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Archiviato nella categoria ‘Lettera a …..’
30 giugno 2011 alle 8:33

Pubblichiamo la lettera di Giuseppe all’On. Ghizzoni:

Senza preambolo né retorica.

On. Ghizzoni, le chiedo da precario della scuola, da otto anni a Torino, con famiglia monoreddito, di ritirare l’emendamento al decreto sviluppo art.21 (relativo alla mobilità verticale ATA, e alla riapertura delle graduatorie dei collaboratori scolastici superprivilegiati). (continua…)

30 giugno 2011 alle 8:28

Pubblichiamo questa lettera di Angelo  inviata all’ On. Ghizzoni Manuela e al pdnetwork@partitodemocratico.it

On. Ghizzoni Manuela
Ciao chi vi scrive è un iscritto al sindacato  ed un ex (precario), dopo aver ricevuto e letto la mail sulla 108 attribuzione della 2^ 1^ posizione ATA (sequenza 25/07/2008 – accordo 12 maggio 2011) e tutte le altre iniziative, come quella On. Ghizzoni (del passaggio di profilo) non approvo certe cose che sta portando avanti sia la CGIL che gli altri sindacati e oltre ora  On. Ghizzoni. (continua…)

14 giugno 2011 alle 8:05

Gentile signora Ghizzoni, sono la signora Xxx xxx e sono una persona che lavora nel mondo della scuola con contratto a tempo indeterminato.
Ho letto l’emendamento :
“21-bis. Il periodo di validità delle graduatorie per i passaggi di profilo del personale ATA della scuola statale, costituite ai sensi del decreto dirigenziale, del 28 gennaio 2010, n.979, è prorogato all’anno scolastico 2011/2012. Le disponibilità per le procedure di mobilità e del personale ammesso a partecipare ai corsi di formazione previste dall’articolo 2 del suddetto decreto dirigenziale n. 979 del 28 gennaio 2010 sono rideterminate sulla base delle immissioni in ruolo di personale ATA autorizzate per l’anno scolastico 2011/2012.”

Devo dire che dopo aver letto ciò mi è venuta una grande nausea ed ho provato un grande SCHIFO per quello che ho letto(non che sia contraria al miglioramento professionale).

Ma come? Dopo tutto quello che è stato fatto contro la scuola pubblica, dopo tutti i tagli effettuati e che ancora saranno effettuati in organico di diritto, e dopo tutti i casini, proprio così, i CASINI che sono stati causati dal concorso relativo alla “mobilità professionale” (si ricorda di quella sentenza Tar del Lazio che aveva bloccato  tutto fino a fine  settembre e che, grazie all’attuale classe politica tutt’ora al governo, non è stato rispettato alcun termine  e tutto è continuato normalmente,  prendendo PER IL FONDO SCHIENA I PRECARI DI TUTTA ITALIA ?- vedi corsi di formazione effettuati) causando slittamento di nomine annuali fino all’avente diritto, e non fino al 31.08.2011, e tutto questo “sembrerebbe” solo per favorire le immissioni in ruolo dei futuri assistenti amministrativi/DSGA che non avevano e non hanno  la maggior parte delle volte, una laurea grazie ad un concorso che io definirei taroccato? (continua…)

13 maggio 2011 alle 13:16

Riteniamo molto interessante questa lettera inviata da un’insegnante precaria all’unità.it perchè sicuramente ci si rispecchieranno la totalità dei docenti precari. Ma crediamo non sia difficile, anche per il personale ATA, trovare degli elementi di condivisione comuni.  (continua…)

4 aprile 2011 alle 7:30

Vi riportiamo questa lettera (una tra le tante) che un membro della redazione tempo fa ha inviato alla Dott.ssa Susanna Camusso segretaria generale di CGIL. (Deteci se le trovate giuste riflessioni)
Ad oggi così come a tutte le altre lettere inviata a tutti i sindacati confederali non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Da qui si capisce quanto stiano a cuore le nostre sorti ai nostri paladini dell’”ingiustizia”

Alla Dott.ssa Susanna Camusso

Salve, sono un lavoratore della scuola e ascolto spesso le interviste da lei rilasciate ai mezzi di informazione. Sono colpito dalla sua capacità dialettica e dalle condivisibili idee a sostegno del lavoro dei lavoratori e delle aziende. Rilevo purtroppo una discrepanza tra le intenzioni di tutela e le iniziative intraprese per realizzarle. (continua…)

10 settembre 2010 alle 6:57

Dott. Leone,

sono uno dei 257 assistenti tecnici precari che lunedì 6 settembre 2010 è stato da Lei convocato per individuare 102 destinatari di contratto fino al 30 giugno 2011 e fino al 31 agosto 2011.

