Home > In evidenza, news dal mondo, news mondo scuola generali > 2011/2012 ancora 35000 tagli a scuola ma nessuno s’indigna…mentre in spagna e in grecia s’indignano anche per NOI!
31 maggio 2011 alle 15:58

Siamo davvero un popolo strano noi Italiani, da sempre ognuno va per conto suo salvo poi al momento giusto, quando ci fa comodo, fingere una falsa unità solo perchè c’è in ballo il nostro tornaconto personale. Chi vive di scuola sicuramente capirà a cosa ci riferiamo: alle solite guerre tra poveri, che grazie ai poteri forti continuano a lacerare la nostra categoria perchè incapaci di riconoscere che qualche volta si dovrebbe fare un passo indietro, per stare bene tutti si dovrebbe lottare prima per il diritto dei più deboli e poi per i propri. Ma queste sono altre storie… Quella che vogliamo raccontarvi è la storia di due popoli diversi da noi eppure molto simili a noi: il popolo spagnolo e quello greco. Ma prima di farlo vorremmo attrarre la vostra attenzione su una cosa molto importante, che, a chi ne è affidato il ruolo di parlarlne, tace. Da prima del 2008 il Governo Prodi ha iniziato con diverse finanziarie a tagliare fondi e posti di lavoro nella scuola. Poi lo stesso ha continuato a fare Tremonti con la legge 133/2008. In termini di numeri queste operazioni sono costate, a conti fatti, circa 150000 posti di lavoro andati in fumo : il più grande licenziamento della storia. Quest’anno, le scuole, già in ginocchio, perderanno altri 35000 persone tra Docenti ed ATA e ancora altri ATA si aggiungerebbero così come l’anno scorso se dovessero riattivare la mobilità professionale nello stesso modo. Eppure nessuno mai in Italia s’indigna. Torniamo ora al popolo spagnolo e quello greco. Non molti giorni fa abbiamo dato notizia degli “indignados spagnoli” che tutto il mondo della rete continua a seguire incessantemente. Gli spagnoli senza mezzi termini si sono resi conto che le tanto attese riforme e il tanto atteso vento di cambiamento che si aspettavano con Zapatero, in realtà, si è dissolto nel nulla appena qualche anno dopo l’euforia per la vittoria alle elezioni. Così a distanza di qualche anno sono tutti in piazza “indignati” perchè ormai la politica sia di destra che di sinistra, risulta immobile e inattiva e la vera rivoluzione può farla solo chi, davvero, inizierà a parlare di “fatti” e di “diritti” esulando dalle dinamiche di palazzo, l’unico in grado di fare ciò è il popolo. Dunque via tutti, via tutti i politici di una parte e dall’altra perchè tutti uguali, perchè la politica non esiste più e tutti in piazza, a gridare questo scandalo e il fallimento di questa politica e di questi politici fintamente contrapposti come le due facce della stessa medaglia. Tutto questo accade ad un passo da noi, ad un passo dall’Italia, eppure gli italiani, che pure molto potrebbero dire su questi temi, sembra che la cosa non li riguardi, che nemmeno li sfiori. Poi a distanza di qualche giorno scopriamo che in un altro paese c’è altro pololo indignato : quello greco. Così anche in Grecia ad Atene migliaia di cittadini si radunando da giorni, in piazza e così in tutte le altre piazze del paese. Così scopriamo che tra i cartelli dei manifestanti uno qualche giorno fa recitava:”Fate piano, altrimenti svegliamo gli italiani” …che i Greci  osservandoci da vicino, per solidarietà,  si stiano già indignando anche per noi? o semplicemente ci sbeffeggiano? Una cosa è certa: intanto gli Italiani sembra non si siano accorti nè dell’una nè dell’altra cosa e allora dormiamo pure sogni tranquilli…cosa ne pensate? Leggete un po’ qua. Per fortuna noi crediamo che tanti italiani siano già indignati ma non abbiano la forza di gridarlo e voi?

La Redazione

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