Home > news ATA, news mondo scuola generali > Ricorsi stabilizzazione: a modena chiesti 500mila euro di risarcimento…tanto si ha diritto solo a quello sembra…o no?!
18 aprile 2011 alle 9:47

Ben 500mila euro!!! questo il conto presentato al Ministero della Pubblica Istruzione, come risarcimento a titolo della mancata stabilizzazione, da 17 docenti precari modenesi riunitisi in gruppo. Sulla scia dell’ultima sentenza di Genova con la quale il Tribunale ha condannato il Miur a risarcire 14 precari con oltre 450mila euro, anche a modena i precari, visto si continua a non applicare correttamente la normativa 99/70 UE, chiedono con forza un adeguato risarcimento danni. A quanto pare in Italia anche se la giurisprudenza può cambiare non si vuole questo accade. Ogni giorno infatti il chiaro intento del Ministero di non volersi adeguare, (ovviamente scontato Nda) trova sostegno anche nel parere di alcuni legali: vedi il parere dell’avv. Gallone sul portale giuridico overlex.com. L’avvocato Gallone al termine di un articolo dice:”È opportuno precisare che, nel settore del lavoro pubblico, per esempio, l’uso abusivo del contratto a termine comporta il solo risarcimento del danno, con esclusione della possibilità di conversione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, dato ribadito dalla Corte Costituzionale e dalla giurisprudenza di merito.” Per l’articolo originale leggi qui. Senza entrare nel merito del parere dell’avv. Gallone, anche perchè non ne abbiamo le competenze tecniche, ci teniamo però a ricordare che in realtà anche in Italia ci sono sentenze che hanno riconosciuto la conversione del rapporto di lavoro da TD a TI nel settore pubblico. Tra tutte ricordiamo le sentenze di Siena: ben 3 favorevoli in primo grado, una in appello è stata ribaltata ma la partita è tutt’altro che finita…Ma ancora più importante secondo noi è la sentenza di Ottobre 2010 della Corte di Giustizia Europea chiamata a pronunciarsi da un Giudice di Rossano sul contenzioso tra un dipendente dell’ ASL locale e l’amministrazione. Tutti sappiamo cosa ha deciso la corte di Giustizia Europea, ma soprattutto quanto sia stato facile arrivare a quel giudizio, dopo le dichiarazioni presentate dal governo italiano: in particolare, che l’art. 5 del d. lgs. n. 368/2001, quale modificato nel 2007, al fine di evitare il ricorso abusivo ai contratti di lavoro a tempo determinato nel settore pubblico, ha aggiunto una durata massima oltre la quale il contratto di lavoro è ritenuto concluso a tempo indeterminato….leggi l’art qui. Indubbiamente a noi qualcosa non torna e sinceramente fatichiamo a capire bene tutti i delicati risvolti di questa vicenda che ricordiamo è solo all’inizio. O forse è talmente scontata la chiave di lettura di quanto stia accadendo che non ci sembra vero e sinceramente preferiamo non parlarne nemmeno. Una cosa è certa lo Stato il Miur la Gelmini e Tremonti devono mettersi in testa che se vogliono calpestare il diritto dei precari alla stabilizzazione allora non potranno calpestare quello al risarcimento del danno che non potrà essere definito in qualche migliaia di euro. Qualsiasi esso sia infatti risulterebbe troppo poco visto non tiene conto del male di vivere che ha provocato ai precari l’essere a TD da decenni. Il vero danno quello morale, che i precari stanno pagando con una nuova forma di malattia: lo stress, l’insicurezza, il non esistere per le banche, il non poter progettare un minimo la loro vita futura, il non sapere mai se l’anno prossimo si avranno ancora quei miseri 1000€ al mese, e tanto altro ancora, NESSUNA CIFRA POTRA’ MAI RISARCIRLO! Ci hanno rubato la stabilità mentale riducendoci a degli schiavi sottopagati e sottomessi mentre loro sguazzano nel benessere, forti di stipendi e vitalizi a vita che nessuno(ancora più i precari) lavorando anche tutta la vita non raggiungerebbe mai. Allora non vogliono assumerci, non vogliono che ci accontentiamo di restare poveri a vita però certi dei miseri 1000€ ? ci sta bene! Ma se, come l’avv. Gallone dice, si ha diritto solo al risarcimento, questo dev’essere il più alto possibile e noi non ci accontenteremo della cifra se non in Cassazione sia chiaro questo.

La Redazione

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Una risposta a “Ricorsi stabilizzazione: a modena chiesti 500mila euro di risarcimento…tanto si ha diritto solo a quello sembra…o no?!”

  1. Se proprio stabilizzazione non c’è allora chiediamo un milione di euro a testa, io mi accontenterei, anche se il giorno dopo mi licenziassero mi va bene lo stesso eheheheh, va be finora ho scherzato in quanto è vera utopia pensare che il ministero tiri fuori cifre del genere, anzi so per quasi certo che fin ora lo stesso non ha cacciato neanche un centesimo.
    Una buona giornata a tutti
    Carlo Buccino

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