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Archiviato nella categoria ‘Rubrica di “Torquemada”’
24 gennaio 2012 alle 9:26

DICCI LA TUA, CHIEDI ANCHE TU A MONTI QUELLO CHE CREDI SIA GIUSTO PER ESSERE COME I NOSTRI CUGINI EUROPEI.

 

L’EUROPA CI CHIEDE DI AUMENTARE L’ETÀ DELLA PENSIONE PERCHÉ IN EUROPA TUTTI LO FANNO.

 

 

NOI CHIEDIAMO.

 

 
DI ARRESTARE TUTTI I POLITICI CORROTTI,  DI ALLONTANARE DAI PUBBLICI UFFICI  TUTTI QUELLI CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA  PERCHÉ IN EUROPA TUTTI LO FANNO,  O SI DIMETTONO DA SOLI PER EVITARE
IMBARAZZANTI FIGURE.

DI DIMEZZARE IL NUMERO DI PARLAMENTARI  PERCHE’ IN EUROPA NESSUN PAESE HA COSI’  TANTI POLITICI !!

DI ELIMINARE I POLITICI DELLE PROVINCIE PERCHE’  CI SONO GIA’ QUELLI DELLE REGIONI – DA 40 ANNI !

DI DIMINUIRE IN MODO DRASTICO GLI  STIPENDI E I PRIVILEGI  A DEPUTATI E SENATORI, PERCHÉ IN EUROPA NESSUNO GUADAGNA COME LORO.

DI POTER ESERCITARE IL “MESTIERE” DI POLITICO AL MASSIMO PER DUE LEGISLATURE  COME IN EUROPA TUTTI FANNO !!

DI METTERE UN TETTO MASSIMO ALL’IMPORTO  DELLE PENSIONI EROGATE DALLO STATO  (ANCHE RETROATTIVAMENTE) MAX. 5.000,00  EURO AL MESE PER CHIUNQUE, POLITICI E  NON,  POICHE’ IN EUROPA NESSUNO PERCEPISCE 15/20  OPPURE 30.000,00 EURO AL MESE DI PENSIONE  COME AVVIENE IN ITALIA

DI FAR PAGARE I MEDICINALI,  VISITE SPECIALISTICHE E CURE  MEDICHE AI FAMILIARI DEI POLITICI  POICHE’ IN EUROPA NESSUN FAMILIARE DEI POLITICI NE USUFRUISCE COME AVVIENE  INVECE IN ITALIA, DOVE CON LA SCUSA  DELL’IMMAGINE VENGONO ADDIRITTURA  MESSI A CARICO DELLO STATO ANCHE GLI  INTERVENTI DI CHIRURGIA ESTETICA, CURE  BALNEOTERMALI ED ELIOTERAPIOCHE DEI  FAMILIARI DEI NOSTRI POLITICI !!

inoltre  cari MINISTRI,  NON CI PARAGONATE ALLA GERMANIA  DOVE
● NON SI PAGANO LE AUTOSTRADE,
● I LIBRI DI TESTO PER LE SCUOLE SONO A CARICO  DELLO STATO SINO AL 18° ANNO D’ETA’,
● IL 90 % DEGLI ASILI NIDO SONO AZIENDALI E  GRATUITI E NON TI CHIEDONO 400/450 EURO  COME GLI ASILI STATALI ITALIANI !!

mentre IN FRANCIA  LE DONNE POSSONO EVITARE DI ANDARE A LAVORARE PART-TIME PER  RACIMOLARE QUALCHE SOLDO INDISPENSABILE  IN FAMIGLIA E PERCEPISCONO DALLO STATO  UN ASSEGNO DI 500,00 EURO AL MESE COME  CASALINGHE PIU’ ALTRI BONUS IN BASE AL NUMERO DI FIGLI.

ed anche sempre  IN FRANCIA NON SI PAGANO LE ACCISE SUI CARBURANTI DELLE CAMPAGNE DI NAPOLEONE,
NOI LE PAGHIAMO ANCORA PER LA GUERRA  D’ABISSINIA

AI POLITICI CHIEDIAMO CHE LA SMETTANO DI OFFENDERE LA NOSTRA INTELLIGENZA, IL POPOLO ITALIANO CHIUDE UN OCCHIO, A VOLTE DUE, UN ORECCHIO E PURE L’ALTRO MA LA CORDA CHE STATE TIRANDO DA TROPPO TEMPO SI STA’ SPEZZANDO.

