
che ha visto scendere in piazza, a Roma e in tante città d’Italia, associazioni, reti, coordinamenti di lavoratrici e lavoratori precari, stagisti, disoccupati, studentesse e studenti. Volevamo raccontarci e non essere raccontati, prendere la parola per denunciare lo scandalo di un paese che ci spreme e ci spreca allo stesso tempo. Nei mesi successivi ci siamo incontrati, abbiamo costruito proposte, abbiamo denunciato lo scandalo di chi (un Ministro della Repubblica) ci definiva “L’Italia peggiore”.Adesso non è più tempo solo di denuncia. E’ il momento di riprenderci un tempo e uno spazio troppo spesso negati. Un tempo e uno spazio dove costruire risposte.
Il 19 e 20 Novembre a Roma ci incontriamo in un’assemblea nazionale in cui parlare della precarietà del nostro lavoro e delle nostre vite, ma soprattutto in cui discutere di come liberarcene.
Vogliamo parlare di come sventare la truffa di contratti a termine senza diritti e fintamente autonomi. Di continuità di reddito per chi perde il lavoro e di Reddito Minimo d’Inserimento per chi cerca un lavoro e non lo trova. Di retribuzioni all’altezza del nostro lavoro. Vogliamo parlare del diritto ad assicurarsi una pensione dignitosa e di quello ad avere un sostegno per diventare madri e padri se lo si desidera. Vogliamo parlare di tutti i diritti che ci spettano a prescindere da quale contratto di lavoro abbiamo.
Sono necessarie tutte le nostre idee, le competenze, tutte le esperienze e i desideri. Per questo facciamo appello alle reti, ai comitati, alle associazioni, ai coordinamenti di lavoratrici e lavoratori precari, di studentesse, di stagisti, di disoccupati. Facciamo appello a chi non ne può più e a chi ha ancora fiducia di poter cambiare la propria vita: è il tempo delle idee, delle proposte, delle soluzioni. La precarietà non è un destino, esistono cose concrete da fare subito per riprenderci la nostra vita e costruire un presente e un futuro diversi. Più liberi, più nostri. Non aspettiamo che altri decidano per noi: abbiamo idee e proposte su cui riflettere e lavorare insieme.
Ti aspettiamo all’assemblea nazionale del 19 e 20 novembre: il futuro si può cambiare, ma bisogna farlo adesso!


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