Non c’erano altre strade da seguire per il Miur se non quella di riconoscere il diritto sacrosanto dei ricorrenti Anief e di tutti i restanti docenti, sul tema inserimento a pettine. Dunque dopo due anni di lunga battaglia sembra sia stata ristabilita la giustizia. Inutile dire che a nulla sono valsi i controricorsi “vergognosi” che hanno visto ancora una volta protagoniste le OO.SS. Quello che ora conta è che con il nuovo aggiornamento saranno tutti a pettine e con le prossime immissioni in ruolo una quota sarà riservata ai ricorrenti. Da sottolineare però un altro importante dettaglio di non poco conto: il prossimo aggiornamento avrà, con tutta probabilità, validità triennale, per effetto di un emendamento al prossimo decreto legge di programmazione economica-finanziaria. Se così fosse questo potrebbe significare che si voglia dare validità alla normaitiva comunitaria che stabilisce la stabilizzazione dopo 3 anni di servizio a tempo determinato. Inoltre l’Anief sostiene che se anche il Mef provasse ad escludere la scuola da questa norma comunitaria per la sua natura “speciale” i giudici potrebbero disapplicarla. Questo deriva dal fatto che una tale norma violerebbe, in ogni caso, i trattati europei, motivo per cui potrebbe essere disapplicata dai giudici o dichiarata incostituzionale. Peccato che ad oggi in merito all’ eventualità che il Miur stia preparando questa norma ad hoc, per non riconoscere i diritti dei precari che a migliaia hanno chiesto la stabilizzazione, le OO.SS non hanno speso (a noi così risulta) una parola, anzi semmai hanno lasciato intendere che il ruolo non potrà essere concesso in ogni caso ma che spetta il solo risarcimento del danno. Noi il parere delle OO.SS. da tempo lo prendiamo con le molle, motivo per cui tutte le nostre azioni le abbiamo fatte da soli scegliendoci noi i legali e pagandoceli da soli. E voi invece pensate davvero che le OO.SS possano ancora fare i nostri interessi?
La Redazione


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