3 dicembre 2011 alle 7:00

 

Cari lettori de Il Male, il Santo Adesivo deicizzante adesso c’è, proprio qui, a fondo pagina (IL MALE di Vauro e Vincino 9, a pagina 3! ndr).

 Ogni qualvolta lo attaccherete su un immobile di proprietà di Santa Romana (o Casertana o Milanese, non formalizzatevi) Chiesa, il miracolosi compierà. Le imposte spariranno e gli esattori del Ministero delle Finanze troveranno l’accesso sbarrato, murato, impenetrabile.

Come la croce servì per tenere lontani i vampiri, il fantastico adesivo del Male allontanerà gli impostori comunali e metterà a tacere tutti quei fedeli che hanno smarrito la fede ma non riescono a far smarrire il loro indirizzo dai tabulati dell’Ici. Se pagano, anche se vivono da peones in angusti monolocali, è perché hanno peccato e l’Altissimo vuole punirli. Ma per i peccatori c’è sempre un rimedio.
Padre Indignato veglia su di Noi. Amen.

 

L’elenco degli immobili del Vaticano deicizzati a Roma! (e Milano) (continua…)

15 aprile 2011 alle 7:55

Iniziamo oggi una nuova collaborazione con il comitato antinucleare del garigliano, segnalandovi la prossima iniziativa del comitato che si svolgerà sabato 16 aprile 2011 presso il Castello baronale di Minturno (Latina).
Con il pretesto di presentare l’ultimo libro di Roberto Rossi “Bidone nucleare”, intendono portare all’attenzione dei concittadini delle zone limitrofe, e più ambiziosamente, connazionali, di quanto imprecise e a volte false, sono le informazioni diffuse da parte degli organi preposti, in beffa delle norme contenute nella legge che riporta l’Italia nel nucleare. (continua…)

9 luglio 2010 alle 7:00

Torquemada ai CS di Ruolo:

Non ci vogliamo scusare con  nessuno, anzi, dovrà essere il MIUR a scusarsi con voi, perché per ben due volte, chiamato a giudizio, non ha avuto nemmeno il buon gusto di presentarsi, nè di difendersi in giudizio. Coloro che hanno aderito a questo ricorso sono persone, con età media che va dai 30 ai 45 anni, precari ormai da un lasso di tempo che supera la decennalità, e non con solo 24 mesi di servizio come si legge da informatissime (?)  personalità che girano in alcuni forum, che rischiano di non lavorare più. Persone che firmerebbero addirittura col sangue un contratto a tempo indeterminato come collaboratore scolastico. Molti di noi, prima di entrare nel mondo della scuola, avevano determinati percorsi di vita  a cui spesso hanno dovuto rinunciare in quanto, dopo essere entrati a lavorare nella Pubblica Istruzione, si son trovati come “sposati” ad un sistema che non permetteva, e tutt’ora non permette, tra le altre cose, di avere un’altra occasione in altri campi. Questi precari sono entrati a lavorare presso le scuole in tempi in cui dopo pochi mesi, si diceva, o almeno i sindacati ribadivano, il posto poteva dirsi quasi assicurato (molti collaboratori scolastici che hanno almeno quindici anni di anzianità possono confermare questo). Successivamente sono state emanate graduatorie, allestite graduatorie (chi non ricorda il famoso D.M 75 del 2001, graduatoria provinciale ad esaurimento? Bene, ora ve lo ricordate, a patto che sappiate leggere), la prima fascia o graduatoria permanente.. Per qualche anno, le assunzioni son state regolari. Poi, il primo blocco. I posti erano disponibili, ancora non vi era nell’aria odore di epurazione e nessuno urlava al fannullone, distruttore della Società Economica Italiana e Sire di Mordor. Così si è cominciato a tagliare in maniera sconsiderata, senza tener conto delle necessità di ogni scuola, e tutti ne siete testimoni, precari e non. I nostri anni si sono accumulati, i pochi rimasti superstiti adesso si son trovati a dover affrontare oltre il loro datore di lavoro sotto forma di nemico col fucile spianato sulle loro gambe, anche all’applicazione dopo ben tredici anni all’articolo 59, che permette la progressione di carriera esclusivamente riservata a coloro che sono di ruolo. Qualcuno ha provato a rivolgersi ai sindacati e le notizie riportate sono molto pittoresche, ve ne cito una: quella di un collega che, chiedendo letteralmente aiuto per il suo posto minacciato (oltre dai tagli, anche da questo concorso), si sente rispondere: “Stia tranquillo, vi si liberano i posti da bidello” – Guardi che stanno tagliando forsennatamente  anche loro ed io in prima fascia sono in fondo! Le braccia si allargano, la mascella cade e la vita se ne va via come il posto. Ci vogliamo rendere conto che pure un posto da bidello a tempo indeterminato è l’ideale per il precario scolastico italiano? Dai facciamo cambio!!.. e spesso, si parla di persone qualificatissime, con lauree e specializzazioni in svariati campi. Vi chiedo, cosa avreste fatto voi? Alcuni stanno già rispondendo con pernacchie, insulti e coloriti aggettivi rivolti ai nostri parenti e, ammettiamolo, è facile. D’altra parte non ci aspettavamo carezze da voi, che pur di avanzar carriera ( per carità legittimissimo, se non per il fatto di un bando che normativamente è illegale: scritto dal vicino di casa) non avete pensato al collega precario accanto. Noi semplicemente non siamo andati tre metri sopra il cielo perché i tetti sono già affollati ma  siamo quelli lì , pronti a salirci per difendere il posto di lavoro. In quel caso avremmo attirato le vostre simpatie e compatimenti e discorsi da fare a tavola con la famiglia; tutti a correre in edicola per vedere il collega o l’amico se è stato sbattuto in prima pagina magari fatto scendere giù dal poliziotto chiamato dal Provveditorato per far sgombrare il campo

. Invece siamo andati dagli avvocati del diavolo e così siamo diventati i cattivi. Ci abbiamo provato. La nostra è una guerra tra cavernicoli, solo che noi ora abbiamo scoperto il fuoco, e lo stiamo utilizzando.

Comunque, scusate la digressione, vi ripongo la domanda, non sia mai che vi fosse malauguratamente sfuggita:

nella nostra situazione, cosa avreste fatto?

E non venite a tirarci fuori discorsi di solidarietà e fratellanza, voi siete gli ultimi a doverceli fare.

La parabola di Torquemada(ultimo tentativo disperato di farci capire)

Un sant’uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese:

«Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l’Inferno»

Dio condusse il sant’uomo verso due porte.

Ne aprì una e gli permise di guardare all’interno.

C’era una grandissima tavola rotonda.

Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso.

Il sant’ uomo sentì l’acquolina in bocca.

Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall’aspetto livido e malato.

Avevano tutti l’aria affamata.

Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia.

Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po’, ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non potevano

accostare il cibo alla bocca.

Il sant’uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.

Dio disse: “Hai appena visto l’Inferno”.

Dio e l’uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l’aprì.

La scena che l’uomo vide era identica alla precedente.

C’era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l’acquolina.

Le persone intorno alla tavola avevano anch’esse i cucchiai dai lunghi manici.

Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano tra di loro sorridendo.

Il sant’uomo disse a Dio :

«Non capisco!»

- E’ semplice, – rispose Dio, – essi hanno imparato che il manico del cucchiaio troppo lungo, non consente di nutrire sé’ stessi….ma permette di

nutrire il proprio vicino. Perciò hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli altri!

Quelli dell’altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi…

Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura…La differenza la portiamo dentro di noi.

Mi permetto di aggiungere…

“Sulla terra c’è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non per soddisfare l’ingordigia di pochi.

I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”.

Mahatma Gandhi.


