo capaci di farci scivolare addosso qualsiasi angheria, torto o malversazione, ma ci indigniamo e puntiamo il dito per il fatterello che alla fin fine non reca danno a nessuno. Siamo capaci di farci “fregare” tutti i nostri risparmi da banchieri e industriali senza scrupoli rimanendo inerti e ammazziamo a fucilate il nostro vicino che sgarra entrando nella nostra proprietà. Diciamo di essere un popolo generoso e altruista, ma se una cosa non ci tocca in prima persona non la vediamo o facciamo finta di non vederla.
Forse queste sono le cose che più di ogni altra permettono ai nostri politicanti di andare in giro a dichiarare: nei salotti televisivi e sui giornali che “stiamo uscendo meglio di altri dalla crisi, l’Italia ha retto molto bene grazie a questo governo” . Di certo non è merito della politica se “stiamo reggendo”, ma è grazie ai risparmi dei nostri genitori e talvolta dei nostri nonni che riusciamo a tenerci a galla. A dimostrazione che la crisi c’è e che colpisce tutti, per mantenere il loro tenore di vita, i parlamentari continuano ad adeguare il loro stipendio al costo della vita (…poverini!!! Nda..approfondisci qui). A noi cittadini, invece, in nome della qualità della scuola, della crisi internazionale e bla, bla, bla, ci invitano ad ulteriori sacrifici, ad altri tagli di posti di lavoro a 1000 € al mese, ai tagli nella sanità e così via.
E al motto “tanto gli italiani bevono tutto!!” stanno provando a tutti i costi a toglierci l’acqua pubblica e ad affibbiarci le centrali nucleari. Mentre per l’acqua non c’è un precedente, mai a nessuno era venuto in mente, che un bene così prezioso e vitale, potesse diventare strumento di lucro di multinazionali e lobby varie, per il nucleare addirittura si cerca di sovvertire una volontà popolare già chiara.
L’ 8-9 novembre 1987 così hanno votato gli italiani :
1- Referendum per l’ abolizione della procedura per la localizzazione delle centrali elettronucleari
Di 45.869.897 aventi diritto hanno votato 29.862.376 elettori, con 20.984.110 si è ottenuta una percentuale del 80,6% del si e con 5.059.819 si è ottenuta una percentuale del 19,4 del no.
2 – Referendum per l’ abolizione dei contributi a regioni e comuni sedi di impianti elettronucleari
Di 45.870.230 aventi diritto hanno votato 29.871.570 elettori, con 20.618.624 si è ottenuta una percentuale del 79,7% del si e con 5.247.887 si è ottenuta una percentuale del 20,3% del no.
3 – Referendum per l’ abolizione della partecipazione dell’ Enel alla realizzazione di impianti elettronucleari all’estero
Di 45.849.287 aventi diritto hanno votato 29.855.604 elettori, con 18.795.852 si è ottenuta una percentuale del 71,9% del si e con 7.361.666 si è ottenuta una percentuale del 28,1% del no.
…ma la memoria si sa col tempo si può perde o fare finta di averla persa. E i nostri cari politici a dimostrazione che gli italiani hanno retto alla crisi e che si è in fase di sviluppo hanno ripreso a spendere, non in investimenti, non nella scuola o nella ricerca, (magari l’avessero fatto… Nda) , lo fanno, semplicemente spendono due volte soldi NOSTRI per chiamare gli Italiani al voto: prima per le amministrative e poi per i referendum(uno proprio come nel 1987 sul Nucleare Nda). E pensare che a qualcuno era venuta pure la brillante idea (se ce ne fosse stato bisogno visto anche un neonato ci arrivava) di un “election day” che accorpasse il voto delle amministrative con i referendum, ma nel nome del bene di qualcuno, (non certo dei cittadini) come è tradizione nel bel paese, si è preferito dare l’ennesima dimostrazione di spreco di soldi pubblici. Ma noi non ci fermiamo alle apparenze, la mancata programmazione dell’“election day” nasconde una magagna, che in poche parole si traduce nel fatto che le elezioni amministrative hanno sempre una percentuale di votanti tale da permettere al referendum di raggiungere i quorum, quindi essere valido, e siccome ai servi delle lobby non interessa il parere del popolo ma solo dire che è stato fatto un referendum, non si organizza l’election day.
