Nel nostro piccolo così come gli utenti che ci leggono ogni tanto ci piace occuparci e dire la nostra anche su temi che non sono prettamente legati al mondo della scuola, ma che interessano (dovrebbero almeno) tutti noi. Uno dei colleghi della redazione ha voluto dire la sua sul tema pensioni e sulla necessita (o finta necessità) di una riforma del sistema pensionistico.
In sintesi, perchè oggi tutti parlano di necessità di riforma delle pensioni quando già dal 2010 fino ai primi di novembre 2011 si dichiarava che il sistema previdenziale Italiano perfino nel Medio e Lungo periodo, grazie alle precedenti riforme è tra i più finanziariamente stabili d’Europa e addirittura del mondo?
Metto in rilievo su tutti uno studio della Commissione Europea il “Joint Report on Pensions” che afferma:
“Pension reforms over the last decades in Italy have managed to stabilise pension expenditure
and this is projected to be so over the mid and long-term, despite the demographic pressures,
and in particular owing to the gradual maturation of the NDC pension scheme introduced in
1995.”
“Le riforme del sistema pensionistico in Italia negli ultimi decenni sono riusciti a stabilizzare le spese per le pensioni e questo è progettato per essere così nel medio e lungo termine, nonostante le pressioni demografiche, e in particolare a causa della progressiva maturazione del regime pensionistico NDC introdotto nel 1995.”
A questo proposito se non bastasse la Commissione Europea metto in coda un elenco di dichiarazioni, che conducono alle stesse conclusioni trovate nel seguente articolo http://basta-con-i-tagli-alle-pensioni.over-blog.it/article-un-dossier-completo-per-chi-vuol-sapere-88882669.html molto interessante e relative a personalità di notevole peso politico e altissima competenza professionale.
Allora perché il nostro sistema previdenziale è urgentemente da riformare? Aggiungo che ogni anno che passa i pensionati con sistema contributivo aumentano quindi la crescita della spesa pensionistica rallenta drasticamente eppure oggi qualunque personalità intervistata continua a dirci che la riforma è inevitabile per uscire dalla crisi. Attraverso nessun Media si riesce ad ascoltare ricette alternative tanto che inconsciamente si tende ad accettare che per uscire dalla crisi null’altro si possa fare se non ridurre gli importi delle pensioni allungare l’età pensionabile facilitare l’allontanamento immediato dei lavoratori dall’azienda per economizzare il costo del lavoro. Svanite le ricette alternative.
Mi permetto di elencarne alcune con l’intenzione che questo possa allargare la platea degli informati e ampliare il dibattito della conoscenza anche al fine di perfezionare le idee.
Il Prodotto Interno Lordo cresce pochissimo, questo è l’unico nostro problema. Esso è cresciuto del 3 % ma in 10 anni cioè dello 0,3% all’anno. Questo è il motivo addotto dagli investitori stranieri per spiegare l’inerzia al riacquisto di titoli di stato Italiani. In realtà l’Italia
- in questi 10 anni nonostante la bassa crescita ha sempre remunerato regolarmente i titoli emessi
- possiede il risparmio privato più alto d’Europa
- Lo Stato in questi tre anni e mezzo ha ridotto ulteriormente la sua spesa corrente attraverso i tagli a Sanità, Scuola, Università, Pubblica Sicurezza, … un prezzo che ancora oggi fa piangere e che ha causato la perdita del lavoro in tantissime famiglie Italiane, adesso servono investimenti per la crescita.
- Le risorse finanziarie da investire, sensibilizzando il paese a partecipare, lo stato dovrà chiederle a tutti in proporzione alla ricchezza patrimoniale attraverso l’emissione di ulteriori Titoli di Stato di cui si chiederà l’acquisto come contributo di solidarietà al giusto tasso di interesse.
- Questo finanziamento per compensare Sostanziali Sgravi Fiscali alle imprese non solo Italiane per nuovi investimenti in Italia impedendo anche l’uso del marchio MADE IN ITALY alle produzioni delocalizzate all’estero
- Aliquote d’imposta inferiori al 12,5% se la vendita del Titolo Azionario acquistato si realizza dopo un tempo superiore ad un anno. Questo incentiverà a finanziare realmente un’azienda disincentivando gli speculatori nelle compravendite a brevissimo termine inutili e dannose alla crescita dell’impresa
- Detrazioni Fiscali al 55% per i cittadini che usufruiscono di Prestazioni Sanitarie(Risarcite in 2 Anni), Prestazioni Legali(Risarcite in 2 Anni) , Ristrutturazioni Immobiliari(Risarcite in 6 Anni). Questo affinchè il cittadino sia incentivato a richiedere la ricevuta fiscale o fattura facendo emergere l’economia sommersa e il gettito fiscale corrispondente
- Posta Certificata Obbligatoria per i Legali Rappresentanti nei contenziosi Civili e Penali. Questo evita gli spostamenti fisici di impiegati del Tribunale per i recapiti giudiziari rendendone certe e immediate le comunicazioni con le Parti in Causa spesso volutamente irreperibili per allungare i tempi processuali di Mesi
- Fornire ai Giudici la possibilità che all’Appello successivo, se ne esistono i motivi, la Pena possa essere anche superiore a quella Comminata agli appelli precedenti. Questo per disincentivare una persona che sa di essere colpevole ad andare all’Appello Successivo dove attualmente la Pena è, al caso peggiore per l’Imputato, uguale a quella dell’Appello precedente. Abbasseremo così il numero dei processi pendenti e quindi il sovraccarico della Giustizia


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