  • Da sette anni presto servizio di assistente tecnico, sempre con la stessa qualifica, e mai ho pensato che per fare l’assistente tecnico in un laboratorio scolastico bisognasse avere anche competenze sindacali e legali; oggi però sono del parere che studiare non basta e, a volte, non serve, basta la licenza elementare e un corso di poche centinaia di ore;
  • nel 2007 sono stato misteriosamente cancellato da tutte le graduatorie di Palermo (da quella permanente, ove avrei dovuto essere inserito, e da quelle di Istituto), e solo dopo alcune settimane di mie tribolazioni, senza stipendio, sono stato finalmente ammesso in graduatoria permanente con Suo decreto;
  • quest’anno per la prima volta mi ritrovo senza incarico.

La mattina delle convocazioni, in pochi abbiamo provato a chiederle un breve chiarimento circa i principi ed i metodi che hanno ispirato la distribuzione dei tagli di posti che sono stati imposti dal MIUR anche nelle scuole di Palermo e provincia, ma nella fisiologica concitazione del momento (pur urlando, non ci si sentiva neanche ad 1 metro di distanza!) non è stato possibile ottenere risposte adeguate né da Lei (che pur si accalorava per dare risposte e per arginare la protesta) né dal rappresentante della CISL presente accanto a Lei.

Oggi mi ritrovo ad avere più tempo per pensare (non ho più l’assillo di alzarmi tutti i giorni tranne la domenica alle 6,00 per trascorrere 1 ora in auto, per uno stipendio che negli ultimi anni ha oscillato fra 900 e 1000 euro)  e, con la relativa calma di chi dopo una laurea ed alcune abilitazioni alle spalle si ritrova a dover riprogrammare il suo futuro lavorativo, Le chiedo di dare una pubblica risposta non tanto a me ed a quei precari della scuola che Lei ben conosce, ma ai veri utenti della scuola e cioè agli alunni e alle famiglie che iscrivono i propri figli nella scuola pubblica illudendosi sulla qualità dell’offerta formativa della stessa. Nel suo Ufficio di Palermo ci sono sicuramente problemi più gravi da affrontare ma, egoisticamente, Le prospetto quello che, da ultimo, è stato all’origine della mia non-riassunzione dopo 7 anni di servizio ininterrotto.

Dal confronto dei posti disponibili per le supplenze del personale ATA pubblicati dall’USP di Palermo rispettivamente il 24/08/2009 per l’anno scolastico 2009/2010 ed il 02/09/2010 per l’anno scolastico 2010/2011 si evince che da un anno scolastico all’altro i posti disponibili per la classe di concorso AR23 (Assistente Tecnico – laboratorio di chimica) sono passati da 13 a 7 , e non perché quei 6 posti mancanti sono stati occupati da personale di ruolo, ma perché semplicemente sono stati “tagliati”.

  • Il MIUR con propri decreti e circolari vi ha imposto la riduzione degli organici; ma con quale decreto o circolare vi ha imposto di lasciare i laboratori di chimica dell’ITI Volta (circa 1485 alunni nel 2009), dell’IPSIA Ascione di Palermo (circa 1050 alunni), e dell’ITCG Dalla Chiesa di Partinico (circa 1125 alunni), senza assistente tecnico? o con un solo assistente che li deve gestire tutti contemporaneamente?
  • Com’è possibile che pur applicando le stesse norme e le stesse circolari, questo stesso USP ha ritenuto congruo mantenere molti più assistenti tecnici in laboratori e aziende agricole di altre scuole della provincia con numero di alunni iscritti nettamente inferiori a quelli citati?
  • La mia opinione è che non sono i secondi assistenti tecnici ad essere in troppi (come dice il ministro Gelmini), piuttosto, sono vergognosamente pochi i primi;  ma Lei e il suo Ufficio non ritenete di avere utilizzato due pesi e due misure per “spalmare” i tagli su tutte le scuole di Palermo?
  • Anche per Lei all’IPSIA ASCIONE di Palermo, all’ITI VOLTA di Palermo e all’ITCG DALLA CHIESA di Partinico gli alunni possono entrare nel laboratorio di chimica con la presenza del solo docente e/o dell’ITP senza nessun Assistente Tecnico?