Probabilmente dopo lo scandalo di tangentopoli da buoni, quali sono gli italiani , pensavano che nessuno sarebbe arrivato a tanto. Così forti di questo eccesso di fiducia degli italiani si è continuati fino a superare non solo quei livelli ma ad arrivare ormai ad usare i soldi pubblici solo ed esclusivamente per interessi di privati (le solite lobby) legate al mondo politico. Si era abolito il finanziamento illecito ai partiti e si sono inventati i rimborsi elettorali, si sono inventati la pensione baby una rendita a vita dopo due anni e sei mesi di mandato in parlamento mentre per chi di noi ci arriverà forse si andrà a 65/70 anni con cifre da fame.
Ma se i politici hanno memoria corta gli italiani la memoria la stanno recuperando. Così nessuno dimentica lo scandalo della protezione civile diventata una “S.p.a.” facente capo ad un commissario straordinario che in virtù di tale titolo ed in nome dell’emergenza è stato investito di poteri che gli hanno dato carta bianca. I risultati, li conosciamo tutti: si è speso milioni di euro per avviare i lavori del G8 all’isola della Maddalena per poi fermare tutto e trasferirlo a L’Acquila, altri milioni per dare alloggi prefabbricati ai terremotati dell’Acquila, peccato poi non si sia speso un centesimo ancora per la ricostruzione vera, milioni per continuare a tenere la Campania sommersa dai rifiuti ecc ecc.
Sappiamo ci sono anche inchieste giudiziarie su alcune di queste vicende, ma sappiamo pure quanto difficile e macchinosa sia la giustizia in Italia e quanto difficile diventi giungere a sentenza quando di mezzo ci sono poteri forti. A questo punto credete sia giusto restare a guardare che magari anche l’acqua finisca nelle mani di società private con tutto quello che ne consegue, oppure che il Nucleare vada in mano di lobby che potranno muoversi nel più totale e impunito anonimato, in virtù del segreto militare vigente nella costruzione degli impianti? Possibile che ora s’inventino la finta della moratoria per darsi 24 mesi di tempo per capire meglio la questione? Possibile che come per magia dopo 24 mesi si siano dissolti tutti i dubbi e si sia trovata la ricetta per rendere sicure le centrali al 100%? Come è possibile che non ci siano riusciti quei paesi che da decenni già adottano il nucleare e all’improvviso ci riusciamo noi che abbiamo costruito la casa dello studente a l’Acquila con tutto tranne cemento? E come ciliegina sulla torta, come è possibile che prima del disastro di Fukushima le centrali erano sicurissime bellissime e innocue mentre ora ci vogliono 24 mesi di tempo? Forse per dare tempo agli italiani di dimenticare e poi via a costruire le centrali? Ora più che mai, non fosse altro per ricordare ai politici che gli Italiani hanno memoria di tutte queste cose, bisogna iniziare a pensare se il “sospetto” come dice anche Celentano, il semplice sospetto di tutte queste cose, non basti per non fidarsi più di quello che vogliono per forza farci digerire come cosa buona e giusta. A noi sembra proprio che non ci si possa più permettere di dare fiducia a queste persone, per questo senza nemmeno spiegare i tantissimi motivi del perché l’acqua debba restare pubblica oppure perché il Nucleare debba essere bandito per sempre, crediamo basti quanto detto sopra perché si vada a votare per il SI. Perciò non disertate i referendum, ma disertate tutte le altre cose: il mare, la montagna, la piscina… e pensate bene a tutte queste cose prima di mettere la croce.
Per terminare vi lasciamo con le parole della Littizzetto che con quel tocco d’ironia che la contraddistinguono esprime bene i concetti sopra esposti:
La Redazione


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