Torquemada

10 maggio 2010 alle 8:30

Oggi Torquemada ha deciso di spezzare una Lancia (crediamo sia una lancia Ipsilon) a favore del Ministro Brunetta.
Riguardo a cosa? Riguardo, ovviamente, al Certificato medico Online.
Ecco una testimonianza di GiovanGiovanni Di Ciaccio, noto infermiere del Pronto Soccorso di Gallarate sul Naviglio:

-” Con i certificati online, la mia vita è decisamente cambiata. Prima ero un orribile panzone, impotente, calvo, con la puzza sotto il naso e in altri posti. Ma grazie agli avvisi di spam che mi arrivano in concomitanza con la miriade di certificati online, passo più tempo a scoprire nuove miracolose cure contro malattie di cui prima non sapevo nemmeno l’esistenza. E si che mi son laureato in Infermeria! [citazione necessaria] (N.B: questa la capirà solo chi frequenta Wikipedia temo). Sono pure diventato un giocatore professionista di Texas Hold’em, vuol fare una partita?”

- No, no, cosa dice? Ma per quanto riguarda i lavoratori coinvolti nel procedimento del Certificato, ecco, cosa ci dice di loro?

-”Lavorachè? Ma lasci perdere, piuttosto, vuol sapere come ho fatto a scolpirmi in sole quattro settimane?”

Ringraziamo il Ns GiovanGiovanni, e auguriamogli un buon lavoro! Ora, intervistiamo un lavoratore, costretto a presentarsi nel Pronto Soccorso per una diarrea perdendo un giorno di ferie e probabilmente anche altri poichè a causa delle ultime novità legislative contenute nel cosidetto decreto Brunetta e nella normativa relativa alla spedizione dei certificati con il computer il suo medico è stato costretto a non rilasciargli più un certificato di malattia per brevi periodi per motivazioni cliniche non direttamente constatate nè oggettivamente documentate, ci dica, buon uomo, cosa ne pensa del lavoro del Ministro Brunetta?

-” CHE VADA A FARSI *BEEEEEEEP* QUEL P*BEEEEEP* DI M*BEEEEEP* *BEEEEEEEEEEEEEP* IN *BEEEEEEP* E”
Grazie, a voi la linea.

E ora, parliamo di cronaca. L’orsetto polare Tal de Tali nello Zoo comunale di Pistoia ha appena partorito quattro teneri cucciolotti, sfortunatamente, due sono negri. Il Ministro Calderoli ha aperto un’inchiesta

Eli & Soon

25 aprile 2010 alle 7:00

Dalla celebre trasmissione “La prova del Cuoco”, vi riportiamo oggi una ricetta estratta da una puntata speciale mai mandata in onda, il perché lo scoprirete solo leggendo…diciamo che forse sarebbe stata un po’ indigesta ai telespettatori…

Legenda:

“P” sta per Presentatore

Lo Chef è l’inventore di questa ricetta la cui identità non ci è dato sapere usate un po’ di fantasia…questo è il bello della lettura: ognuno può immaginare ciò che gli pare giusto?

Ora che sapete abbastanza ecco a voi la ricetta del “Precario ai tagli”

P: Buonasera esimio Chef!

Chef: ”Buonasera, buonasera” (rumore di applausi)

P: Quale onore poterla ospitare! Lei, uno chef di fama internazionale, nella nostra umile trasmissione!

Chef: ”Ma suvvia, non faccia il modesto! Il lavoro di voi poveracci è anche quello di far risaltare, con la vostra squallida presenza, la nostra fama e il nostro prestigio! Come faremo senza di voi?”

P: Quanto ha ragione! Mi prostro ai suoi piedi!Posso leccarle umilmente l’alluce?

Chef: ”Cribbio, si contenga! Piuttosto, mi lasci dimostrare le mie abilità al pubblico qui presente!”

P: Oh, ma certamente! Ebbene, gentile pubblico, ora il nostro Esimio ospite ci preparerà una deliziosa ricetta: uno stupendo precario a punta di coltello!

Chef: ”Mi metto subito al lavoro! Ecco, per prima cosa, vedete questo coltello?”

P: Ovviamente, mio Sire!

