Di Bianca Fasano

Viviamo una profonda era dell’indifferenza, ma anche di un divario sostanziale tra la qualità della vita del “fortunato” e quella di chi per nascita e/o capacità individuali, non lo è.
Profonda differenza tra la sorte di una coppia che si suicida per disperazione e la fine di Carlo Malinconico, dimessosi da sottosegretario “per la credibilità del governo” a causa di una storia (se vogliamo lontana negli anni), avvenuta nel 2008, laddove è stato pagato per lui un conto da oltre 19 mila euro all’hotel Pellicano di Porto Ercole nell’Argentario, da qualcuno che lo riteneva logico e necessario. Super conto? Questioni di punti di vista. Quanto saranno costati gli ultimi giorni di vacanza della coppia che si è suicidata a Bari? Un migliaio di euro? 400? Ma, hanno poi saldato il conto con l’albergatore, prima di darsi la morte, o qualcuno ha saldato il conto per loro, mentre loro decidevano di saldare quello con la vita?
Ogni giorno, per strada, ci scontriamo con una quantità di persone che “chiedono”. Dall’uomo di colore col berretto, che si porta la mano alla bocca facendo capire così di avere fame, al distinto signore col cappello, che chiede l’elemosina, alla donna, probabilmente “zingara”, col bambino perennemente addormentato in braccio, che neanche chiede, tanto non c’è bisogno; si capisce che vuole qualcosa da noi: soldi. (continua…)




