Apprendiamo che una delle promotrici di un emendamento presente nel Decreto Sviluppo, favorevole alla proroga della Mobilita’ Verticale della Scuola Pubblica e’ l’Onorevole Ghizzoni Manuela. A lei vogliamo solo dire:
“Onorevole, prorogare gli effetti del Concorso riservato, al contingente delle Immissioni in Ruolo 2011/2012 significherebbe in primis togliere quasi la meta’ dei ruoli a quei precari storici (Assistenti Amministrativi e Assistenti Tecnici) che stanno aspettando ormai da un decennio e piu’ di poter avere un lavoro stabile e ai quali, questo piano STRAORDINARIO D’IMMISSIONI era indirizzato. Inoltre, per effetto dei tagli e delle posizioni non utili in altre graduatorie, centinaia di precari(soprattutto gli Assistenti Tecnici sulla cui testa pende, oltre i tagli la mannaia della riforma dei Tecnici e Professionali che farà perdere numerosissimi altri posti finanche al personale di RUOLO) verranno espulsi dal LAVORO NELLA SCUOLA ! Onorevole, ritiri l’emendamento, perche’ si possano salvare numerosi posti di lavoro. E se questo emendamento dovesse servire per tutelare quelle situazioni pendeti da anni di AA che ricoprono di fatto già posti di DSGA allora che si faccia un emendamento ad hoc solo per loro ma si eviti di lasciare nella disperazione centinaia di persone e le loro famiglie. Questo solo perchè queste persone hanno la sfortuna di non vedersi già a TI in quanto in Italia non si applica la normativa EU per la quale dovrebbero essere già tutti di RUOLO” Tutti gli ATA precari e non che riconoscano quanto in questo particolare momento un provvedimento del genere sia ingiusto scrivano all’On. Ghizzoni a questo indirizzo ghizzoni_m@camera.it per chiedere il ritiro o la modifica di questo provvedimento. A tutti gli indifferenti vogliamo solo ricordare un pensiero di Antonio Gramsci che nel lontano 1917 in ben altri tempi e per altri motivi scriveva:
“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.
Questo l’emendamento che l’On. Ghizzoni chiede di approvare:
“21-bis. Il periodo di validità delle graduatorie per i passaggi di profilo del personale ATA della scuola statale, costituite ai sensi del decreto dirigenziale, del 28 gennaio 2010, n.979, è prorogato all’anno scolastico 2011/2012. Le disponibilità per le procedure di mobilità e del personale ammesso a partecipare ai corsi di formazione previste dall’articolo 2 del suddetto decreto dirigenziale n. 979 del 28 gennaio 2010 sono rideterminate sulla base delle immissioni in ruolo di personale ATA autorizzate per l’anno scolastico 2011/2012.”
La Redazione


IL piano straordinario d’immissioni in ruolo e’ riservato ai precari veri, non a chi ha gia’ un posto di lavoro!!!
Mail inviata … buona domenica e buon referendum
Ciao a tutti,vorrei rispondere a quei precari che insistono a fare del vittimismo!
Io sono un idoneo al concorso, per il passaggio in verticale al quale ancora non è stata fatta l’immissione in ruolo.
A causa del ricorso fatto dai precari, le immissioni in ruolo di chi ha dimostrato capacità e professionalità, sono slittate dopo la scelta di voi precari cosa che ritengo ingiusta e senza logica.
Io spero,considerando la proroga per la validità delle graduatorie degli idonei al concorso, e cioè coloro che sono qualificati a svolgere il ruolo di ass. amm. e ass tec.ecc!che il miur non ripeta lo stesso errore.IO penso che nel rispetto della correttezza e del diritto sia giuridico ed economico di avere la possibilità di scelta prima di coloro che sono ancora precari.
P.S:Io confido nel MInistro BRUNETTA.
