Home > news ATA, news mondo scuola generali > E pur si taglia…nonostante le sentenze del TAR!…e mentre noi siamo in stato di agitazione permanente voi cosa fate?
19 aprile 2011 alle 8:25

Se a qualcuno ancora non fosse chiaro o sperasse in un dietro front del Miur o della Gelmini, purtroppo molto probabilmente dovrà ricredersi. Nonostante il Ministero abbia collezionato una sentenza sfavorevole dopo l’altra, ad oggi la forbice messa in moto con la legge 133/2008 non sembra conoscere tregua. Ricordiamo che nel quasi totale silenzio dei sindacati e dei restanti colleghi che hanno ancora lavorato nel 2009/2010 sono già passati inosservati tagli per 67000 docenti e più di 30000 ATA. Quest’anno non sarà da meno se le cose andranno come si prospettano, al di là che ci siano sentenze definitive del TAR Lazio (leggi qui e qui) che hanno dichiarato illegittimi i tagli del 2009/2010 e di conseguenza, per gli stessi principi, anche quelli di quest’anno. I numeri seppur parziali, che ad oggi si conoscono sono i seguenti:
-Scuola secondaria di I grado: -1300 posti
-Scuola secondaria di II grado, quella che agli ATA interessa molto più da vicino, in particolare agli Assistenti Tecnici: circa 14000. I numeri in questo caso nessuno è in grado di fornirli ancora per i diversi profili.  Pare che quelli che si conoscevano verranno rivisti (di molto, al rialzo per AA/AT) perchè negli anni scorsi si è tagliato troppo per il profilo di Collaboratore Scolastico. Il risultato quest’anno sarà che per effetto della drastica contrazione delle ore delle materie tecniche e del tempo scuola più in generale, ci sarà una vera e propria strage degli Itp e degli Assistenti Tecnici e a seguire degli Assistenti Amministrativi. Per noi nulla di nuovo, sono anni che lo gridiamo e cerchiamo di mettervi in guardia. E’ questo uno dei motivi principali per cui è nato VoceAta: informare diffondere e cercare di conoscerci per compattarci e insieme mettere in pratica tutte quelle azioni che in qualche modo possano tutelarci un pochino o quanto meno far perdere qualche posto in meno. Il risultato che ad oggi registriamo è un’affluenza sempre maggiore giorno dopo giorno di utenti  al sito (e di questo vi ringraziamo), ma tutti ben attenti a non scrivere, non dire e non fare nulla. Veniamo contattati ogni giorno da almeno 20/30 persone di tutta italia che ci chiedono privatamente delle cose. Noi fino ad oggi abbiamo sempre risposto a tutti ma appena chiediamo anche solo dove lavorino si dileguano alla velocità della luce. Per questa ragione con il nuovo sito abbiamo messo a disposizione un forum per cercare attraverso di esso di far rompere quel muro di silenzio che da sempre ognuno di noi ha innalzato verso il resto dei colleghi. Ad oggi tutto tace sebbene non rispondiamo più fin quando non si postano le domande sul forum. Cari colleghi, se si continua così non servirà a nulla questo sito, nè mai nessun forum. Potremo solo leggere quanto in basso ci stanno trascinando e quanto nessuno può fare nulla fin quando ognuno di noi non si rimbocca le maniche e inizia ad uscire allo scoperto. Tanti ci chiedono privatamente ma voi cosa fate? VoceAta da solo ha fatto tanto soprattutto a Torino dove nasce, ma cosa possono fare colleghi come voi che non sono nessuno, esattamente come voi, se non si ha un minimo di appoggio di partecipazione dagli altri utenti? Chiedetevi questo:”Voi siete disposti a fare qualcosa insieme? senza scappare? senza dileguarvi?” Gli AT di ruolo hanno capito che l’unione fa la forza e si stanno contando da mesi attraverso un progetto chiamato iceberg(leggi qui). I precari tutti, quando inizieranno a fare almeno questo? L’alternativa è aspettare alle chiamate standosene seduti su una sedia che si arrivati alla propria posizione e ci siano ancora posti da poter scegliere…Ricordate che per gli AT però, per effetto del fatto che c’è chi ha più arie di laboratorio, si potrebbero recuperare diversi posti se ci si organizza…(tanto per dirne una), ma se non ci si conosce se nemmeno si sa che al collega dietro di noi manca solo un anno alla pensione e magari scegliendo solo un’altra area quel collega avrebbe la certezza di lavorare, come si fa?  Al solito ora questi  sembrano problemi lontani, eppure così lontani non sono. Dopo Pasqua la scuola è quasi finita e di lì l’estate volerà e arriveranno le nomine come arriveranno pure i tagli. Ognuno è libero di fare quello che vuole ma sappiate che chi oggi ignora il problema, altro non potrà fare poi che restare con la testa sotto la sabbia come gli struzzi e senza lamentarsi. Ma soprattutto(per gli AT) anche se siete alti in graduatoria e vi sentite “al sicuro”, pensate che per un attimo le cose potrebbero cambiare  e che se solo il collega davanti a voi scegliesse un’altra area voi lavorereste diversamente sareste senza lavoro…

La Redazione

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