Dott. Leone, Lei per me rappresenta ancora un’importante Istituzione di questa Repubblica ed è per questo che gradirei essere smentito da Lei personalmente, ma il mio desiderio è che Lei non risponda a me ed ai precari “tagliati”, piuttosto dica con coraggio agli alunni ed ai genitori delle tre scuole citate che senza la presenza dei tecnici nei laboratori di chimica:

  1. la qualità dell’offerta formativa sarà migliore;
  2. nei laboratori di chimica si potranno comunque fare esercitazioni pratiche in sicurezza;
  3. docenti e ITP porteranno regolarmente gli alunni in laboratorio e svolgeranno anche le mansioni degli assistenti tecnici “tagliati”.

Affinché non sia lecito pensare che a Palermo e provincia esistono Dirigenti Scolastici più influenti di altri, precari di serie A e precari di serie B o, peggio, alunni di serie A e alunni di serie B, chiarisca a questi ultimi, che a Palermo e provincia sono stati applicati gli stessi criteri per individuare le scuole in cui tagliare personale.

Altrimenti, forse sarà meglio che anche Lei si armi di carta e penna per far valere presso il MIUR le sue prerogative di responsabile delle scuole di una provincia fra le più danneggiate da una riforma elaborata male ed applicata peggio.

Altrimenti, con coraggio, rimetta il suo mandato nelle mani del ministro Gelmini e lasci che sia direttamente il ministro ad assumersi l’onere di affrontare i precari della scuola ed a gestire l’USP di Palermo.

Distinti saluti.

Michele Cipolla

9 luglio 2010 alle 18:14

Buongiorno a tutti ( o buonasera dipende quando mi leggerete),

sono un ricorsista della sentenza del Tar del 06/07/2010. Uno di quegli 87 nomi che stanno vagando qua e là per internet nei forum dedicati.

Scrivo questa per raccontarvi la mia storia, uguale a tante di quelle degli altri 86. Cambiano le situazioni, gli amori, le speranze ma spero che questa diventi un po’ la storia pilota.

Ho 43 anni, una vita quotidiana da quando sono sposato(a), fatta di battaglie, vittorie, delusioni e felicità.

Come quando 10 anni or sono, fui chiamato(a) per la prima supplenza a scuola. Venivo da tante esperienze (sono laureato/a, due figli ed aziende che hanno chiuso nel frattempo); lavori comunali dall’ufficio di collocamento. Mai e dico mai stato/a con le mani in mano.

Avevo ricevuto giorni prima una lettera con cui avevo superato una preselezione per un posto di un certo pregio in un grande magazzino che stava per aprire in altra provincia a me vicina. Mi chiamavano perché avrei dovuto sostenere il corso in altra sede (fuori regione) prima dell’assunzione.

Arrivò una telefonata da una scuola per ricoprire un posto di A.T. per un periodo fino al 30 giugno.

Di corsa telefonai al sindacato maggiore vicino a me, e mi consigliarono di accettare in quanto non sarebbe finita lì.

Straccio la lettera (l’ultima figlia era piccolissima e la distanza era sacrificale) ed accetto la supplenza.

Comincia da lì la mia esperienza nella scuola, che a tratti ho amato/odiato ma mai rinunciato. E nemmeno adesso intendo lasciarla, combattendo con tutte le forze per mantenere il mio posto.

Qualcuno pensa che sia questione di profilo. Se avessi tentato la carriera di cs, se avessi potuto, sarei stato/a di ruolo da qualche anno e sarei stato/a contento/a ugualmente. A noi ci accusate di non “ volerci abbassare al vostro ruolo”. Vi posso giurare che qui, nella mia provincia tutti e dico tutti fra at ed aa, sono in prima fascia anche come collaboratore. Qualcuno l’anno prima non l’ha fatto per svista, ma quest’anno ci siamo proprio tutti.

Quest’anno taglieranno anche i cs , gli ultimi in graduatoria che siamo noi.

