Home > In evidenza, news ATA, news insegnanti, news mondo scuola generali > D.SvILUPPO: per Uil va nella direzione giusta; per CGIL non c’è chiarezza…qualcuno li avverta che sono vergognosi e ridicoli!!
16 maggio 2011 alle 8:00

Pubblichiamo questi due comunicati della Uil e della CGIL  che mostarno quanto diverse siano le interpretazioni che vengono date al decreto sviluppo.

Il decreto, prevede, per le immissioni in ruolo, anche la decorrenza  settembre 2010. Il testo risponde positivamente alle nostre richieste. Rispetto alla bozza resa pubblica, esplicita in modo chiaro che le immissioni in ruolo riguarderanno anche i posti disponibili nel corrente anno scolastico,con decorrenza settembre2010. Sommando questi posti a quelli disponibili da settembre 2011 il numero è circa 65000. Ora il ministero deve quantificare i posti con precisione per i diversi ordini di scuola,le diverse discipline,le diverse province. Attendiamo nei prossimi giorni una convocazione da parte del Governo per la fase negoziale prevista dal decreto.

Ribadiamo che, pur non sottovalutando alcuni primi risultati ottenuti, permangono forti criticità. Non c’è chiarezza sull’effettiva volontà di coprire tutti i posti vacanti e disponibili nel triennio e di garantire i diritti contrattuali per i precari immessi in ruolo. Come abbiamo più volte dimostrato i posti vacanti e disponibili sono di gran lunga superiori ai 65 mila annunciati dal Governo nel triennio e che peraltro sono sottoposti a vincoli di bilancio. Molto discutibile è la pretesa di bloccare le persone per cinque anni nello stesso posto.

Noi crediamo che NESSUNO, si assumessero anche 65.000 precari già solo quest’anno, possa dire ai docenti ed ATA precari della scuola, che il Decreto Sviluppo “risponda positivamente alle loro richieste” oppure che “non sottovalutando alcuni primi risultati, permangono forti criticità” . Ma per chi ci hanno preso questi “Signori” che ancora vantano il lusso di chiamarsi sindacati? che dicono di stare dalla parte dei lavoratori? Credono forse che insegnanti ed ATA siano già ridotti ad una massa di persone ignoranti con il cervello atrofizzato incapaci ormai di valutare semplicemente con obiettività quello che, tolto il nome “SVILUPPO”, è invece un’accozzaglia di nuove norme degne del peggior azzeccagarbugli, rivolte a impoverire se non ad eliminare del tutto i pochi diritti che forse ancora i precari potevano vantare? Come può uno “Stato” per recepire le norme della Comunità Europea stabilire che il lavoratore a termine, sia pubblico che privato, ha diritto allo stesso riconoscimento economico del collega a TI: scatti di anzianità. E come può allo stesso tempo stabilire che questo lavoratore ha diritto alla stabilizzazione dopo 3 anni di contratti o in subordine al risarcimento del danno per poi stravolgere le sue stesse norme appena si rende conto che i precari della scuola stanno semplicemente rivendicando quei diritti? Questo è l’unica cosa vera di questo Decreto cari colleghi, e questa è la vergogna per cui i Sindacati tutti non dovrebbero nemmeno più pronunciare una parola. Non hanno difeso i diritti del personale di Ruolo ai quali sono stati bloccati gli scatti per 3 anni al termine dei quali molto probabilmente non ci saranno proprio più perchè sostituiti dal cosiddetto “merito“, li hanno fatti transitare dal regime TFS al TFR con le note ripercussioni su buonuscita e pensione ecc ecc. E ricordatevi bene: non hanno, in 10 anni, voluto organizzarsi per tempo affinchè venissero rispettate le normative europee. I ricorsi andavano fatti  subito, nel 2001, o comunque molto prima del 2008, anno in cui le finanziarie Prodi prima e la legge 133 di Tremonti hanno iniziato ad operare il più grande licenziamento di massa della storia. Oggi i tagli ormai sono stati metabolizzati da tutti i Sindacati perchè come la Gelmini ritengono fossero necessari. Erano troppi i lavoratori nella scuola, ed erano un peso, per lo Stato che doveva pagarli e per i Sindacati che dovevano dare loro risposte che non avrebbero mai potuto dare. Metabolizzati quei licenziamenti: 150000 circa, cari signori ormai dei restanti precari, come pure del personale di ruolo,  chi volete se ne accorga mai? La stragrande maggioranza dei colleghi di ruolo, in quanto tali, credono ancora di essere degli intoccabili (poveri loro…Nda) e i restanti precari sono troppo pochi e troppo stanchi per poter fare qualcosa.  E così sappiate che dovremo aspettarci di tutto e la colpa sarà per il 50% nostra ricordatelo. Nostra perchè c’è chi ancora paga la tessera sindacale (di ruolo e precari) e chi non la paga crede di essere in qualche modo salvo. Tutti gli altri sono quelli come noi che da anni cercano di raccogliere consensi tra i colleghi, cercano di capire e diffondere quello che realmente sta succedendo e che ci aspetta, e da soli cercano di attivarsi, autofinanziandosi, al fine di lottare ancora perchè si smetta di cancellare i nostri diritti. Purtroppo siamo pochi, pochissimi e quello che facciamo rispetto a quello che si potrebbe fare è troppo poco. Peccato che nessuno ha capito che se solo non si pagassero le tessere sindacali con i soldi risparmiati, da soli, si potrebbe fare dieci volte quello che fanno i lor Signori, anche perchè fare più di zero non è difficile…MEDITIAMO!

La Redazione

 

Articoli simili

Lascia un commento

*

Cerca

Calendario

maggio: 2011
L M M G V S D
« apr   giu »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

Fratelli d’Italia ?

"Fratelli d'Italia?", il libro dell'informatissimo anonimo sulla secessione della Padania che sta facendo tremare il Palazzo, e non solo.
Non a caso le vicende raccontate nel libro stanno trovando conferme nei fatti degli ultimi mesi.

Articoli recenti

Guarda i video

Tg2.it Assistenti Tecnici

Brunetta ai precari:”Questa è la peggiore Italia”…e va via senza rispondere!

“Il giorno prima” – Preghiera di Celentano sul nucleare (anteprima Annozero 17/03/2011)

chi ci linka