Tra le leggi inapplicate a sfavore dei lavoratori c’è l’art. 12, comma 10 della L. 30/07/2010 n.122.
Senza volerci disperdere in spiegazioni legal contabili è necessario chiarire che i lavoratori pubblici continuano a subire una (indebita) trattenuta mensile del 2,5% ovvero mediamente (dipende dallo stipendio) di 50 euro al mese, 1000 euro finora senza considerare gli importi che continueranno a maturare nel futuro.
Vorremmo anche precisare che a seguito del ricorso di alcuni magistrati (anche loro colpiti dalla stessa trattenuta) un Tribunale Amministrativo in data 18/01/2012 ha condannato l’Amministrazione alla restituzione degli accantonamenti già eseguiti, con rivalutazione monetaria ed interessi legali.
Per lo Stato significherebbe restituire così tanti soldi che pensiamo già ad un’altra leggina che chiameranno di “interpretazione autentica” (anche se in realtà andranno a modificare l’assetto attuale) per bloccare i contenziosi e non pagare nulla ai lavoratori.
Vorremmo essere smentiti dagli eventi futuri, nel frattempo in queste ore nei diversi Uffici ministeriali si svolgono riunioni tecniche per decidere il da farsi. Non tanto sull’ illegittimità della trattenuta che va immediatamente interrotta, quanto sulle eventuali procedibilità di rimborso o, molto più probabilmente, sulle possibilità di compensazione.
Mettiamo a disposizione un modello per diffidare le amministrazioni preposte a non applicare la suddetta ritenuta
Modello diffida ritenuta 2,5%