Chef: ”Ecco, noterete subito che non è un coltello ordinario, il manico ha una rientranza per una presa comoda, così la mano è sollevata e non tocca il tagliere, e la lama è dura e temperata, in acciaio inossidabile, il meglio del meglio! Ora, questo coltello rimarrà affilato per sempre, come se lo aveste appena tirato fuori dalla scatola!”

P: Interessantissimo! Ma non c’entra nulla con la ricet..

Chef: ”Iniziamo! Prendiamo le categorie scolastiche e, con un colpo deciso, ZACK! Tagliamo un po’ qua, un po’ di la finché ci pare. Buttiamo il resto. La mi scusi, è questo il sacco per l’immondizia vero?”

P: No, veramente è una spettatrice, ma cosa….

Chef: ” Oh! mi scusi! Sa com’è, l’odore… Comunque, continuiamo a tagliare a caso senza considerare numeri e pesature, tanto potrete falsificare tutto in seguito. Dopo aver preparato il pasticcio, insabbiate.”

P: Qualcuno lo fermi!

Chef: ”Prendete varie mazzette e distribuitele alla critica per silenziare il casino che avete combinato, silurate chi si ostina a non tacere e, dopo aver fatto tutto, cuocete a puntino le suddette categorie. Tirar fuori solo quando si presentano elezioni e servire ai boccaloni presenti. Ricordate, l’ingrediente principale per dar quel gusto selvaggio al vostro precario è un ottimo coltello ben affilato.Tagliate tagliate e tagliate, soprattutto dove non serve. Andate in pace. ”

(Scrosciano applausi.)

Fine della trasmissione…

Eli & Soon

19 aprile 2010 alle 10:00

Quando le luci si spengono, cosa rimane? ci viene da domandare.
Pensando alla stesura di quest’articolo, la nostra mente va alle luci del teatro; coni di luce puntati su uno spazio che magicamente diventa infinito. Oppure reso volutamente piccolo, con i fari che delimitano i confini.
Gli attori creano la trama che, raggiunto l’apice, si conclude con la calata del pesante sipario. Ognuno pronto a ricevere i suoi omaggi, il saluto, e le assi di legno che di solito ricoprono il palcoscenico, risuonano dei passi di altri personaggi, oscuri agli spettatori e ai più.
Ecco, questa è la scuola quando i professori e gli alunni, dopo aver intessuto trame, gioie e dolori, si godono giorni di riposo che solitamente coincidono con le vacanze natalizie, pasquali ed anche estive.
Il pavimento non è quasi sicuramente di legno ma di un maledetto linoleum color beige tristissimo che necessita delle operazioni di pulitura-deceratura-ripulitura-ceratura con un calcolo di tempi\giorni  per la sua finitura, certosini. Pena il rischio che gli “attori” si ritrovino sulla scena delle  “Cirque du Soleil”, improvvisandosi acrobati.
Finito lo spettacolo coloro che hanno permesso che la tela fosse perfetta, ripagati dagli applausi a piene mani, entrano in scena.
Il collaboratore che si riappropria dei propri spazi assegnati e può vedere la fine del corridoio senza muoversi fra le teste dei ragazzi, tecnici che entrano da padroni nei laboratori per riprendere in mano “ quel lavoro che farò dopo quando avrò più tempo”.
Amministrativi che cercano la quadratura del cerchio in bilanci sempre più slim, senza essere tempestati da telefonate di professori ammalati, in ritardo, in anticipo che posano le loro suole piene di fango, magari sul pavimento appena fresco di lavatura.  L’occhiata del collaboratore giunge puntuale sull’asse piede-gamba-viso fulminando sul nascere l’orgoglio del trovarsi presto dietro una cattedra (guarda mamma dove sono arrivato…), ma riportandolo con la mente alla moglie che lo guarda con lo stesso sguardo appena rientra a casa. Molte volte pietà e comprensione non sono di questo mondo.
Dietro il palcoscenico, dove i collaboratori fanno i collaboratori, i tecnici i tecnici ma anche gli amministrativi e gli amministrativi che fanno gli amministrativi. In quel momento la scuola non è chiusa, come molti erroneamente pensano. È semplicemente “priva di spettatori”, ma non meno attiva. Si recuperano angoli, ci si reimpossessa di cose perdute lasciate ad un dopo, si gode anche il silenzio delle aule mentre ognuno svolge il compito nel riunire i tasselli di un puzzle.
In quel momento ritroviamo una comunità che torna ad unirsi, a confrontarsi, a darsi una mano sostituendo i colleghi assenti. Brontolii e mezze parole sono all’ordine del giorno e in quei giorni sono più forti grazie al silenzio. Ma alla fine si trasformano in sorrisi e pacche di amicizia riprendendo un discorso interrotto qualche giorno fa, quando un ragazzo chiama per un macchinario che non funziona. Corro, te lo dico dopo… ed il tempo si dilata, quel dopo sono ore e giorni e settimane, ma alla fine tutto si annulla, riannodando il filo interrotto.
Il tempo di vacanza piano piano volge al termine… Ognuno di noi ha ritrovato il passo, ha riaggiustato, pulito, scritto e archiviato e siamo pronti. Guardiamo il cancello che domani riapre per far entrare i ragazzi che, solitamente fra l’assonnato e l’annoiato esordiscono:
“ Com’è andata, cosa avete fatto durante le vacanze, dove siete stati?”.  Spieghiamo loro che eravamo qui, abbiamo passato i giorni a scuola a lavorare, mettere a posto perchè tutto sia perfetto al loro ritorno. Non ci credono, e gli spieghiamo che noi siamo tenuti al dovere, ligi nell’orario e nel lavoro.
Alla spicciolata entrano anche i professori e ci fanno la stessa domanda, consegnamo loro la stessa risposta. Non capiscono…e nemmeno noi.
Il cancello si chiude. Ci attende la vigilanza, le segreteria, i laboratori sapete…
Le aule si riempono.
Si alza il sipario e noi torniamo dietro le quinte. I topi della scuola non hanno avuto tempo per ballare durante l’assenza del gatto figuriamoci ora…al suo rientro.

