Ci scrive la figlia di una precaria ATA da ben 11 anni:
Oggi mia madre che è precaria da 11 anni nel personale Ata e che lavora con incarico annuale da 9 anni, si è sentita dare il benservito nonostante fosse trentatreesima, in Prima Facia, nella provincia di Catanzaro. Dovrà andare a chiedere la disoccupazione domani ed attendere la metà di settembre per sapere se potrà ricoprire un incarico annuale. Leggete questo vergognoso articolo del TG1 relativamente alle dichiarazioni della Gelmini. Ne hanno parlato diversi giornali e
telegiornali:http://www.tg1.
Voi che sapete esprimere con chiarezza quella che invece è la reale situazione sulle “66 mila assunzioni” vi prego di replicare a queste dichiarazioni false e illusorie verso tutti i giornali e telegiornali che non sono a conoscenza della verità.
La nostra replica: Nella conferenza stampa di ieri il ministro Gelmini si è vantata di numeri che non solo non sono esatti ma che non corrispondono con la reali esigenze di un Paese che proprio adesso, in piena crisi, avrebbe bisogno di puntare su educazione, formazione, valorizzazione della professionalità docente e di tutto quello che concerne la formazione. Il ministro ha dichiarato che ci sono stati oltre 66.300 immissioni in ruolo di cui: docenti (30.300) e personale Ata (36 mila). La cifra è vera, ma nasconde due realtà inquietanti: le assunzioni annunciate nel biennio 2012-2013 verranno autorizzate dal ministero dell’Econonia. Quindi il numero massimo di assunzioni preventivate, 29 mila tra docenti e personale Ata, all’anno è solo una previsione e dipenderà dai capricci di Tremonti. L’altra è il fatto che quest’anno una buona parte (fino al 40% per i posti di Assistenti amministrativi e Tecnici) dei 36mila Ata “immessi in ruolo erano già lavoratori della suola di ruolo, come i collaboratori scolastici che si sono avvalsi(come è giusto fosse) della mobilità professionale e dei docenti inidonei(completamente incolpevoli) ricollocati nei profili AA/AT. Il Ministro ha tralasciato un aspetto molto importante per i nuovi assunti, il fatto che per effetto del blocco dei contratti per il pubblico impiego e del blocco degli scatti di anzianità, questi percepiranno un salario differenziale. Dovranno cioè aspettare sei anni prima di avere un aumento di stipendio. Quando la Gelmini afferma che la scuola è stata risparmiata da un nuovo tsunami di 11 miliardi di tagli alle spese dei ministeri previsto dalla manovra correttiva non dice il vero, salvo correggersi in tempo reale: “il taglio all’istruzione ci sarà, ma non inciderà sugli organici e sul funzionamento delle scuole. Verrà riassorbito da una razionalizzazione della spesa”: 700 milioni di euro ottenuti dalla digitalizzazione e 300 dalla rescissione dei contratti con le ditte esterne delle pulizie. Dunque anche se in Italia nessuno più s’indigna a sentire che una persona può restare per 11 anni precaria alle dipendenze dello Stato; uno stato, che in barba alle direttive EU, continua a non riconoscere il diritto sacrosanto all’assunzione dopo i famosi 3 contratti reiterati; anche se non dovrebbe essere così, ci si rassegna al punto da vedere come normale e legittimo un comportamento che di normale e legittimo ha poco o nulla. Ciò che invece almeno i precari che lo vivono dall’interno non possono sopportare di udire, sono le decantate frasi che si odono da giorni sui famosi numeri delle immissioni in ruolo; nella fattispecie per gli ATA si continua a parlare di 36000 tra Collaboratori, Tecnici e Amministrativi.
La redazione


sono una precaria (ass. amm.)della provincia di Caserta, da 10 anni con incarico annuale dal 2005, anche io come tanti altri sfortunati aspetto la decisione dell’USP di Caserta per sapere se ci sarà un incarico…ma quando finirà tutto questo???e dove sono i sindacati che dovrebbero tutelarci?????
Chi avverte la gelmini, ma lei cosa se ne importa la testa sul cuscino la mette tranquillamente la pagnotta a casa la porta per dar da mangiare a sua figlia o figlio, l’unica cosa da dire che tanto tempo fa i prof. Di matematica non esistevano altrimenti non si spiega qua i conti non tornano 36 mila assunzioni ma forse 36 mila passaggi da un ruolo a un altro.
Ci sarebbe da commentare tanto ma vorrei farlo con la ministra e chi ha fatto la ripartizione dei contingenti così puó essere se gli do 1€ con suoi calcoli me lo fa diventare un milione di €.