Ci riscrive il nostro amico Biagio da Napoli, e come siamo soliti fare, amplifichiamo la voce di chi vuole dire la sua, di chi sente il bisogno di sfogarsi, di chi vuole esprimere tutta la sua indignazione:
Salve a tutti, sono sempre io, Biagio da Napoli, collaboratore scolastico (precario). Sono pianamente d’accordo con l’autore che ha scritto, che tutti questi scioperi annunciati dai vari sindacati, che sara’ un autunno rovente, sono una stronzata, sapete io cosa gli rispondo ( mettetevi una corda al collo) voi e tutti i parassiti che avete attorno, a cosa servono questi scioperi, oggi, dopo che la strage è stata compiuta, dopo tutti i tagli che sono stati fatti. Mi chiedo , vi dovete fare pubblicita’? vi dobbiamo ringraziare………..? Io voglio credervi e chiedervi tantissime scuse per la mia ignoranza, ma, dimostrateci che contate qualcosa. Non fate sciperi a vanvera, fate solo il piacere ai vostri iscritti che lavorano nella scuola, si fanno una giornata di festa, soprattutto dello stato che risparmia lo stipendio dei scioperanti. Lo sappiamo tutti come funziona, si aderisce per non perdere la giornata, ma poi se ne approffitta per prendersi una giornata libera, di festa, dai non raccontateci piu’ queste bagianate, ne siamo stufi ne abbiamo piene le scatole. Sapete invece io cosa propongo ai veri difensori dei lavoratori della scuola in questo caso, se veramente volete protestare, fatelo non continuando a svolgere il vostro lavoro tutti (dirigenti, docenti, ata) lamentandovi del disagio in cui siete costretti a lavorare, rifuitandovi di lavorare, chiudete tutte le attività scolastiche e se serve non aprite i cancelli delle scuole la mattina, lasciate la decisione ai genitori di quei ragazzi che sono costretti a crescere per imparare, studiare e vivere in un ambiente ormai distrutto. Poi lo abbaimo capito tutti, che la scuola pubblica deve essere distrutta, non fa comodo a nessuno, non porta abbastanza soldi e si favorisce la privatizzazione, si cerca in tutti i modi di portare tutto sul privato, arriveremo alla perfezione, dove non ci sara’ piu’ il diritto allo studio, ma ne avrei tante da dire con questi signori, ma per il momento mi fermo qua. Vi dico solo che se per l’anno prossimo nemmeno riesco a lavorare, non faro’ un altro anno il pezzente, mi rimbocco le maniche e mi farò prendere per pazzo se devo lasciare perdere tutto, si perché non posso permettermi di aspettare anni per lavorare, non ho rendite sparse al sole(rendite che fruttano), farò l’occupazione o al miur a Napoli o addirittura mi vado ad incatenare a Roma, lascio poi a loro la decisione di questa assurda realtà che ci costringono a vivere. Comunque accetto anche la compagnia di chi e’ disperato come me, fatevi avanti, cerchiamo di essere uniti. Vi do la mia email e chiedo sempre ai miei amici di VOCE ATA di pubblicarla per tutti coloro che vogliono scambiare qualche parola, grazie e ricordate, se siete nel giusto, e non siete nello sbaglio, fatevi rispettare i vostri DIRITTI se fate il vostro DOVERE. criscuolobiagio@libero.


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