Una riflessione di un membro della Redazione di VoceAta.
Ma come si fa a non reagire davanti a chi, pagato da noi (ma non scelto vista la legge elettorale attualmente in vigore) denigra ed offende onesti lavoratori finiti nella rete del precariato per colpa degli stessi che ci vogliono sempre più deboli, ignoranti e sottomessi? Il problema è così radicato che l’autorevole settimanale inglese “The Economist” ha analizzato il perché in Italia l’indignazione spagnola dei ragazzi del Movimento 15-M non abbia attecchito seppur vessati dagli stessi problemi di democrazia (vedi la solita legge elettorale e non solo), la crisi economica e la disoccupazione giovanile altissima: 11.2% dei giovani tra i 15 ed i 29 anni non lavorano e non frequentano nessun corso di formazione, mentre la media europea è del 3.4%. Innanzitutto, secondo l’Economist gli spagnoli sono passati da un boom economico al crollo improvviso mentre gli italiani vivono in uno stato di apatia dovuto a dieci anni di crescita lenta(lenta a voler essere buoni). Inoltre, in entrambi i Paesi esistono due categorie di lavoratori: i privilegiati con contratti a tempo indeterminato e quelli con contratti a termine sottopagati e sfruttati sia dal pubblico che privato.
Ma cosa hanno di diverso gli spagnoli in questo caso?
I giovani manifestanti spagnoli hanno capito che “ questo sistema è sostenuto anche dalla sinistra e dai SINDACATI mentre in Italia, dove le idee liberali sul mercato del lavoro sono ancora poco diffuse, i giovani italiani si dividono tra quelli che emigrano o vorrebbero farlo e quelli che restano sperando di entrare nel gruppo dei privilegiati”.
In realtà i migliaia di precari storici, ormai non più così giovani, sono talmente impantanati a cercare di sopravvivere con quel poco che hanno e restando legati a quello che hanno costruito o che vorrebbero costruire, da non riuscire a reagire “veramente” ed in modo coeso alle continue sberle a cui sono sottoposti da coloro che dovrebbero difenderli in quanto forza vitale del Paese, ma che invece li utilizzano solo in campagna elettorale per raccattare qualche voto.
Per la Redazione
Bruna


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