Home > news > ATA:i posti dei precari non possono essere a TI tranne se occupati da chi già di Ruolo!
5 luglio 2011 alle 12:23

Così recita l’art. 19 al punto 12 della manovra finanziaria approdata ieri al Quirinale: 12. Il personale docente dichiarato, dalla commissione medica operante presso le aziende sanitarie locali, permanentemente inidoneo alla propria funzione per motivi di salute, ma idoneo ad altri compiti, su istanza di parte, da presentarsi all’Ufficio scolastico regionale entro 30 giorni dalla data
di dichiarazione di inidoneità, assume, con determina del Direttore generale dell’Ufficio scolasticoregionale competente, la qualifica di assistente amministrativo o tecnico.ecc ecc Noi senza timore di essere smentiti, se si dovesse concretizzare quest’ulteriore ipotesi, crediamo che nella scuola possano tutti affermare che: non c’è e non può esserci giustizia per i precari! se non sarà la giustizia stessa a ridare dignità e diritti a queste persone. Stiamo parlando, non, di persone al primo anno di supplenza, bensì  di persone che da anni: 5/6/8/10 fino a 12 e oltre, ricoprono posti di organico di diritto. Quell’organico funzionale stabilito dal Ministero per garantire i servizi essenziali per il normale avvio dell’anno scolastico. Queste persone già a migliaia spazzate via dai tagli lineari (effettuati per una semplice questione di risparmio e non già perchè erano di troppo), adesso vengono ulteriormente decimate dalla riforma degli istituti tecnici e professionali che prevede una riduzione di ore curriculari importantissime. Ma non basta! hanno iniziato a praticare anche altri tagli mascherati. I primi sono arrivati l’anno scorso con il giusto sacrosanto avanzamento di carriera dei colleghi a TI, mobilità professionale ATA“, riattivata però nel momento peggiore  (senza prima dare risposte concrete per debellare il precariato e per questo innescando l’ennesima guerra tra poveri e poverissimi); e gli altri, ci saranno con la mobilità dei docenti inidonei. Per noi il cerchio si chiude definitivamente  se quest’ennesimo provvedimento  dovesse essere approvato. Si sfrutta, dunque, il diritto sacrosanto alla progressone di carrirera del personale ATA a TI (mobilità professionale ATA)  oppure la ricollocazione di quei Docenti pure a TI che risultano inidonei al servizio, per andare a  coprire i posti degli sventurati/malcapitati precari ATA: Assistenti Amministrativi e Tecnici, ottenendo in entrambi i casi un ulteriore risparmio. In nessuno dei due casi infatti il precario AA/AT che perdesse il posto riuscirebbe più a trovare ricollocazione come ATA in qualsiasi profilo. Dunque, queste persone resteranno senza lavoro non solo per i tagli ma anche perchè il loro posto, che dovrebbe essere già a TI,  viene  usato come merce di scambio con i sindacati o come riserva per poter “raschiare il barile” fino in fondo . Allora lo Stato e i Sindacati devono prendersi la responsabilità di spiegare a tutti i precari  perchè lo stesso posto che occupa il precario non può e non deve essere convertito a TI pure se chi lo ricopre ne ha il diritto e i requisiti di legge, mentre se deve occuparlo chi già a TI non vi è alcun problema a convertirlo. Dunque: fino a prova contraria si è precari, si! ma non nel cervello.

 

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