Dopo l’infelice apparizione a Ballarò che tanto fa ancora discutere, il Ministro Gelmini ieri ha iniziato una vera e propria corsa per riconquistare il terreno perduto. Si tenta di dare spiegazioni plausibili e mettere a tacere le famose voci di “minori spese” (così le hanno chiamate lei e i suoi collaboratori a Ballarò) che investiranno la scuola per il triennio 2013/2015. Ancora una volta come nel corso della puntata di martedì sera aveva già detto ieri ha sottolineato che :”Il Governo procede nell’innovazione della scuola con un occhio attento agli sprechi e alla spesa improduttiva’”. Ha poi specificato che grazie alle innovazioni e alla riduzione degli appalti esterni per le pulizie si e’ riusciti a risparmiare 418 milioni di euro, ‘da reinvestire nella scuola’. Dunque per la scuola sembrerebbe si apra una stagione volta al rilancio, eppure a noi a tutti questi numeri positivi stentiamo a credere. Il motivo è semplice fossero anche veri questi risparmi (ma ne dubitiamo) si sarebbero potuti evitare i tagli di quest’anno. Ma probabilmente questi soldi se ci sono sono serviti e serviranno per mettere pezze alle sempre più frequenti falle delle casse dello Stato. E’ facile capire allora che di queste cifre nemmeno un euro verrà destinato alla scuola…non credete? Quelli invece che sono certi, certissimi, sono i numeri degli attuali tagli: circa 20000 docenti e oltre 14000 ATA. A noi non interessano i risparmi, (ammesso che ci siano e vengano reinvestiti nella scuola Nda) noi aspettiamo di sapere le persone che già da 2 anni sono senza lavoro e le nuove che lo saranno da quest’anno che fine faranno? Oppure vorremmo chiederle se è a conoscenza, che dietro gli appalti esterni per le pulizie (fortemente voluti dai governi stessi) ci sono dei lavoratori altrettanto sfruttati e sottopagati, di certo non più fortunati di noi, ha pesato quindi a come sistemare anche quelle persone?
La Redazione


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