Home > In evidenza, news ATA, news insegnanti, news mondo scuola generali > Stiamo già raschiando oltre il fondo, ma non vogliamo accettarlo!…e allora in tanti si ritroveranno come scriveva “Martin Niemöller”(leggi alla fine)
21 giugno 2011 alle 13:06

ATA: Per buttare fumo negli occhi di fretta e furia si attiva la “2 posizione economica” esattamente come per la mobilità professionale l’anno scorso che aveva 2 scopi:
1) sanare le situazioni pendenti di quegli AA di ruolo che da anni svolgevano le mansioni di DSGA (purtroppo non sono riusciti a far rientrare tutti);
2) per effetto del passaggio di quei CS (che non erano art.59) ad AA/AT, operare altri tagli mascherati tra le fila dei precari storici AA/AT, che non possono essere impiegati in nessun modo come CS , visto i tagli pure li e il poco punteggio che i loro anni gli valgono nel profilo inferiore.

Intanto il paese intero non si è accorto che abbiamo già toccato il fondo e senza rendercene conto, per volerci convincere a tutti i costi, che le cose vanno ancora bene, che si è in ripresa, addirittura stiamo continuando a raschiare. Eppure le avvisaglie c’erano state e ci sono:
1)      ci hanno tolto gli scatti prima per 3 anni, poi sembra per altri 3 e sono 6, poi forse sembra, come vorrebbe Brunetta, li sostituiranno definitivamente con il merito e chi per 3 anni rientrerà nella lista nera del 25% che resterà a bocca asciutta sarà licenziabile;
2)      senza scatti niente rivalutazione dello stipendio e pensioni che diventeranno da povere poverissime (sarà forse una pensione sociale tra qualche anno quella degli ATA)
3)      senza scatti significa anche TFR/TFS più povero e sempre meno pensione (ancora soldi nostri che ci vengono derubati)
4)      l’anno scorso i precari della scuola come 2 anni fa si erano mossi solo a settembre, dopo le nomine, quando avevano realizzato che quei tagli di cui si conoscevano solo i numeri adesso avevano un volto, un nome e un cognome: il loro!!
5)      quest’anno non si aspetta settembre si stanno già muovendo, sabato e domenica hanno tenuto un sit-in a Roma davanti Montecitorio e a Milano.
6)      intanto i Sindacati che non hanno (o non vogliono avere) più alcun potere contrattuale, la sole cose che hanno saputo fare sono:
-la farsa della 2 posizione economica: un calderone dove far convergere di tutto di più al fine di comprare con pochi spiccioli i servigi del personale ATA senza poi che questi possano dire mai di no;
-la mobilità professionale ATA ,(sacrosanta,nessuno lo mette in dubbio) che essendo stata riattivata volutamente nel periodo peggiore per i precari era indubbio operasse altri tagli tra gli AA/AT con il risultato di innescare l’ennesima guerra tra poveri e poverissimi. Ma tanto si sa in guerra tutto è concesso e quale arma migliore di questa potevano regalare i “paladini dell’ingiustizia” alla politica per continuare l’opera di sterminio dei precari e allo stesso tempo per distogliere tutto il personale ATA da tutti gli altri diritti(leggi sopra) che gli stanno sottraendo?

Docenti: per dirne una sola, oltre quasi tutte  le cose citate sopra che toccano pure loro : sembra che con il Maxiemendamento sia stata cancellata la possibilità per circa 20.000 abilitati nell’ultimo biennio, di accedere alle graduatorie ad esaurimento. In pratica lo stato e le famiglie hanno speso milioni di euro per giovani aspiranti neo-docenti che si sono formati consapevoli della strada in salita che li attendeva. Eppure questi giovani hanno voluto  coltivare un sogno, consci dei mille sacrifici che avrebbero dovuto affrontare. Oggi con il maxiemendamento si mette fine ai loro sacrifici perché non avranno più la possibilità nemmeno di entrare in quelle graduatorie di aspiranti docenti, e in pratica si mette fine ad un sogno…E secondo noi se si tolgono i sogni ai giovani per tutti gli altri è già la fine!!!

Ormai tutte queste cose sono palesi, eppure si preferisce non pensarci, non crederci, non vederle perché si pensa (soprattutto per chi è di ruolo) che tanto alla fine, cambierà tutto (come sempre) per accorgersi poi che non è cambiato nulla, ma intanto si sarà ottenuto ciò che si voleva: chi la “2 posizione” chi la tanto attesa mobilità professionale. Ma stavolta tutto fa presagire che non andrà esattamente così e tanti precari e non anche se a quel punto vorrebbero fare qualcosa sarà troppo tardi. Noi diciamo solo che ben venga allora lo Tsunami perché tutti capiscano che si sta raschiando il fondo… Se dobbiamo augurarci questo, se dobbiamo augurarci che tutti i precari o quasi vengano spazzati via perché si possa tornare a capire che non è più possibile calpestare i diritti dei più deboli, perché domani quando termineranno i più deboli, saranno i diritti degli altri (quello a TI, quelli del posto sicuro)  ad essere calpestati (lo sono già ora, ma si nasconde meglio mettendo da paravento quelli dei precari), allora che ben venga tutto questo. Noi siamo pronti e non da oggi, siamo pronti da quando le persone in questo paese ottenuto il loro ti girano la faccia e peggio per te se sei precario, e siamo tanti già ad indignarci proprio come stanno dimostrando i giovani di Spagna e Grecia… Ma siamo pochi non siamo tutti uniti come la Spagna e la Grecia perché c’è chi ancora pensa al proprio orticello senza capire che se non ci si cura anche di quello del vicino prima o poi anche il suo brucerà e quando griderà al fuoco nessuno lo ascolterà….

Invitiamo tutti ( ma proprio tutti ) a leggere

queste righe di  Martin Niemöller, che furono riprese da Bertold Brecht

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei

e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,

e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,

e io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,

e non c’era rimasto nessuno a protestare.

 

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