Home > news ATA, news mondo scuola generali > Immissioni in ruolo: storie di false vittorie e diritti persi + strepitosa sentenza di Trani!
21 luglio 2011 alle 9:53

Appreso che era stato raggiunto l’accordo con l’ARAN per 67000 immissioni  già da quest’anno, ci eravamo riservati di ritornare sull’argomento dopo qualche tempo. In effetti come si può leggere nell’art. qui, non abbiamo usato parole di gioia o abbiamo esultato, ci siamo semplicemente limitati a dare la notizia e dire: “a noi questo sembra un accordo tutto sommato accettabile“. Oggi tirando le somme e fermo restando la felicità per i 37000 ATA ed i restanti docenti, che finalmente dal 1 settembre avranno un contratto a TI dopo anni di agonia, la nostra attenzione si sposta da tutt’altra parte. Ci viene dunque spontaneo analizzare a fondo questo provvedimento partito con il Dl (sotto) sviluppo e conclusosi poi con l’accordo di 2 giorni fa. Per partorire questa genialata dunque, si parte con il Dl sviluppo, che da subito aveva messo in chiaro che non era più possibile continuare a reiterare contratti al personale della scuola se si ricopriva posti su organico di diritto: ossia posti vacanti necessari per il normale avvio dell’anno scolastico. Esso infatti prevedeva che le immissioni dovessero essere fatte su tutti i posti vacanti per ciascun anno… Nonostante questo era stato accompagnato dalla polemica dei numeri,  perchè non era chiaro se le immissioni su tutti i posti vacanti sarebbero state effettuate già tutte quest’anno o in tre anni. Polemica sterile, perchè per quanto si voglia interpretare l’italiano in maniera diversa, in certe occasioni è difficile potersi sbagliare, ma allora perchè tenere milgiaia di persone sulle spine? Forse perchè era un modo per far meglio digerire a tutti la famosa frase: “ad invarianza di spesa?” e quindi far accettare ai precari il blocco dello stipendio per i primi 8 anni, nonostante le numerose sentenze che da mesi condannano invece il Miur proprio perchè è ormai affermato il diritto secondo il quale i precari non possono essere discriminati rispetto al personale a Tempo Indeterminato? A questo punto tante sono le domande che ci poniamo. La prima di sicuro è la seguente: come mail il Dl sviluppo prevedeva che le immissioni si facessero su tutti i posti vacanti per ciascun anno, dopo che questo principio era disatteso da decenni? Forse perchè sul Miur pendevano finalmente decine di migliaia di ricorsi di precari che avevano già tutti i requisiti per essere a TI e che sicuramente dopo le recenti sentenze vedi Napoli e recentissime vedi Trani (in quest’ultima il Giudice riconosce per la prima volta il ruolo e il diritto al risarcimento del danno) orami la strada seppur lunga era spianata? e di certo lo Stato sarebbe condannato al pagamento di incenti risarcimenti? A questo punto i dubbi sembrano essere tutti sciolti ed è bene, visto i paladini dell’ingiustizia non lo faranno mai, dire che i precari stabilizzati non hanno avuto alcuna grazia, non c’è alcun evento, nè nulla da festeggiare. I 67000 hanno avuto quello che era già ormai un loro diritto acquisito da anni, e che se non gli veniva dato ora gli sarebbe stato riconosciuto tra qualche anno dai giudici. In pratica quello che lo Stato e i Sindacati avrebbero dovuto fare dal 2001(da quando è stata recepita la normativa EU 99/70) lo fanno adesso, facendo passare per grazia ricevuta una immissione di 67.000 persone a fronte di migliaia di pensionamenti e quasi 150000 colleghi tagliati. E i sindacati se ne vantano pure, sbandierandola come una grande vittoria. E’ solo una GRANDE VERGOGNA.  Dunque il prezzo che si sta pagando partendo dal taglio di circa 150000 persone, per finire al blocco dello stipendio per 8 anni non è un accordo giusto nè un prezzo accettabile come vogliono farlo passare i sindacati firmatari dell’accordo. La verità potrebbe essere una sola: questi “sindacati” ancora una volta sono riusciti a farsi belli con i precari vendendogli fumo. Ciò che emerge chiaro è tutt’altro: non c’è alcuna vittoria  per il ruolo dei 67000, (quello i precari lo avrebbero ottenuto a sun di sentenze nei tribunali) ma la chiara dimostrazione che lor signori non hanno più alcuna forza contrattuale e non sono in grado di difendere più in alcun modo i nostri diritti nè quelli dei colleghi a TI. A questi ultimi hanno già bloccato gli scatti per 3 anni, forse prorogano per altri 3, poi saranno sostituiti dal merito e potremmo continuare per molto altro ancora. Ai precari neo immessi gli raccontano che è stato necessario, per garantire un diritto sacrosanto, (il RUOLO) rinunciare ad altri garantiti dal CCNL come la ricostruzione di carriera subito. Cos’è questa dunque se non l’ennesima dimostrazione che i Sindacati non sono più in grado di svolgere nessuno dei compiti che sono chiamati ad assolvere?  A questo punto un solo interrogativo vogliamo porre a tutto il personale precari e non: QUAL’E’ IL MOTIVO CHE ANCORA SPINGE AD AVERE LE TESSERE SINDACALI? NON VI SEMBRA PERFETTAMENTE INUTILE STARE A PAGARE CHI GIORNO DOPO GIORNO CONTINUA A FARCI PERDERE DIRITTI? Certi che non riceveremo risposta in merito, vogliamo però esortare ancora una volta tutti i precari a non mollare i ricorsi e ad andare avanti a portarli a termine sia quelli per la stabilizzazione + risarcimento danni, sia quelli per gli scatti.