17 aprile 2010 alle 7:30

Fratelli italiani d’Italia, avete ben sentito dei tagli sul personale ATA che stanno affliggendo le nostre ancora non abbastanza vessate categorie scolastiche, iniqui tagli, da barbiere della mutua, che ben poco ci fanno sperare sul futuro dell’Istituzione Scuola Italiana, tagli tagli e tagli, tagline e tagliole disseminate lungo tutto il nostro percorso. O tempora! O mores! O lampones e salsa e merengue e obladì obladà life goes on now ma non per noi, no. La nostra vita rimane ferma, noi che per paura di incappare in un’infida tagliola rimaniamo fermi in un unico punto, e non osiam muoverci. Tagli che stanno infettando tutto. Vi immaginate una vita di tagli? Un vta taliat, frmmntat, fata a iccoli pzztini sotli e pedpiù franumaili cn un grssino, un                                                                                 ata. Dov      iamo                                                        re?
l tegora semre u olpta seza ragon da hi cmnda

g  anc   percè on opue cos
re    li

Ed è stato questo il motivo per cui ho deciso di diventare donna.

Cosa?
Non vi gusta? Non avete capito come si arrivi a diventare donna? Bene, anzi male, nemmeno noi si capisce com’è che dopo anni e anni di servizio con tanto di titoli e competenze acquisite sul campo, ora ci ritroviamo (perché impropriamente e volutamente tenuti ancora precari) a vederci sfilare il posto di lavoro sotto al naso…
E’ così che questa nostra giovane rubrica, come lo è il sito stesso, ha voluto dire la sua sul tema Tagli…

12 aprile 2010 alle 8:52

La rubrica di Torquemada è sempre attenta a proporvi tutto ciò che ci riguarda non solo come lavoratori ATA ma anche come cittadini comuni. Questo si rende necessario per evadere un po’ e volgere lo sguardo anche al mondo esterno. Nel farlo questa rubrica vuole proporre temi scolastici e non rivisti talvolta in chiave ironica. In questo modo cerchiamo di tener fede allo scopo principale del sito: informare ma con un pizzico di ironismo capace di far scaturire un sorriso sui nostri volti.  Oggi agli appassionati di lettura e a tutti quelli a cui piace guardare da dove veniamo e dove stiamo andando o meglio dove potremmo andare a finire Torquemada consiglia il libro “Fratelli d’Italia”

