Moltitudini incontrollate di insegnanti comunisti hanno invaso la scuola pubblica.
Sabato 7 maggio, sul palco del Palasharp di Milano, il Premier: è l’unico modo per salvare gli alunni che incontrano libri di sinistra e insegnanti che vogliono inculcare valori diversi da quelli delle loro famiglie. L’obiettivo sono comunque i buoni scuola su scala nazionale, sul tema della scuola e dell’educazione, ha detto infatti senza mezzi termini che i genitori hanno diritto di “educare i figli liberamente”, soprattutto “quando c’è una famiglia meno fortunata delle altre e li manda nelle scuole pubbliche, e ha la sfortuna di incontrare un insegnante di sinistra con libri di sinistra, che vogliono inculcare valori diversi da quelli insegnati nella stessa famiglia”.
Il rimedio a tutto questo è il sostegno alla scuola “privata” ed i buoni scuola, perchè “Lo Stato deve dare con i buoni scuola la possibilità di frequentare una scuola privata dove educare i loro figli secondo questi valori”, e maggiormente in tempi di campagna elettorale, il Premier sostiene la necessità di riequilibrare la spesa per l’istruzione, ma le folle urlanti non capiscono, o non vogliono capire, che sta prevedendo una parte molto più cospicua dell’attuale a favore degli istituti non statali. …Dov’è il risparmio? e soprattutto perché i sindacati non si oppongono?(forse perché i ricconi sindacalisti mandano i figli nelle scuole private) .
La Redazione


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