La Redazione

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8 Risposte a “Immissioni in ruolo: storie di false vittorie e diritti persi + strepitosa sentenza di Trani!”

  1. Non mi è ancora chiaro se TUTTI i 37000 ATA saranno immessi in ruolo dal 01/09/2011 o in 3 anni. Questo perchè in questo sito si legge che saranno immessi in ruolo tutti e subito mentre nei siti dei vari sindacati è riportato che le assunzioni dei 37000 Ata avverrà in 3 anni.
    Qualcuno mi sa rispondere.
    Grazie.

  2. I 67000 che usufruiranno del passaggio in ruolo sanno benissimo (almeno spero) che questo piccolo risultato non è stato determinato dai pseudo-sindacalisti, bensì raggiunto dai tanti precari, che, mano al portafoglio, si sono rivolti alla magistratura, spingendo sempre di piu’ il miur con le spalle al muro.

  3. X Sauro
    Buongiorno, la risposta del perchè le immissioni avverranno tutte subito è palesemente scritta nell’articolo: lo Stato non aveva scelta perchè cmq i ricorsi avrebbero portato allo stesso risultato (solo con un onere ancora maggiore per lo Stato). Questa cosa era già prevista nel Dl sviluppo semplicemente doveva avvenire ad invarianza di spesa. Il modo perchè questo avvenisse è stato trovato 2 gironi fa nell’accordo con l’ARAN, quindi tutti subito. Non sappiamo le notizie sindacali che cita a quanti giorni fa risalgano ma le ultime sono ben diverse e affermano ciò che diciamo noi.Almeno fino a prova contraria…che speriamo nn avvenga.
    Saluti
    La Reddazione

  4. La notizia e’ positiva ma devono chiamare le cose con il loro nome! Ad essere assunti saranno 22.200 Ata Precari il resto e’ un passaggio di profilo per chi gia’ e’ di Ruolo! Inoltre la clausola della ricostruzione di carriera sembra tanto la brutta copia delle nuove condizioni di lavoro per gli operai Fiat: volete il lavoro? Rinunciate ai vostri diritti!

  5. Sinceramente non so più a chi credere, ieri 22/07/11 sono stato in provveditorato ed ho parlato con la responsabile dell’Ufficio Personale ATA, alla quale ho chiesto espressamente se entro il 1/09/2011 avrebbe immesso in ruolo tutti gli assistenti tecnici su posti disponibili.
    Premetto che prima dei trasferimenti nella mia provincia i posti disponibili di assistente tecnico sono 28, e che dopo la pubblicazione che avverrà giovedì 28/07/11 dovrebbero rimanere 18o19 posti al 31/08/2011, la sua risposta è stata che avrebbe fatto, come tutti gli anni passati, solo 3o4 passaggi di ruolo per quanto riguarda il profilo di assistente tecnico.
    Mi dite chi ha ragione, voi che continuate a scrivere che entro il 01/09/11 tutti gli ATA saranno immessi in ruolo su posti disponibili o gli altri?
    Grazie.

  6. X Sauro
    La preghiamo di aprire un topic sul forum come più volte detto. In questo modo la discussione sarebbe visibile a tutti e tutti potrebbero interagire. Il forum serve proprio a comunicare tra di noi e a scambiarci le opinioni oltre che utili informazioni. Questo spazio invece serve per commentare gli articoli.Grazie della collaborazione.
    Saluti Toni

  7. Ormai è chiaro a tutti che i sindacati, specialmente quelli più “rappresentativi”, rappresentano solo se stessi. Sono diventati solo delle enormi macchine burocratiche che pensano solo: ai fondi pensioni (Espero), a pratiche di patronato, a tutelare quasi esclusivamente gli interessi dei pensionati,(perchè gli garantiscono la stabilità del pagamento delle tessere associative), dimenticando quella moltitudine di nuovi lavoratori che ogni giorno sono sempre meno tutelati. Penso che fargli mancare le adesioni, possa indurli un po’ a riflettere sullo scopo della loro esistenza e a tornare alle origini, cioè lottare di più per i loro associati e essere meno servili e accondiscendenti ai desideri del “padrone”.

  8. è da tempo oramai che sappiamo con certezza dell’inutilità e inaffidabilità dei sindacati per i lavoratori della scuola. Penso che siano maturi i tempi per costruire un VERO AUTENTICO SINDACATO per i lavoratori tutti della scuola, e bisognerebbe farlo noi tutti insieme. Cosa stiamo aspettando?

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