‘Fratelli d’Italia?’ è il libro dell’anno
Ormai è diventato un caso. Tutti ne parlano. Nei Palazzi della politica, nei centri del potere finanziario ed economico e nel mondo della comunicazione. ‘FRATELLI D’ITALIA?’, scritto da un misterioso e informatissimo anonimo, che Affaritaliani.it ha pubblicando a puntate, ha messo sottosopra partiti e istituzioni. Non a caso le vicende raccontate nel libro stanno trovando conferme nei fatti degli ultimi giorni (vedi le difficoltà del premier sulla Giustizia e sulle Regionali sia con Gianfranco Fini sia con Umberto Bossi)

Per visualizzare il documento scaricarlo dal seguente link “Fratelli d’Italia”

Eventualmente non si disponga di un programma per decomprimere il file scaricarlo da qui in maniera gratuita.

Buona lettura a tutti speriamo di aver fatto cosa gradita

7 aprile 2010 alle 8:39

Fila lunga chilometri, chilometri di chilometri, centinaia di chilometri lungo l’assolata A1, A2, A3 e le altre A a piacere, ma non il vostro.
Spiagge assolate, affollate, accaldate, con persone accalcate, affaticate dal troppo tempo libero, stressate dal troppo relax e, diciamocelo, anche tutti quei vù cumprà non è che ti mettono proprio di buon umore eh!
Montagne incontaminate, dove il capriolo della Val Bormida saltella graziosamente qua e la per grande gioia dei cacciatori miopi e affetti dal Parkinson, invadendo a volte le altre Valli circostanti sfociando nel Valdarno. Dove il capriolo si accoppia con altri caprioli sfornando caprioli e caprioli che saltellano continuamente di qua e di la. Dove il capriolo.. Cosa? Volete altro? Son montagne incontaminate, quindi beccatevi il capriolo e zitti!!!!
Deserti sconfinati, sconfinanti in altri deserti. Sabbia sabbia ed ancora sabbia, “Ma che c’andate a fa”?
La Vacanza Italiana è un rompimento di…., per fortuna il Governo Italiano pensa a voi, scegliete l’alternativa, scegliete la:

VACANZA CONTRATTUALE
(La mia coscienza pulita mi impone di precisare che la suddetta Vacanza Contrattuale è quel periodo che intercorre fra la scadenza di un contratto e il suo rinnovo. State imparati guagliò!)

Il brivido di morire di fame al modico prezzo delle vostre vite.

Caratteristica di ogni vacanza da Voi precedentemente intrapresa è quella dei costi: pagare l’autostrada, pagare per la spiaggia, pagare per la baita, e come se non bastasse, ci sono i bambini che vogliono i regali, c’è vostra moglie, vostro marito, l’amante che pretendono da voi affetto sempiterno sotto forma di quadratini di carta recanti cifre quali ‘’200’’ o, preferibilmente, ‘’500’’. Che….scocciatura, eh?
Le tabelle che visionerete vi daranno una chiara idea della soluzione trovata dal Governo Italiano, aggiungerei la Migliore Soluzione degli ultimi 150 anni,  leggete e rabbrividit-ehm gioite!
Allegati:

Vacanza contrattuale scuola

Vacanza contrattuale Dirigenti Scolastici

Fratelli d'Italia ?

"Fratelli d'Italia?", il libro dell'informatissimo anonimo sulla secessione della Padania che sta facendo tremare il Palazzo, e non solo.
Non a caso le vicende raccontate nel libro stanno trovando conferme nei fatti degli ultimi mesi.

Con la cultura non si mangia!!!

tremonti

… Ed è vero! Ma è anche vero che: “Non di solo pane vive l’uomo”. Chiediamo scusa all’autore del Vangelo se lo costringiamo a scendere dall’alto della sua divina dimora, per gettarlo in una diatriba scatenata da un “Epicuri e grege porcus”. Una precisazione. Anche se storicamente inesatta (Epicuro non fu un patrocinatore di un edonismo sfrenato), è utile [...]

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