Buongiorno questi temi sono stati ampiamente trattati già l’anno scorso. Infatti se ritorna indietro di un anno circa sul sito troverà tantissimi commenti e risposte a questo argomento, motivo per cui evito di ripetere sempre le stesse cose. Solo un appunto però devo farlo, io appartengo alla redazione e sono di ruolo da diversi anni e sono fermamente convinto che i precari non fanno vittimismo e che oggettivamente sono vittime a tutti gli effetti. Sono vittime prima della distruzione della scuola pubblica: i tagli che hanno dato il via alla loro estinzione e sono vittime di questa mobilità professionale che è stata riattivata volutamente dai falsi sindacati nel momento sbagliato e con una procedura completamente sbagliata. Non a caso il ricorso ha ottenuto una sospensiva(le motivazioni erano e restano validissime, al tar se no ti cestinano subito). Il problema è che ognuno tira l’acqua al proprio mulino, bene noi questo lo capiamo, capiamo chi ce l’ha con i precari solo perchè credono che abbiano minato ad un loro diritto( purtroppo non è così ma si è troppo piccoli per capirlo)e capiamo i precari che nella guerra tra poveri non sono poveri come il personale di ruolo ma poverissimi(i colleghi di ruolo al massimo attendono ancora qualche anno per il passaggio di profilo ma intanto lo stipendio ce l’hanno sicuro; il precario che perde il posto per la mobilità invece sarà disoccupato a reddito zero). Quindi come vede caro collega si lotta ad armi impari e questo grazie ai sindacati. La mobilità era e resta sacrosanta ma se volevano riattivarla dovevano pensare prima a sistemare tutti i precari che da anni hanno i requisiti per essere di ruolo e poi tutti insieme ad armi pari si procedeva ad fare un vero e proprio concorso per i passaggi di profilo, non quello che si è fatto l’anno scorso che è in palese conflitto proprio con una legge scritta da colui nel quale lei confida…Invece si doveva proprio fare l’anno scorso e sa perchè…per salvare(è stato già scritto tra le righe in diversi art. pubblicati…) ma è scritto pure nelle memorie depositate dal Miur al TAR e che a tempo debito, dopo la discussione del merito,(perchè il ricorso ATTENZIONE è ancora pendente) valuteremo se pubblicare o meno…Ultima cosa LE RICORDO CHE I PRECARI L’ANNO SCORSO ALLE NOMINE SI SONO RITROVATI A SCEGLIERE SU UN ORGANICO DECURTATO DEI POSTI DELLA MOBILITA’. QUESTO PERCHE’ PREVENTIVAMENTE GLI USP AVEVANO AVUTO ORDINE DI ACCANTONARE I POSTI DEI VINCITORI DEL CONCORSO. QUESTO è STATO L’ENNESIMO ILLECITO DEL MIUR(che ha ignorato al SOSPESIVA) PASSATO SOTTO BANCO SEMPRE E SOLO PERCHè I SINDACATI OVVIAMENTE NON ESISTONO(o forse esistono solo per chi porta ancora tessere il personale a TI). NON DOVEVANO ESSERCI GLI ACCANTONAMENTI CHE INVECE CI SONO STATI VISTO SI ASPETTAVA IL GIORNO 29 SETTEMBRE PER LA 3 UDIENZA. Se proprio allora vogliamo essere pignoli ancora una volta sono stati i precari a pagare un prezzo maggiore come può ben capire perchè visto c’era un’udienza che non si doveva sapere come andava a finire non potevano esserci nemmeno gli accantonamenti, risultato l’anno scorso non si dovevano avere i passaggi di profilo che dovevano slittare a quest’anno forse? o no? chi lo sa intanto ognuno guarda il suo come sempre in questo schifo di paese e allora di cosa dovrebbero vergognarsi i precari? di aver cercato di recuperare anche solo un posticino per qualcuno che avrebbe avuto come alternativa la strada? e di aver dimostrato che quella procedura era fallata in diversi punti, altrimenti ribadisco non ci sarebbe stata alcuna sospensiva?
Cordialmente La Redazione