Vi riportiamo questa lettera (una tra le tante) che un membro della redazione tempo fa ha inviato alla Dott.ssa Susanna Camusso segretaria generale di CGIL. (Deteci se le trovate giuste riflessioni)
Ad oggi così come a tutte le altre lettere inviata a tutti i sindacati confederali non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Da qui si capisce quanto stiano a cuore le nostre sorti ai nostri paladini dell’”ingiustizia”
Alla Dott.ssa Susanna Camusso
Salve, sono un lavoratore della scuola e ascolto spesso le interviste da lei rilasciate ai mezzi di informazione. Sono colpito dalla sua capacità dialettica e dalle condivisibili idee a sostegno del lavoro dei lavoratori e delle aziende. Rilevo purtroppo una discrepanza tra le intenzioni di tutela e le iniziative intraprese per realizzarle. Inizierò col dire che programmare il singolo giorno di protesta solleva poca attenzione sia da parte del governo sia da parte dei lavoratori che ormai stanno perdendo fiducia anche nel sindacato più attivo del panorama nazionale, ancor meno se esso è uno sciopero. La scuola in particolare sta vedendo la soppressione di 135.000 posti di lavoro ma ad oggi alle assemblee CGIL si sente parlare solo di scatti di anzianità bloccati e di contratti nazionali non rinnovati dimenticando i più deboli i precari che non stanno rientrando più nella scuola. Già il taglio di così tanti posti di lavoro avrebbe dovuto generare un maggior numero di manifestazioni nazionali in piazza a partire dall’ Agosto 2008; purtroppo solo qualche singolo timido sciopero all’anno.
Episodi come:
- l’assenza di CGIL in piazza a Roma il 14 Dicembre al fianco dei Ricercatori Universitari e Studenti mentre in parlamento si votava la riforma Gelmini.
- ancora assenti alla identica manifestazione del 17-11-2010
- assenti ancora i dirigenti nazionali quando la protesta simbolicamente si svolgeva sullo Stretto di Messina il 12 Settembre 2010
Appaiono quasi a manifestare la volontà di trattenersi nell’esprimere il dissenzo civile con più forza. In ultimo, invece di raccogliere la protesta in questo periodo di manifestazioni per l’Istruzione l’Università e la Costituzione confermando lo sciopero il 25 Marzo si sposta tutto a quando, trascorso un mese e mezzo da questo e vissute le festività Pasquali, le persone saranno meno motivate. La mia speranza è che le mie considerazioni siano contraddette dai fatti che verranno e che alle parole dei dirigenti sindacali possano seguire comportamenti organizzativi adeguati.
Cordialmente


Ma state ancora dietro ai sindacati?? Ma non vi sembra che ci abbiano già preso in giro abbastanza? Non serve a nulla scrivere a questi signori, anzi vi posso garantire, per esperienza vissuta, che loro di noi non gliene frega nulla! Vi racconto, tanto per capirci, la mia personale esperienza. Ho un parente nel sindacato e sua moglie è una precaria nella scuola, quando un pò di tempo fà dissi a lei di fare ricorso per il ruolo, lui mi attaccò dicendomi che era tempo perso e che secondo lui (seguendo la linea del suo sindacato) non si arrivava a nulla e non era possibile farlo. Scuse per proteggere gli ordini che gli sono stati dati. Chissà perchè quando il suo sindacato si è mosso, come tutti gli altri, allora anche lei ha presentato ricorso. Da questo si è capito in modo palese che fin quando la testa non ordina i militanti non si muovono, io li chiamo più burattini che militanti.
Un saluto
Carlo Buccino
[...] fa un membro della redazione come da anni facciamo tutti noi del comitato ProAta ha scritto una lettera al Segretario CGIL proprio su questi temi. Tutt’oggi abbiamo ricevuto in risposta solo silenzio… Intanto [...]