Fatti fuori da tagli, corsi concorsi, traferimenti, assegnazioni, cambi di profilo, compensazioni…

Avere a 43 anni i capelli bianchi non per ereditarietà non è piacevole…

Ed altri sintomi che ogni giorno diventano sempre più pesanti…

Non voglio pietà e commiserazione.

Desidero la ragione…Desidero far sapere a voi che la condizione del precario da decenni è sfibrante. Desidero ricordare a chi non lo è più da poco, quell’angoscia che provi quando rientri a casa pensando al domani.

Nessuno degli 86 ricorsisti l’ha fatto contro un nome particolare e per vanità di una posizione. Ha cercato di combattere contro un sistema. Con le armi che poteva avere a disposizione puntando una meta ignota.

Quante assemblee con voce alzata e dito puntato cercando appigli ed aiuti da chi cercava poi solo la tessera ed un numero per fare cassa e numeri nelle manifestazioni.

Soli, solo, sola.

Purtoppo rimane una sola strada: come ha detto Torquemada. Diventare cattivi e carogne.

Ci stanno infamando, non importa. Hanno detto che loro non si sarebbero comportati così, come noi. Dite?

Siete sicuri? Ci mettereste la mano sul fuoco?

Perché allora non avete rinunciato a farlo? Per voi non costava nulla. Pensate; aule vuote, nessuna preselezione. Aule vuote per mancanza di iscritti…Perché voi giustamente, dico e ribadisco a grandi lettere GIUSTAMENTE, avete detto che era il vostro diritto ed anch’io mi unisco.

Il nostro era quello, se vi erano gli estremi, di appellarci all’unico organo che non poteva non ascoltarci: il Tar.

E badate bene, per chi non conosce l’iter procedurale per un ricorso al Tar nazionale ( fatto poi da soli senza sindacati) non è semplice. Basta un errore, una semplice svista per veder mandato all’aria il lavoro giocato su 60 giorni di tempo utile.

Raccolte estenuanti di articoli, leggi sentenze senza avere la certezza di vincere, anzi magari il contrario, perché lotti contro un sistema ormai radicato; legale o non.

Siamo 87, pochi per voi tanti per noi, ma voglio dirvi una cosa anche ai piagnucoloni dalle ali tarpate, alle crisalidi mai trasformate farfalle e soprattutto ai colleghi precari che pur interpellati non hanno aderito per paura o per noia: ognuno di noi ha dimostrato nel suo piccolo senza piangersi addosso ( e guardate che rimanere senza lavoro toglie molte più ore di sonno..) che possiamo fare qualcosa. Che ogni ostacolo si può trasformare in opportunità. Ogni nome ha dietro storie che non conoscete e che non meritano di esser giudicati da disinformazione o altro. Hanno storie di chilometri di distanza dagli affetti, da figli che vedono una volta al mese; da mogli o mariti ormai visti per lo più grazie a Skype ( per i più fortunati) o per 37 giorni l’anno.

Vi lascio, spero con questa di aver aperto una piccola finestra per tutti e spero che anche gli altri ricorrenti come me facciano altrettanto e spieghino qui, come me le loro ragioni magari…

Un sincero saluto a tutti, di ruolo e non.

3 luglio 2010 alle 7:30

Dalla Scuola una Lettera aperta

al

Ministro del Tesoro e delle Finanze Giulio Tremonti.

Le inviamo questa lettera in quanto consideriamo il suo ruolo di Ministro del Tesoro e delle Finanze garante dei Conti Pubblici e nello specifico la sua persona come particolarmente sensibile al tema dei costi non necessari in questo momento difficile per tutti.

Viviamo un periodo di crisi economico-finanziaria, anzi per evidenziare il nesso causa- effetto forse è più esatto scrivere finanziario – economica, di cui né il settore pubblico né il compartimento produttivo italiano sono i responsabili.

Nonostante ciò sono proprio queste le aree economiche che ne stanno pagando il costo più pesante in particolar modo attraverso la perdita di posti di lavoro.

Una crisi tanto importante da rendere necessario:

Il congelamento degli stipendi fino al 2013

Blocco delle progressioni di carriera fino al 2012

Niente benefici per invalidità inferiore all’80%

Blocco del turnover per ulteriori due anni per il personale che va in pensione

Aumento dell’età pensionabile a 65 anni per le donne. (continua…)

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